Cosa ti succede, strillone?

Questa difficilmente la troverete sui grandi giornali argentini, però la storia della censura del blog "Que te pasa Clarín" è davvero interessante. Per tutti quelli che pensano che grazie ad internet si possano rompere tutte le censure. Sì, si rompono finché non ti arriva una multa di 500 pesos al giorno per sfruttamento abusivo della marca. Che ridicoli. Già non lo compravo, ma non lo compro più.

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. soledad dice:

    a casa si aspettava la domenica l’arrivo del Clarin, solo per la rivista (noi donne) e per il suplemente sportivo (maschi). COntinua cosi grassoccia la rivista?

  2. Gennaro dice:

    Devo dire che e’ stato il primo e piu famoso quotidiano che ho letto in ARgentina.
    MA non significa che sia il migliore!
    Che differenza sostanziale sta tra Clarin e altri?? Esempio “LA Nacion”

  3. Tanoka dice:

    Soledad, la rivista domenicale adesso non mi sembra grassoccia, è nello stile delle altre de La Repubblica, El Pais, ecc..

    Gennaro, qui trovi un po’ di idee sui quotidiani argentini.

    chau

  4. Attilio dice:

    Ma credete davvero che si possa andare contro i grandi giornali e rimanere impuniti?

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