Non so se l’altro 75% della redazione sarà d’accordo, ma qualunque cosa si pensasse di lui, per la mia generazione il vecchio Mike era come uno di famiglia. Quando la tv era in bianco e nero, c’erano solo due canali, e ci vestivamo con pelli di mammuth, guardare il Rischiatutto era un dovere morale.
Al Rischiatutto poi c’era Sabina Ciuffini, uno dei miei sogni pre-erotici (cioè, mi piaceva guardarle le gambe, ma non sapevo ancora perché). Bè, non sapevo che la Sabina fosse nata a San Juan, Argentina. Vedi che già il destino tramava nell’ombra.
Più tardi, nel 1976, la Sabi si guadagna addirittura un posto nella lista delle canzoni censurate dal regime militare (a pagina 2), sotto il nome di Chufinik – si sa che il cognome slavo è indizio di complotto demo-giudo-massonico. La canzone si chiamava No no no, ed era una specie di Je t’aime, moi non plus minimalista, grazie al genio poetico di Paolo Limiti. Una festa per i sensi.









la sabina in questa performance è fan-ta-sti-ca! grazie fritz! chufinik voglio sia il mio nuovo nome :-)
gabri, non c’è che dire, è un nome proprio tanguero. specialmente se devi ballare con Paperoga! :)
Caro Fritz,come eravamo felici allora,quando si cresceva poco a poco e con poche ma buone lirette in tasca !
Attilio, io ero felice soprattutto perché avevo dieci anni e giocavo con le macchinine! Quanto alle lirette, magari buone buone non erano… ma c’era la scala mobile. ;)
Il destino tramava nell’ombra… mi è piaciuta proprio!
un obbligo era anche sanremo
lo vedevo con i miei nelle scomode sedie in cucina. ( non potevo uscire da sola o con le amiche: ero un'infanta…
lo vedevo fino alla fine!!
il vecchio sior maik!