
Musicista…comunista…santo! La realtà che supera ancora una volta la fantasia si concretizza in una figura, o se vogliamo, in una estampita: quella di San Pugliese.
Strabuzzo gli occhi anch’io la prima volta che la vedo, mi domando: è lui o non è lui??
Leggo il nome, ops il cognome, rigiro tra le mani “il santino”, frugo nella memoria tra le reminescenze del catechismo, ma un santo vestito di tutto punto, giacca e cravatta, occhiali e eleganza d’altri tempi, proprio non lo ricordo… eppure esiste, almeno qui, e fa piccoli miracoli, circoscritti, mirati, specifici per musicisti. E’ San Pugliese, Protector de los Musicos!
Moderno Minotauro, il caro Don Osvaldo, conosciuto in tutto il mondo come genio musicale, compositore di meravigliosi tanghi targati “stile pugliese”, da qualche tempo elargisce enigmatici sorrisi e allontana la iella di musicisti e non. Santo pagano, amuleto, nuovo anti mufa, è 100% prodotto argentino. Custodendo una sua immaginetta e invocandolo tre volte, al grido Pugliese!Pugliese! Pugliese! il temporale che potrebbe compromettere l’avvio del concerto, l’imprevisto che potrebbe mandare all’aria il lavoro di mesi, è scongiurato!
Non so quanto sia esportabile il suo influsso benefico, ad ogni modo, chiunque fosse interessato può provare ad invocarlo recitando la seguente orazione:
Protégenos de todo aquel que no escucha. Ampáranos de la mufa de los que insisten con la patita de pollo nacional. Ayúdanos a entrar en la armonía e ilumínanos para que no sea la desgracia la única acción cooperativa. Llévanos con tu misterio hacia una pasión que no parta los huesos y no nos deje en silencio mirando un bandoneón sobre una silla
Io, nel mio piccolo, lo sto ascoltando mentre preparo il post (non si sa mai!!).









katia, che cos’è la patita de pollo nacional?? hai indagato?
saluti!
Anch’io conservo gelosamente un cd del musicista e compositore “San” Osvaldo
Pugliese vera icona del tango,regalatomi qualche anno fa da un mio caro amico argentino suo grande estimatore.
Nei suoi testi e la sua musica c’è la vera anima di Buenos Aires!
Si Fritz, ho indagato, le mie fonti parlano di un giochino scaramantico che si fa con la coscia del pollo: due commensali si contendono il cosidetto huesito de la suerte, chi lo trova può considerarsi fortunato o esprimere un desiderio…non mangiando pollo da parecchio e non conoscendo a menadito l’anatomia del pollo, non so spiegarti bene qual’è questo ossicino, farà riferimento a questo l’orazione?
katia, muy bueno el blog. Obvio que no entiendo todo, pero puedo captar la idea. Hay muchas palabras que suenan como en el portugués. Además, me encanta tu idioma!
Katia, se non erro quello di cui parli (l’ossicino) è la”horqueta” ossia un ossicino a forma di Y a forma di “gomera” e il gioco in realtà consiste in tirare uno da un braccino l’altro dall’alltro braccino e chi rimane con la parte piu grande (con la base de la Y) è il fortunato.
soy mas grande de usts,no es el huesito de la pata del pollp es el hueso del pecho del pollo,o sea animal de cortil,no creo que cambiò,pero yo me acuerdo muy bien.ester
Katia,il gioco dell’ossicino di pollo che come dice Ester appartiene al petto,si faceva un tempo( o non so se si fa ancora)anche in Italia.
Ma nel senso che si faceva in copia maschio e femmina,quando questa era incinta.Tirando in seguito uno da un lato e l’altra dall’altro dell’ossicino a forma di forcella fino a spezzarlo.Se poi alla donna rimaneva la parte più grande,allora voleva dire che abrebbe partorito un maschio,mentre se le rimaneva la parte più piccola avrebbe messo alla luce una femmina.
ester e attilio state parlando dell’ossicino che menzionavo prima :)
Io ricordo solamente che portava fortuna a chi rimaneva l’osso più grande,può essere che ero piccola e me dicevano quello per non farmi capire il doppio significato,a dodici anni ancora credevo che i bimbi nascevano sotto i cavoli,che bella infanzia era allora,peccato non sia più cosi.ester
Katia: trovato! c’è tutta una discussione su facebook: http://www.facebook.com/topic.php?uid=17903655255&topic=5330
questa mi sembra una interpretazione credibile:
bacchi
ops… è saltata
“Supongo que se refiere a eso, no podemos comer siempre pata , porque el pollo solo tiene 2, y el resto es un monton. de desperdicio, en caso que nadie lo quiera.
Nadie quiere hacer el trabajo dificil o desagradable, todos quieren lo lindo y facil. Es el subrealismo en el que aveces vivimos.
Que Hacemos con el resto del pollo??
Cada cuanto me como una parte que no me gusta tanto?
Cada cuanto cedo la pata o otro que tiene el mismo gusto y el mismo derecho que yo?”
Grande Fritz, che segugio!! Si, questa interpretazione della patita “mi suona” alla Pugliese e ben si sposa con i suoi ideali politici….e quant’è vera!!