Influeze a parte, questo fine settimana è stato a modo suo "storico". Si può essere d’accordo o no, ma è innegabile che quello che è successo al calcio argentino è davvero singolare, unico a livello mondiale. Futbol gratis para todos. Prima abbiamo assistito alla dissoluzione del contratto, all’espropriamento del calcio, poi alla conferenza stampa circense di Cristina, Grondona (il presidente dell’AFA, in carica fin dai tempi della dittatura) e Maradona. Le parole della presidenta che fa un’analogia mooolto infelice parlando di quelli che "sequestravano i gol fino a mezzanotte, come prima sequestravano 30.000 argentini". Sono il primo a infastidirmi quando si usa la parola populismo, ma in questo caso penso che non si possa usare altra parola. Mancano solo i cartelli stile fascista in giro per la città con la scritta "Futbol nacional y popular".
Poi niente da dire, mi sono goduto il primo fine settimana con tutte le partite sul canale pubblico. Immaginate che di colpo tutta la serie A vada in onda su RaiTre, mica male. Me lo sono goduto, ma uno non può nascondersi dietro un dito ed essere contento se di colpo nazionalizzano il calcio. Non penso che debba essere privato, dei vari Murdoch o Warner, ma come fidarsi della coppia presidenziale e di Grondona? Impossibile credere alla loro buona fede, con tutta la buona volontà.
Saranno contenti i dipendenti di Canal 7, la televisione pubblica, il mio canale preferito, trasformato di colpo in una non-stop calcistica di 24 ore. Saranno contenti soprattutto i professionisti che lavoravano agli altri programmi del canale.
Ho scoperto che nel mio quartiere siamo dei poveracci. Durante gli anni del pay per view non avevo sentito gridare mai nessuno e oggi durante la partita del Boca invece si sentivano i vicini gridare Gooool!! È una porcheria ragazzi, poco pane e pessimo circo, ma è bello vedere la gente felice. Hasta el golazo siempre.
Gli ultimi 5 post di Tanoka
- Ci vediamo da Mario (prima o poi)
- Uomo avvisato...
- Letture italoargentineLecturas italoargentinas
- Concorso "Escarbando Raices"
- L'Argentina di Sabina GuzzantiLa Argentina de Sabina Guzzanti

Sembra che tutto vada in direzione di una economia entro frontiere, como negl’anni 70, quando i Chicago Boys nn colpirono ancora(reccione Martinez de Hoz, Cavallo…), l’impiego era quasi pieno, ma oggi sarà possibile portare questa economia ” a modo nostro?
Riguardo a certi paragoni storico-populitstici, che la cara presidenta se li tenga per sé. Oggi non è periodo di ricordi, ma una festa nazionale per tutto il popolo che finalmente vede il calcio “come Dio (Maradona?) comanda”.
Con questa mossa di regalare le partite alla povera gente noscondono i veri problemi del paese che invece di aiutare i poveri aiuta le persone come Grondona e Mardona
A me la cosa non disturba, certo prima che il calcio nazionalizzerei e soprattutto farei funzionare altre cose, tipo sanità ed educazione.
Però non voglio fare quello che si lamenta sempre e allora ben venga il calcio pubblico e pubblicizzato.
Solo una cosa: che lo stato ne approfitti per fare un po di pubblicità progresso.Ieri ero alla bombonera all ricerca di biglietti per un amico italiano di passaggio a baires.A parte farmi un giro per l aboca dove ancora non ero stato, ho avuto modo di vedere molte facce.Io dico che mostrare determinati messaggi a tali facce, proprio quando sono eccitate e tutte insieme, non sarebbe male.Varrebbe l’investimento sostenuto con le tasse di tutti.Anche quelli che il calcio spettacolo gli fa cagare e continuano a giocare per la calle
commentando con un amico argentino la “nazionalizzazione” del futbol ho cercato di spiegargli l’espressione PANEM ET CIRCENSES argomentando che a parer mio il governo i soldi poteva spenderli in ben altri modi piuttosto che acquistare i diritti del calcio. a quanto mi ha spiegato il tutto fa parte della lotta governo vs clarin(fin’ora gruppo detentore dei diritti),cristina vs il quasi monopolio dell’informazione in mano all’opposizione..
meno male che ci siete voi de l’argentina a spiegarci questo paese quanto mai contorto!!
ma se anche il clarin è all’opposizione, i Kirchner non hanno nulla in mano, no?
