La settimana scorsa sono stato ad uno spettacolo consigliatomi da amici. Bollarlo come circo, fosse anche NEOcirco, circo DISTRADA, o circo ALTERNATIVO, mi pare riduttivo. Lo spettacolo che ho visto, e non è il primo, è teatro, danza, musica, atletica, socialità. Cinque acrobati-attori-cantanti-musicisti-comici che si alternano per un’ora e mezza in numero esilaranti che spesso non hanno idioma nè età e che alla fine girano pistola alla mano con un cappello chiedendo un’offerta spontanea che si sostituisce al biglietto di ingresso "perchè chi ha poca plata ha lo stesso diritto di divertirsi di chi ne ha meno". Il tutto in un capannone adibito a scuola di trapezio e tessuti trasformato per l’occasione in un teatro fatto di vecchie sedie divani e poltrone occupati da anziani, genitori e bambini intenti a declinare i verbi ridere, stupirsi, gioire.
Buenos Aires è una delle capitali del circo contemporaneo,e questo penso siano in pochi a saperlo, io l’ho scoperto grazie ai poliwedrici, amici napoletani artisti di strada (ma anche di feste) per lavoro e per passione.
Nei weekend di settembre si esibisce una coppia di amici nello spettacolo casicapresse che consiglio a tutti.









