Evasione Fiscale

Ieri sono uscito da un bar, dove ho comprato una tarta, senza prendere lo scontrino. Il gestore ci aveva tenuto a chiedermi se lo desiderassi. Un po’ perchè in terra straniera, un po’ perchè abituato alle usanze meridionali (non è che qualcuno abbia deciso che debba essere così, ma chiedere lo scontrino un po’ ‘pare brutto’) io gli ho detto che non avevo bisogno. Una volta usciti, il mio collega mi ha detto di non farlo più. Che certo se vai nella bettola di provincia magari non glielo chiedi, ma a questo che una tarta te la mette a 12 pesos, a maggior ragione glielo devi chiedere, che altrimenti lui le tasse non le paga. Ulteriore ragione per chiedere lo scontrino, ogni settimana il Governo mette in palio un’automobile.Si va su un sito internet, si mettono i codici di due scontrini, e si incrociano le dite. L’iniziativa si chiama ìIva y vuelta’.Non conosco l’impatto di questo gioco a premi sulla lotta all’evasione fiscale, ma scommetto che con la dovuta pubblicità la cosa funziona, e scommetto ancor di più che potrebbe funzionare in Italia, paese di santi poeti e scommettitori dove 6 proprietari di barche di lusso su 10 dichiarano di essere nullatenenti all’erario, ed un jackpot del superenalotto salito alle stelle basta a nutrire di speranza un popolo ormai senza più identità.

Delfo

Napoletano classe 76 si è trasferito dalle pendici del Vesuvio (in realtà viveva a Roma già da un po') a Baires per un'esperienza di lavoro di un paio d'anni. Si è portato i panini da casa e appena arrivato ha seminato napoletanità. Gira in bici nonostante tutto e tutti, adora il locro e mira ad imporre l'uso della crema gialla al posto del dulce de leche nella pasticceria porteña.

Commenti

  1. gabriella dice:

    io sono sicura che farebbe un sucessone la pubblicità della FIPA quella con gli operai che applaudono quando il capo gli dice: “hace 5 minutos estan todos en blanco…” e tutti lo appluaudono come un eroe!!!!

  2. Tanoka dice:

    Capisco che questa logica di premiare chi fa solo il proprio dovere risulta ingiusta in principio, ma “ida y vuelta” mi è sembrata da subito una bella idea, per paesi, come il nostro, in cui ci vuole l’aiutino.

    Io di solito non rompo le scatole chiedendo lo scontrino per forza, tranne in quei posti tipo palermo cool, dove ti portano il conto su un fogliettino profumato pieno di fiori e scritto a mano. Lì faccio la faccia sorpresa da bolzanese, dico, “crazie, atesso mi porta anche lo scontrino?”

  3. Felipe dice:

    In effetti premiare chi fa il proprio dovere mi pare esagerato. Tenendo conto della situazione fiscale in Italia, e facendo i paragoni del caso (che però reggono fino ad un certo punto), vorrei vedere quanti avrebbero anche solo il diritto di partecipare ad un concorso del genere. Certamente escluderei quasi tutti i membri dell’attuale esecutivo.

  4. Tanoka dice:

    Felipe, un chiarimento: qui partecipa al concorso chi chiede lo scontrino, non chi lo emette. È più che altro una questione di “educazione civica”.

  5. Attilio dice:

    Lo scontrino è un mezzo di difesa del consumatore ,che si trova tante volte a dover pagare le tasse anche per chi le evade.
    Penso sia nostro dovere richiederlo in ogni occasione.

  6. fritz dice:

    tenete conto che la maggior parte dei piccoli esercizi qua da noi aderisce a un sistema semplificato forfettario in base a certi parametri (sup. locale, consumo elettricità, fatturaz. lorda annuale). Che fatturino o no, ogni mese pagano quel tot di iva. Poi è ovvio che qualcuno si iscrive in una categoria inferiore alla reale, ma l’effetto del singolo scontrino è molto diluito. I grandi negozi fatturano tutto – almeno al dettaglio – il che significa anche che chi controlla sa dove e cosa vale la pena controllare. Comunque sono d’accordo con tanoka: quando la faccia tosta è esagerata faccio il crucco pure io: “ma questa ricevuta ti serve per un controllo tuo o per presentarla?”…

  7. Gennaro dice:

    MIa zia Milanese a un tizio che le voleva fare uno scontrino di 5 euro , anziche di 10 lei gli ha detto “Ok allora invece di 10 le do’ 5″