Beh, quantomeno democratico, e direi piuttosto raro!
vediamo… “hanno” pagina12, il canale tv statale, le radio statali, un rumorosissimo gruppo di bloggers, si diceva che si fossero uhmmmmmm… assicurati l’ indulgenza del gruppo hadad (infobae e la temutissima radio10) ma non potrei garantire. sí, non hanno granché in mano. il che, visto che non sono usciti poi cosi male dalle elezioni, direi che sminuisce un pochettino la presunta onnipotenza dei media. o no?
Tutti i leaders politici sanno che il popolino ama lo sport,e per nascondere il fuoco sotto la cenere,glie ne procurano a overdose.é stato sempre così,specialmente in quei paesi governati dai dittatori.
In argentina,in particolere ai tempi di Peròn,mi ricordo che lui non mancava a nessuna manifestazione sportiva e molte volte negli stadi in occasione di partite importanti,era lui a dare il calcio d’avvio.
se hanno tutto in mano perchè tanto ostracismo nei riguardi della legge di radiodiffusione? la vittoria di de narvaez è stata sensibilmente pilotata dai media (riporto qui le impressioni di un argentino NYC)e la mistificazione del conflitto del campo di chi è opera se non di quel pugno di latifondisti e dalla macchina da guerra mediatica governata dai loro milioni?
a questo punto non so il clarin dove sia ma il punto centrale è che GLOBALMENTE,quindi al di là di quello che è l’Argentina e il Sud America,l’onnipotenza dei media non sembra poi così presunta (la situazione della madre patria sembra alquanto emblematica al proposito)
roberto (lo stesso nei due commenti?): io ho scritto che in mano hanno pochino, e andrea che non hanno niente. per quel che ho visto io, è vero che il conflitto del campo è stato coperto schifosamente, ma dall’altra parte c’era pure il governo, che ha sbagliato lo sbagliabile.
nella madre patria, quando perdeva berlusconi era perché la gente leggeva i giornali comunisti e quando vinceva era perché la gente si friggeva il cervello davanti alle sue tv. a fare politica cosí, so’ capace pure io. ;)
saluti! (ma tu dove stai, qua, là, o a nyc?)
Interessante il dibattito, davvero. Sull’importanza dei media nella bilancia elettorale non ci piove, a Fritz, eddaje. Mi intriga piuttosto la questione “I kirchner hanno i media pro o contro?” Secondo me, come sensazione generale, li hanno contro. Con questo non voglio dire che non abbiano anche loro delle armi importanti, ma secondo me sono passati di moda e i media sono passati da tempo sul carro del prossimo vincitore, che per adesso è un carro senza nome. Accendendo una radio, o la tv, o aprendo un giornale, oggi in argentina sono molte di più le possibilità di sentire criticare i kirchner, piuttosto che il contrario. Li criticano da sinistra da destra, da ovunque.
Fritz ha tirato in ballo Pagina12. Ecco, prendiamo l’esempio dell carta stampata. Il peso specifico di Pagina12 nei kioskos argentini è bassissimo, se pensi che CLARIN, La nacion, Critica e Perfil sono tutti sfacciatamente contro.
Fritz,quell’”hanno tutto” era ovviamente riferito all’opposizione,non certo al governo che sicuramente con le poche testate amiche e un agguerrito manipolo di blogger non puo reggere il confronto. il riferimento all’Italia non riguarda il fatto che si vinca o si perda grazie ai media,o meglio non solo, quanto piuttosto la possibilità di controllarli e di convogliare mediante questi l’opinione pubblica verso una sconcertante disinformazione.sicuramente avrai la possibilità di vedere il tg1,esempio scolastico di un uso “criminoso” dei media.
ma quali sono i dati dei lettori ed utenti tv? No perchè in Italia il peso specifico della stampa (in fondo i 2 più importanti quotidiani italiani sono nettamente anti-berlusconiani) è veramente minimo rispetto alla tv, è stato calcolato che circa l’80% della popolazione si “informa” solo tramite tv, invece da questa discussione sembrerebbe capire che laggiù le parti sono quantomeno più vicine…
andrea, i dati su parte della stampa stanno su ivc.org.ar (–> datos sin cargo). per dirne una, clarin venderebbe 300mila nei feriali e 700mila la domenica – poi tocca vedere qual è la tara da fare…
quando si dice clarin però, come saprai, ci si riferisce al gruppo, e quindi a radio mitre, canal 13 (in chiaro), TN (cavo), eccetera. qua c’è uno schemetto del gruppo:
http://navegandoenlared.files.wordpress.com/2009/07/grupo-clarin.jpg
quindi il peso specifico è …ben distribuito. voglio dire, almeno in questo caso non c’è opposizione fra stampa e tele-radio. i dati della tele stanno sulla molto discussa ibope.com.ar – p.es. i due telegiornali serali più visti ieri avrebbero fatto un milione e mezzo di spettatori ognuno.
saluti