Día de la primavera

chinottoCari italiani lontani, ormai lo sapete, quando il mio chinotto si chinotta per voi é un brutto segno. Sono finite le belle domeniche in coda sulla A7 Milano-Genova, é arrivato l’autunno. Adesso tocca a noi tirare fuori dalla soffitta la pelopincho, dare una lavata all’amaca paraguaya che stava ammuffendo, pulire la parrilla che in inverno usavamo saltuariamente e goderci il veranito che si avvicina.
 
Oggi qui é el dia de la primavera, che poi é anche el dia del estudiante. Il risultato é che la cittá é piena di ragazzini che cantano canzoni da stadio inneggiando alla gioia di vivere e all’alcol. Persino qui ad Olivos, nel quartierino little boxes dove lavoro, si sente ogni tanto un gruppetto di scansafatiche che canta per convincere l’amico timido ad uscire di casa e ad unirsi alla festa. Questa mattina mentre venivo al lavoro li vedevo attraversare la strada in gruppeti, incuranti dei semafori, invincibili. Avevo una gran voglia di stirarne una ventina, spinto dall’invidia di quella spensieratezza adolescenziale. 

Buona primavera a tutti i lettori dell’emisfero australe e agli altri…beh..fatevi forza, cercheremo di pubblicare il minor numero possibile di foto. 

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Mariela dice:

    Io sono tutta invidia, lo dichiaro apertamente!

  2. julia dice:

    les deseo una primavera maravillosa y un verano hermoso.
    noi qua aspettiamo già le vacanze di natale, abbiamo già bisogno di ferie, sigh!

  3. Pedritodel1 dice:

    mmmm, in quanto riguarda a vera primavera l’abbiamo nel nordest, che ancora non smette di mandare caldo, come se qualcuno se fosse dimenticato di guardare il calendario, nn sucede lo stesso a Bs As per quel che vedo ancora freddo, spero cmq che il giorno dello studente sia stato come al solito, festa collettiva e tante vergine in meno.

  4. Ailen dice:

    mamma mia…era un pò che non leggevo i vostri post e quindi mi sono aggiornata!
    quanto è vero ciò che dici!ogni volta che scrivi mi fai venire in mente ciò che facevo là, le mie abitudini…le abitudini dell’argentino.
    Grazie.

  5. Alessandro Basile dice:

    Ciao!
     
    Sono un avvocato napoletano 35 enne, mia moglie è argentina della Patagonia, sempre da sposati abbiamo vissuto in Italia ma, quando lei è rimasta incinta io ho ritenuto opportuno che lei fosse in compagnia dei suoi genitori, della sua famiglia d'origine.
     
    Abbiamo passato qui in Patagonia circa un anno, ed ora, appena pronto il passaporto del piccolo Matteo, ritorneremo in Italia.
     
    In un anno qui, oltre ad insegnare agli argentini come si cucinano alcuni piatti tipici napoletani, ho appresso a fare un asado spettacolare, per non parlare del mate.
    Mi manca l'Italia ma sono sicuro che appena faremo ritorno a casa mi mancherà l'Argentina.
    Un saluto da un italiano
    Alessandro

  6. Tanoka dice:

    Alessandro! ma sei proprio l'italiano che stavamo cercando per il blog? che vive in patagonia… Veramente cercavamo un'italiana. ma vebbeh..

    Ma come ritorni in italia, ma sei matto?? :-)

  7. Alessandro Basile dice:

    Guagliù, io ho poassato un anno qui, non un giorno!
    L'ideale sarebbe fare qualcosa di soldi in italia e poi investire qui…che ne so uno compra una chacra o una casa, perché qui i prezzi sono accessibili, non come in Italia che per comprar casa devi fare un mutuo per 40 anni, sempre che te lo concedano.
    Ma voi pazzi,  siete liguri?
    Non è che per caso giocavate a Subbuteo da piccoli?
    Io sono un ottimo calciatore e buon giocatore di Subbuteo!
    Alessandro

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