Negra grande de América

Anni fa in Spagna presi in prestito da una biblioteca un cd di Mercedes Sosa. Non avevo la più pallida idea di chi fosse, conoscevo ben poco dell’argentina e meno della sua musica popolare. Presi il cd perchè la copertina era esotica e il faccione de la Negra mi intrigava. Bastarono pochi minuti e quella voce entrò per sempre nella mia vita. Sono canzoni che ascoltate lontano da questo paese di entrano dentro e ti rompono in mile pezzi.

Una voce pulita, limpida come l’aria di Tucuman. A me piace ricordarla così, come la Cicala, e in questi giorni ascolto quella Mercedes Sosa. Quella voce giovane e forte che sembra rappresentare l’argentina stessa. E non quella degli ultimi cd in coppia con Shakira e Julieta Venegas, che francamente mi sono sembrati casi lampanti di accanimento discografico. So che la mia sembra un po’ la voce fuori dal coro, in questi giorni di incenso, ma mi faceva un po’ pena quella signora su e giù da un palco a 70 e passa anni, spesso e volentieri a supporto di questo governo K. Sono sicuro che non si lasciasse raggirare, andava dove voleva lei, la Negra, ma era stanca e si vedeva. Buon riposo.

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. flavi dice:

    Aspettavo per vedere se avresti parlato de La Negra.
    Sentire quella voce è essere investiti da una emozione profonda. Spesso dalla lontananza ho dovuto fermarmi nell’ascolto per un senso di malinconia profondo che non mi faceva andare oltre.
    Anche se c’è tanta musica sua mi mancherà, così come mi mancherà l’attesa e il desiderio di un suo arrivo in Italia per un concerto.
    Era un grande regalo sentirla dal vivo.

  2. Attilio dice:

    Grande Tanoka!
    Non la conocsevo,e m’hai fatto scoprire la genuità di una cantante che parla all’anima!

  3. Mariela dice:

    Non so perché ma sapevo che il post dedicato a La Negra Sosa l’avresti scritto te!
    Fa piacere sapere che anche prima di “vivere l’Argentina” ti faceva emozionare.

  4. Silvana dice:

    Anch’io mi aspettavo il tuo post della Negra. Anche se l’abitudine argentina di a scuola alzare la bandiera tutti i giorni cantando o dicendo un’orazione mi risulta un po’ troppo “milica” devo confessare che quando si alza la bandiera della scuola in cui lavoro con la sua voce che canta che dice “Sube, sube, sube bandera del amor” più di una volta mi emoziono… e la mia mente vola e immagino la sua voce suonando in tutte le scuole della mia patria.
    Grazie Tanoka…

  5. Attilio dice:

    Silvana,anch’io vorrei che fosse così :
    che a sventolare fosse una bandiera d’amore per tutti!

  6. Felipe dice:

    Il ritornello assomiglia molto a quello di “Canzoni Stonate” di Morandi. Vorrei credere ad una semplice coincidenza.

  7. pedritodel1 dice:

    Io la posso sentire ancora in quelle manifestazioni pos animali unifomati inizio democrazia, sempre rigorosamente accompagnata da Leon, Fito, Victor Heredia, sembrava uno scoppio collettivo, dopo di tanta paura repressione, era la voce di tutti un solo canto e bello!!

  8. Attilio dice:

    Da alcuni giorni in casa mia sono arciconvinti che io sia sordo,perchè mando la”Negra”Sosa a tutto Volume !?

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