Diario dell’Influza A – Giorno 1

Un inviato che si rispetti non vi può far mancare nulla. Non potevamo considerare questo blog come "una cronaca della vita in Argentina" se uno degli autori non si prendeva l’influenza porcina. Mi sono offerto volontario :-((

Invece di rinchiudermi in silenzio per i prossimi 7 giorni di quarantena ho deciso di scrivere un diario dell’evolversi dell’influenza. Non per egocentrismo o per noia, ma per apportare il mio piccolo contributo alla lotta al panico che si scatenerà in italia nel prossimo inverno. Sono convinto che sarà una noiosa cronaca di un’influeza, ma proprio questa è la teoria di fondo.

La fredda cronaca.
Ieri pomeriggio al lavoro mi colava il naso e avevo i tipici brividi della febbre. Tornato a casa la febbre oscillava tra 37 e mezzo  e 38. Ho seguito le indicazioni ripetute alla nausea in questi mesi dagli esperti e NON ho preso un’Aspirina. Non ho preso proprio niente, solo il classico panno bagnato sulla fronte per calmare la febbre. La notte è passata senza grandi problemi. Questa mattina la febbre era ancora lì, stesse cifre, accompagnata però da un forte mal di testa. Abbiamo aspettato il pomeriggio e visto che non se ne andava abbiamo chiamato un dottore. Visita di routine e diagosi: influenza. Qui va fatta una precisazione importante: il dottore ti può solo dire che si tratta di influenza, non può sapere se si tratta della famosa H1N1. Però le statistiche dicono che in argentina quest’anno il 95% degli influenzati ha l’H1N1, quindi le direttive sono di curare tutti come se di porcini si trattasse.
E così stiamo facendo. Ho potuto prendere una pastiglia per il mal di testa (Ibuprofeno, la versione locale del Moment) mentre mia moglie andava all’ospedale pubblico dove velocemente le hanno dato la medicina prescritta, il Tamiflu 75 mg. Due dosi al giorno per cinque giorni, sette giorni di riposo dal lavoro. Per il resto vita normale da influenzato, riposo, tanti liquidi e nel limite del possibile isolamento. Sono in una stanza, mi portano i viveri e cerchiamo di disinfettare gli oggeti che io tocco. Mi sono subito premurato di toccare il Mac, così quello è mio. Per il momento tutto qui, domani vi racconto.

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Felipe dice:

    Grande Tanoka! Si è sacrificato per il nostro bene. Attendiamo dunque un resoconto dettagliato, in modo che qualche utente di questo blog possa “ricambiare il favore” durante l’inverno dell’emisfero nord. C’è qualche volontario?

  2. elena dice:

    …porta bene toccare il mac!
    Guarisci presto, Elena

  3. fritz dice:

    guarda il lato positivo: puoi guardarti una decina di partite aggratis… :D

  4. andrea dice:

    Quindi il Tamiflu lo danno gratis?
    Allora la sanità pubblica non è proprio inesistente e/o inutile?
    A proposito Andrè, mi hai contagiato con Tratame Bien. L’ho addirittura visto in Toscana assieme a mia madre e mia zia che non conoscono lo spagnolo, ma essendo entrambe psicoterapeute se ne sono innamorate in pochissimi minuti. Diòs, è veramente ben fatto! Non mi anticipare nulla però…

  5. comidademama dice:

    Arrivo qui cercando notizie sui cartoneros (in piemonte erano chiamati i cartunè), perchè un inserto patinato ieri mi raccontava una bella storia da inserto patinato e io volevo più notizie sui cartoneros.

    Ti faccio i miei migliori auguri di pronta guarigione, mi hai fatto ridere quando ho letto che hai toccato il mac, l’avrei fatto anche io.
    A presto!

  6. pedritodel1 dice:

    Ay ay ay…ci sono novità da queste parti, o forse solo sia un’altro giro di vite

    http://www.youtube.com/watch?v=nTgyakGAddM

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