Piove da due giorni, oggi aspettavamo la neve che non è arrivata e nell’attesa mi sono detto…ma sì, tanto per fare nuovi amici, facciamo un po’ di polemica con il mondo del tango. Premetto che non sono un appassionato di tango e conosco l’ambiente tanguero solo per sentito dire. La mia più che una polemica è una domanda agli esperti in sala.
In questi due anni e mezzo del blog c’è sempre stato un grande assente tra i lettori o perlomeno tra i commentatori: l’italiano appassionato di tango. I tangueros italici frequentano molto la blogosfera ed esitono alcuni blog di tango molto seguiti. A naso uno potrebbe pensare che tango e argentina siano due categorie inseparabili e che quindi gli italiani milongueros siano anche interessati vagamente a sapere che cosa succede da queste parti. Intendiamoci, non è come mangiare una pizza e pensare all’italia…il tango è profondamente argentino e i testi e la musica ti stanno costantemente trasmettendo idiosincrasia argentina. E qui viene la mia domanda polemica: ho l’impressione che agli italiani appassionati di tango interessi poco o nulla dell’argentina. Voi che dite?
p.s.
Parlo dei tangueros italiani che vivono e ballano in italia. Ovviamente quelli che sono venuti a vivere qui fanno gruppo a sè. Che se no poi Gabriella mi cazzia…









Guarda andrè, non credo che sia così come dici tu. Conosco alcuni amici di amici , malati di tango , che vengono in Argentina ogni tot per seguire dei corsi di “aggiornamento” sullo stile e sulla danza in generale e che stimano moltissimo questo paese per quest’aspetto.
Io ignoro totalmente il tango, non ne sono attratto miminamente, ma questo vale per ogni tipo di ballo, non faccio testo, sono un pezzo de legno imbarazzante in qualsiasi danza, dal ballo del quàquà alla dance psichedelica/commerciale/elettronica delle discoteche moderne :D
Tanoka, hai colto il segno. Bel post.
Purtroppo gli italiani che idealizzano un paese in base alla passione per il tango, spesso rimangono delusi di quell’aspetto “reale” dell’Argentina, delusi che la maggior parte degli argentini non ami il tango come o piu di loro. Vivono intensamente giornate intere di tango e pocche volte riescono ad adentrarsi nella realtà, che non vuol dire sia diversa da quello che parlano i testi del tango, solo che in altre chiavi. Del mio cerchio famigliare e di amicizie quasi nessuno ama o mostra interesse per il tango, tranne qualche vecchio malinconico o qualche pazza musicista emigrata che ci si agrappa ogni volta di piu al genere (bandoneon compreso).
Poi c’è una piccola parte di italiani che scoprendo “per caso” il paese, hanno capito che il cerchio di “milongas” è piu turistico di quanto il tango non lo sia veramente nella sua essenza. C’è uno sfruttamento di questo patrimonio culturale, schifoso, e molti lo percepiscono, solo in quel momento scorprono le tante altre porte, e le diverse sfumature di “tango” che ha l’argentina, con il suo bagaglio immenso di musicisti di altri generi, sviluppo culturale e (folklore compreso) varietà di stili (oltre al tango) che rappresentano egreggiamente una realtà precaria ma richissima di spunti creativi molto lontano dagli stereotipi/affari che girano intorno al mio caro tango.
E gli altri italiani che non se ne fregano nulla del tano, si maniano quintali di carne, fanno pranzi sotto glicine in giardini di suocere che li tengono come principi, mangiano quintali di gelato in estate e scorpono le gioie del dolce far nulla….(una scappata alla Viruta scappa ma con risultati mediocri!)
errata corregge: E gli altri italiani che non se ne fregano nulla del TANGO
grazie tanoka! sono molto d’accordo con te, la gran maggioranza se ne frega altamente di quello che c’è oltre alla milonga, alcuni sono curiosi superficiali e solo un piccolo gruppo è attirato anche da altri aspetti del paese. come cambiare questo stato di cose??? cambiarlo??? quello che capita a me è di diventare insofferente verso gli stranieri tangueri monotematici, tango è anche camminare alle 4 di mattina per corrientes! e allora meglio sapere dove si è, no???
Ciao, sono una tanghera italiana che vive in Italia, che non è mai venuta in Argentina e se lo farà vorrebbe evitare quella turistica, ma le interesserebbe, comunque, solo quella tanghera.
Ti seguo sporadicamente da tempo, mi piace come scrivi e mi incuriosisce come ti poni nei confronti di un’altra cultura, ma ti leggerei anche se parlassi di quella peruviana… io amo il tango, non l’Argentina.
Ma questo perchè sono “dipendente” come lo sono quasi tutti i tangheri che conosco… e se avrai la pazienza di leggere la pagina linkata http://www.tangoquerido.com/tangoDIPENDENZA.htm riuscirai a capire perchè i tangheri non si interessano all’Argentina: perchè sono malati di tango e tutto il resto (Argentina compresa)conta poco o nulla a seconda della cronicità.
