Il calcio argentino ha vissuto le ultime settimane in fase di stallo, il campionato che non iniziava per una non-trattativa tra l’associazione di calcio argentino (AFA) e i gruppi multimedia che posseggoni i diritti del calcio dal 1991. In realtà si trattava di un braccio di ferro a tre, con il governo dei Kirchner impegnati a sferrare l’ennesimo (mortale?) colpo al gruppo impresariale in questione, Clarìn.
L’impasse si è sbloccata ieri sera con l’AFA che annuncia unilateralmente la scissione del contratto e la possibilità non troppo remota che sia il governo a comprare i diritti e a trasmettere le partite tra i canali della tv pubblica e alcuni altri canali privati. Democratizzazione del futbol o ennesima repubblica bananera che piccona lo stato di diritto e i contratti? Non saprei, non ho seguito i dettagli della tenzone e non ho vissuto i 18 anni del contratto…..dove bisognava aspettare quasi la mezzanotte per vedere i gol della domenica, nel programma "Futbol de primera". Vi consiglio i riassunti di Página12, in spagnolo, e di Emiliano, in italiano. Ma soprattutto ascoltate quello che ha da dire una delle voci storiche del calcio di questo paese, un entusiasta Victor Hugo Morales durante il prgramma di Andy Kusnetzoff.










Complimenti per il sito.
Per un affezionato lettore di tanoka.net sarà un appuntamento fisso.
Ma una domanda: perchè chiamarlo “L’Argentina”, se prevalentemente si parla di Buenos Aires e del suo macromondo che la contraddistingue? Non siate vittima dello stesso “centrismo” argentino!
;-)
bè il leghista del gruppo sarei io… pensa un po’ ;)
Querido Baltico, Fritz per adesso è il nostro uomo all’Havana, o meglio, a Cordoba, ma in futuro speriamo di avere tani sparsi su tutto il territorio. Se non scappavi nel Caribe eri il nostro uomo nel cono-urbano, ma come biasimarti, tacci tua…
Bene così
;-)
Ho letto l’articolo su La Stampa. Personalmente non conosco la situazione dei diritti televisivi del calcio argentino, ma mi pare stia succendendo la stessa cosa che è accaduta in Italia agli inizi degli anni ’90, quando ha cominciato a trasmettere Tele+: piano piano la pay tv ha eroso spazi alla tv pubblica per quanto riguarda il calcio. Secondo me l’apice (o meglio: il fondo) si è toccato quando la RAI ha perso i diritti di trasmissione dei programmi sulla serie A e B, e di conseguenza per un paio di anni 90° Minuto è andata in soffitta.
A proposito: esiste in Argentina un programma simile?
Sì Felipe, c’è un programma simile, che cito nel post, si chiama “Futbol de primera”.