  8. ester dice:

    chi e onesto e fa degli acquisti e giusto chiedere lo scontrino fiscale per la nostra sicurezza e mettere in condizioni l’esercente a dichiarare il suo guadagno,ricordati le tasse le pagano solamenti i lavoratori dove non si può sfuggire perche ti li trattengono prima di prendere lo stipendio, in italia un padrone di un Ristorante come altri dichiarano un redito, meno di un dipendente o pensionato in regola,pensare che un lavoratore con tanti sacrifici si può comprare la propia abitazione e mantenere honestamente la propia familia,chi stà bene sono i figli di papà che non conoscono sacrifici,e ragionano con una testa senza problemi,io nel mio piccolo vado a letto senza pensieri,nessuno verrà a bussare alla mia porta per chiedere il dovuto contributo al fisco,noi siamo pescioli piccoli al che non possiamo sbagliare,del mio guadagno l’stato si trattiene circa la metà di tasse,in compenso non mi lamento perche sono coperta di tutto il necesario,sanita (importante)ed altre agevolazione.L’scontrino fiscale uno dopo l’altro a fine ragiunti 250,00 euro in su possoavere il rimborsodel 19% su tutta la spesa anuale,non è molto però meto in condizioni gli evasori dichiarare il dovuto.(da premetere che sono molto bravi a dichiarare il falso.vi saluto ester

  9. Gennaro dice:

    Ester non credere che tutti i lavoratori autonomi sono evasori!
    Io sono un piccolo artigiano e credimi che negli ultimi tempi anche se lavoro in prorpio non e’ cosi’ facile lavorare onestamente !
    E poi si puo’ evadere le tasse anche lavorando in un doppio lavoro a nero come fanno tanti dipendenti che conosco !

  10. ester dice:

    caro Gennaro,credo che sei uno dei pochi artigiani che pagano corretamente le tasse,lo so che è un periodo che c’e crisi,e dificile per tutti,io ho un figlio di anni 40 e dal mese di dicembre che è in casa integrazione in deroga,la ditta non se decide a linceziare dato che e in liquidazione,nel fratempo e senza stipendio,però per corretezza no fa un lavoro in nero,per la fortuna che abbiamo non siamo capaci nemeno a cercarlo,questi posti sono tutti ocupati e non ritengo sia una cosa da fare,secondo te mio figlio che futuro gli aspetta e giovane ma allo steso tempo e vechio per un nuovo lavoro,sperienza ha molta però sai, preferiscono prendere i cosi detti con LaUra anche privi di pratica lavorativa cosi i datori di lavoro gli assumonono per contratto a tempo determinato e cosi via ,non so se mi spiego,dove abito io ci sono tanti artigiani che piangono sempre miseria,però ti garantisco che stanno molto,molto bene.Ti saluto ester

  11. Tanoka dice:

    jejeje, querida Ester…
    Gli artigiani sono tutti ricchi, come gli zingari. Da buon figlio di artigiano (anche se noi in casa lo chiamiamo piú sobriamente imbianchino) ho passato la mia infanzia a vedere amici e parenti operai e impiegati che venivano a casa mia a dire sempre la stessa frase “certo che voi artigiani state proprio bene” con un sorrisetto che non ho mai saputo decifrare.
    Perché non lasciate le vostre fabbriche, i vostri uffici, le vostre pensioni e le vostre casse integrazioni e non diventate tutti artigiani? c’é posto per tutti, é una torta immensa…

  12. Gennaro dice:

    Ricordando poi che noi autonomi, non abbiamo cassa integrazione, se ci ammaliamo stiamo a casa senza che nessuno ci paghi e se ci nasce un figlio la maternita’ dei dipendenti (specialemnte pubblici) ce la sogniamo, e mille altri soprusi !
    Non e’ per piangeria ma ognuno sa a cosa va incontro nel bene e nel male .

  13. Delfo dice:

    senza far torto a nessuno basterebbe verificare la dichiarazione dei redditi di ognuno.Facendo il panettiere puoi anche farti il culo 24 ore al giorno e riuscire a comprarti un cayenne, ma ci sono molti panettieri con cayenne che semplicemente evadono le tasse.
    Portare avanti l’annosa guerra tra dipendenti pubblici e privati mi sembra sterile come le grida in curva in napoli verona.La guerra dovrebbe essere tra chi le tasse le paga e chi no, con la consapevolezza che se sono così alte è perchè chi spende i soldi non lo fa bene.

