Il bodegón Pedro Telmo

Mi sono sempre chiesto come faccia la gente a sedersi a pranzare nei tavolini di posti "esclusivi", come piazza navona, piazza san marco o anche banalmente sotto i portici di piazza san carlo a torino. Come le frotte di tedeschi e americani che si suicidano mangiandosi una paella sulle ramblas di barcellona. Capisco un caffè o una birra, solo per il gusto della provocazione, ma addirittura pranzare? Ci sono molte probabilità di fare la fine del giapponese e di pagare salatissimo un pranzo scadente.

Queste cosniderazioni perchè sabato siamo passati da piazza Dorrego, a San Telmo e l’hanno riempita di tavolini. È rimasto solo lo spazio al centro della piazza per la coppia che fa l’esibizione di tango. Gli artigiani ci sono ancora, ma sono sempre meno e sempre più pulcri, più presentabili. Evidentemente i capelloni rasta bloccavano la digestione ai turisti. I tavolini erano quasi tutti pieni di turisti scottati nonostante il tenue sole invernale, che si facevano spennare dai bar della piazza. Qui una foto emblematica.

Ecco, tutto questo per dirvi che se per caso passate di lì, girate l’angolo, fate una cuadra e vicinissimo potete pranzare in un angolo autentico di buenos aires, il Pedro Telmo. È un bodegón, una trattoria alla buona, gestita dalla padrona, una vecchina immortale, che ti riceve sempre come se fossi un abituè della zona "como estan queridos?" e poi ti consiglia i tre piatti del giorno. Uno il menù non lo guarda neanche, sarebbe uno sgarbo non accettare i suoi suggerimenti e non provare la lasaña o il matambre alla pizza. Anche le empanadas avevano un aspetto niente male. Tutto innaffiato con una soda.

Se capitate in zona, non fate i pazzi incoscienti, date retta ad un tano e andate al bodegón.

La foto è della Guía Óleo

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Nick dice:

    Mannaggia, ci ho dormito per una settimana a dos cuadras e non mi ha mai detto nessuno di questo posto.
    Io comunque consiglio Manolo in Cochabamba angolo Bolivar, sempre a San Telmo.
    E come bar, El Federal, tra Perù y Carlos Calvo.

  2. Felipe dice:

    Me ne ricorderò di questo posto. Non sia mai che non dia retta ad un tano doc come il nostro Tanoka!

  3. andrea dice:

    ci sono stato a maggio!
    anche io non mi sognerei mai di sedermi al tavolino di plaza dorrego/navona..

    il locale è veramente delizioso, frequentato da operai o comunque lavoratori in pausa pranzo. Mi sento di consigliarlo, anche se quando ci sono stato la vecchina non faceva altro che litigare (di brutto) col povero cuoco nella striminzita cucina e l’esperienza del bagno turco (di fronte la cucina), un tugurio nero e incrostato, non la raccomando a nessuno.
    Io ho preso un piatto di cui non ricordo il nome, una comida tipica che alla fine si è rivelata un mix di verdure e carne bollita, mentre la mia ragazza i classici ravioli con la coscia di pollo sopra; anche se entrambi erano mediocri ne è valsa comunque la pena per l’ambientazione. Alle pareti la scritte di inizio secolo “se prohibe escupir en el suelo”. Ho anche diverse foto ma al momento non sono a casa…un abbraccio andrea!

  4. Attilio dice:

    Ragazzi potendo scegliere,sulla cucina non si scherza:al bando le brodaglie,il mangiare deve essere buono(anche se è un piatto solo)e sopratutto pulizia.
    Se poi è in un posto caratteristico,meglio ancora.
    Ormai i turisti li prendon tutti per gonzi!

  5. andrea dice:

    El puchero, ecco cosa era…

  6. Tanoka dice:

    Andrea, aspettiamo le foto, contraccambio l’abbraccio!

    Sì, confesso che la pulizia non è mai tra le priorità quando scelgo un posto per pranzare. Poi un giorno mi deciderò a diventare una persona adulta…

  7. Vincenzo dice:

    quasi quasi sabato ci faccio un salto!

  8. Tanoka dice:

    È proprio un posto da sabato a mezzogiorno!!

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