Subte A

Oggi era giorno di dentista. Ho presto la metropolitana per andare a Caballito.
Chi è venuto almeno una volta a BA ha di certo provato la mitica linea A, antica, con le carrozze ancora di legno, una chicca di tecnologia.
Durante il viaggio è comune che ci siano in carrozza venditori, intrattenitori e quanto altro vi possa venire in mente. Prendendo spunto da loro mesi fa c’era anche questa pubblicità che passava alla tele.
Oggi ho visto qualcosa di nuovo.
C’erano due ragazzine intorno ai 10-11 anni che distribuivano dei bigliettini con frasi d’amore e con loro un piccola bambina dell’età di 3 anni al massimo, la piccola mi ha ficcato in mano una di queste mini cartoline con una frase (tra l’altro) decisamente maliziosa.
Era vestita tutta di rosa, bellissima, occhioni neri e capelli legati con due code.
Io e la signora accanto a me le abbiamo dato una moneta, piangendo tutte e due.
 

Gabriella Toso

Nata a Monfalcone, come Paolo Rossi, dopo la laurea si è fatta adottare da Trieste. Viaggiatrice, psicologa di professione, milonguera sbarcata a BA per motivi di tango. Felice per ora del cambio. In Argentina dal novembre 2007.

Commenti

  1. Felipe dice:

    Mitica linea A!!! Sembra davvero di fare un tuffo nel passato. Purtroppo carrozze del genere sembra non ci siano più nelle grandi città europee. Forse nelle capitali dell’est puoi ancora trovare dei convogli made in USSR (con tanto di scritte in cirillico), ma anche quelle sono in fase di estinzione.
    Che dire poi dei venditori: anche se capivo circa un terzo di quello che dicevano, era comunque un momento di pausa molto piacevole.

  2. tano_grasa dice:

    Si todo sale mal (o bien, según se mire), parece que el año que viene retirarán los famosos coches de madera para substituirlos con coches modernos. No recuerdo dónde lo leí y espero equivocarme, puesto que de ser cierto se me iría al traste otro pedacito de Buenos Aires…

  3. Mariela dice:

    Devo darti un consiglio Gabriella, per favore non dare più soldi a questi bimbi che vedi in giro, lo so, ti spezzano il cuore ma è su quello che contano gli adulti che li sfruttano. Quei bimbi dovrebbero stare a scuola o a giocare lontani da non so quanti metri sottoterra. Se nessuno li dà più niente magari smettono di sfruttarli.

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