  14. Gennaro dice:

    E comunque ci sono forze di polizia (guardia di finanza) che dovrebbe controllare gli evasori , anche se con la tecnologia di oggi da dietro una scrivania si puo’ risalire a tutto !
    Se poi non si fa nulla , di certo non e’ colpa ne mia ne tua!
    A riguardo dei dipendendi pubblici , non ho mai detto che sono tutti dei peladroni, ma sai quando ti senti dire da una maestra ” da due anni ricevo lo stipendio senza lavorare perche’ ho partorito ” mentre io mi faccio un …. cosi’ , non dico per mangiare ma per pagare le tasse, un po di rabbia se permetti mi fa’!

  15. ester dice:

    Ho letto i vostri commenti,mi sembra che siete tutti molto permalosi,non credo che sia facile mettersi a fare l’artigiano se si rispetano le regole, non è molto semplice,ditemi quale artigiano per un semlice riparo ti chiedono cifre da non credere se ti lamenti e chiedi la fafatura,ti dicono se la vuole deve pagare il 20%d’iva se accetti loro no dichiarano nulla, secondo voi non è un ivito a evadere?e vi dico per chi parla male del dipendente ,sia publico che privato,io in 30 anni dipendente publico e anni 6 di privato,vi garantisco la mia assenza fu molto poca non per esere lavativa bensi per motivi di salute ,totale circa un anno,ho cresciuto tre figli e di vacanze non ho mai fatto tre mesi,bensi 10/15 giorni il necesario se potevo farli,se no ero sempre nella mia città,la rimanenza delle ferie gli tenevo per stare a casa cuando i miei figli necesitavano per una eventuale febbre o altro,ho portato e insegnato a rispetare i diritti e dovere di un buon cittadino,purtroppo vivendo in una città molto grande ne vediamo di tutti colori e noi dipendente e pensionati paghiamo per tutti gli evasori piangini.ester

  16. Gennaro dice:

    Comunque se un artigiano o un dentista o un architetto ti chiede il 20% di iva per la fattura , e’ passibile di denuncia , quindi e’ un disonesto!

  17. ester dice:

    menomale che sei del mio parere disoneste ci sono e ci saranno sempre le tasse gli pagano i dipendenti e pensionati che sono il 90%,speriamo di vivere parecchio per salvare la nostra gioventu.cia Gennaro,quello che dico e pura verità.ester

  18. Gennaro dice:

    Si ok ma allora tanti artigiani onesti le pagano anche loro le tasse!!!

  19. ester dice:

    non lo so,però ti dico,se sono cosi sofferenti come mantengono famiglia con mogli a casa,casa in montagna,mare,camper e casa a milano,machina di grossa cilindrata e non dico altro, sei al corrente delle spese condominiali,io altro che tirare la cinghia.

    ester

  20. Gennaro dice:

    Tu sbagli quando consideri che “TUTTI” gli artigiani siano miliardari!
    Guarda che io stento ad arrivare a fine mese , ma so’ che ho fatto questa scelta e ne pago le conseguenze speramndo in tempi migliori!

  21. ester dice:

    Gennaro ,sei tanto simpatico sei de la buona educazione non voglio dirte che tu sei dentro il barile,sei un buono,però toglieti le fette di salame e riconosce quello che ti voglio dire non siamo tutti uguali,si vede che tu vivi onestamente e conosci i sacrifici e ti rendi conto de lo che voglio dire,mi spieghi perchè tanti se ne vanno altrove a vivere, secondo loro meglio che in Italia,io sono in italia da molto tempo e non ritornerei in dietro per nesun motivo mi fanno ridere certi commentie non raccontano il vero,ho tutta la familia li e sono sempre in contatto perciò sono sicura di quello che dico. Genna-di dove e dove sei,sono curiosa chau Ester

  22. Gennaro dice:

    Io sono e vivo a Corato vicino BAri in Puglia

  23. ester dice:

    io sono argentina,cittadina italiana e vivo a milano da 46 anni,per quello ti posso dire tanti particolari,ho visto tante cose.Ti saluto ester

  24. ester dice:

     Attilio hay mai visto la festa del gaucho in General Madariaga, per me e la vera Argentina ,guarda e poi mi racconti.Sono tornata indietro di tantissimi anni, ti saluto

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