In tutte le nazioni moderne ormai le nuove generazioni stanno sepellendo le loro radici e identità e il nuovo inesorabilmente avanza. Nulla può opporsi alla creatività dell’uomo che ci propone nuovi generi d’arte.
Personalmente sono contrario a questa moda consumistica del tango,dato in pasto ai media come un dentifricio qualunque.
Il tango vero rimane però quello delle generazioni passate che ne condividevano musica e sentimento che arrivavano al cuore.Di questo vecchio e vero tango vi consiglierei di ascoltare i brani del grande musicista scomparso Osvaldo Pugliese e sopratutto leggere testi commoventi come quello di:”Antiguo reloj de cobre”.
perchè sono malati di tango e tutto il resto (Argentina compresa)conta poco o nulla a seconda della cronicità.
Illuminante
perchè sono malati di tango e tutto il resto (Argentina compresa)conta poco o nulla a seconda della cronicità.
ma soprattutto sapere questo è capire perchè sono malati di tango???
andrea hai capito da chi sono scappata??? ;-) se vuoi fare 2 chiacchere con qualche milonguero/a doc ti mando qualche dritta. di sicuro non ti sentirai fare ‘sti proclami. vamos todavia tangueros!
Ci sono molti tangueros italiani che amano informarsi sulla situazione in Argentina. Sono quelli che hanno scoperto il tango molto prima dell’ondata modaiola. Negli anni ’90, ad esempio, le nostre associazioni argentine in Italia hanno condiviso molti incontri sociali di sensibilizzazione sui diritti umani collaborando con le associazioni di tango e portando in piazza la cultura arrabalera.
Anche questo ha contribuito a far conoscere il tango e a lanciare las milongas.
Da musicista dico che ognuno ricerca ciò che gli “serve” e non mancano tra i danzatori coloro che si avvicinano ai testi oltre che a “los arrastres y ochos”.
Abbiamo organizzato, qualche anno fa, anche uno stage di tango con seminari sulla censura di quest’arte nella dittatura e sul tango revoluciòn. Inutile dirvi che la maggior parte dei partecipanti (una cinquantina) era italiana, qualche straniero e due argentini!
Poi penso che non sia solo nostra prerogativa quella del tango come stile di vita.
Y el samba? Y la cumbia? Y la yoruba?
Potremmo chiedere al salsero italiano se conosce la Repùblica Dominicana…
Ciao Tanoka
sono Daniele e gestisco il sito di Tangoblivion ormai da 6 anni.
Ti ringrazio per averci linkato.
Per quel che riguarda l’interesse per l’Argentina del nostro gruppo, credo che i contenuti del blog possano rispondere un pò alla tua domanda e in parte smentire le tue conclussioni.
Molti di noi sono andati e continuano a ritornare in Argentina ogni anno.
L’Associazione ad ogni Natale organizza un festa i cui proventi vanno interamente ad un progetto per aiutare i bambini di Claypole nel loro percorso educativo cercando di toglierli dalla strada.
Abbiamo più volte parlato di arte e letteratura argentina e dei problemi , ma anche delle opportunità, che questo paese offre.
Abbiamo tantissimi amici argentini con i quali intratteniamo costantemente rapporti.
Insomma non solo Tango.
Aggiungici che siamo molto seguiti in Italia ma anche all’estero.
Credo una parte dei tangueri non siano così disinteressati all’Argentina.
Daniele
Aggiungo che con molto piacere vi abbiamo aggiunto ai nostri blogroll.
Se siete d’accordo potremmo fare qualcosa assieme.
Abrazos
Daniele
ciao Daniele, un piacere conoscerti. Tangoblivion è un punto di riferimento per il tango e non solo in italia. Questo post si autodefiniva “polemica” proprio perchè sapeva di andare a provocare un sacco di persone che non si riconoscevano nelle mie conclusioni. La polemica stava però nella generalizzazione, non nella sostanza. Mi sembra di aver capito dai commenti di altri lettori che esista una porzione importante dei tangueros che non se la filano l’argentina e questo di per sè mi sembra molto interessante, molto curioso.
Penso che gli indifferenti non siano un’eccezione e penso che neanche voi siate un’eccezione, credo che si tratti di due grandi gruppi, tu che dici?
Un onore essere nel vostro blogroll, contraccambiamo con piacere!
Visto da poco il post. Adoro il tango. Ma non inteso in senso di solo ballo, il tango è molto di più, è la “summa” di una cultura, di un modo di essere. Se non ci si avvicina a questo nella sua globalità non può esserci “tango”, ma solo un ballo senz’anima. Purtroppo è un discorso che non tutti capiscono. Per questo io preferisco milonguear en Baires.