Oggi ero in centro e ho approfittato per fare un salto alla calle Libertad per ricomprare l’autoradio che mi hanno rubato qualche mese fa. Praticamente è come pagare il riscatto…
Se passate dalle parti dell’Obelisco fateci caso e vedrete che ci sono due sottopassi pedonali che attraversano tutta la 9 de Julio. Normalmente la gente di buenos aires li evita, quindi figuriamoci il turista. Li evitano perchè la zona dell’obelisco e della 9 de julio racchiude tutti i mali che caratterizzano il microcentro sgarruppato e apparentemente pericoloso: un sacco di persone, sporcizia, abbandono. In un contesto del genere l’ultima cosa che ti viene in mente è entrare in una specie di tunnel, sottoterra. Invece vi consiglio di farlo, non ci sono pericoli, ci sono tanti pedoni che lo attraversano e dentro troverete una delle gallerie commerciali più autentiche della città. Ci sono due locali di lustrascarpe, con le file di poltrone, un paio di bar con bancone lunghissimo all’americana e un sacco di negozietti un po’ deprimenti, ma da vedere, come il barbiere che ho fotografato: 3 metri quadrati, una poltrona e uno specchio, c’è bisogno d’altro?













Mi hai messo curiosita’, la prossima volta ci andro’!
Ci sono passato un paio di mesi fa,da quel che ricordo c’è una cerrajeria,un negozio che vende fumetti datati oltre ad altre attività.Davvero un posto caratteristico.
Anch’io ci sono passato (più volte) e devo dire che non mi sono assolutamente sentito insicuro. Basta solo fare attenzione a non portare con sé roba vistosa.
gennaro ero convinta che tu eri in italia,sei un mentiroso? Ester
Ester, ma io sono in Italia!
Ho scritto la prossima volta, nel senso che quando andro’ la prossima volta in Argentina!!
sei fortunato andare cosi frequentemente in Argentina,pensa che io sono tornata dopo 32 anni, 95/97/99,dal 63 che sono arrivata,sono la bellezza di 10 anni che non vedo la mia familia (rimaste solo fratello/a)Non mi sembra cosi semplice ci vogliono un po di soldini ed io sono una pensionata,perciò puoi capire,ad ogni modo sono sempre in contato con mia sorella e poi tutti giorni ascolto la radio della mia piccola cittadina e ci raccontiamo un pò di tutto ed e molto bello, come vedi mi basta poco,ho ripreso a parlare molto meglio la mia madre lingua,sai con un marito siciliano essere a milano ero andata in confusione per quello ho deciso aprendere bene l’italiano,senò era un pasticcio,sono al corrente di tutto leggo i giornali argentini e tante altre cose. bene ti saluto Ester
Siii;
ci sono passato anche io.
Piu di una volta durante la mia permanenza a Buenos Aires.
Veramente particolare, ma non mi sono assolutamente sentito in pericolo.
Anzi, forse sono peggio certe zone di Bologna, la città in cui vivo.
Anto-
Ciao Ester, come moglie di Gennaro ti rispondo che noi vivendo al sud, lavorando per 2 soldi, non avendo figli, pagando affitto, non avendo casa propria, ne lussi (viviamo molto all’argentina) mettiamo da parte da quando sono in Italia, spiccioli ogni mese per poter tornare in Argentina ogni anno e mezzo, non so fino a quando durerà pensare solo a tornare, prima o poi un progetto di vita serio lo dovremo fare, e i tempi sicuramente saranno diversi.
Volere è potere, io senza le mie amiche, nipotina e tutto il resto, da giovane emigrata non riesco a sopportare a lungo.
ciao soledad,credimi io avevo 19 anni cuando so arrivata in italia,ho conosciuto mio marito in arg.mi sono sposata molto giovane,mio marito imigrò in arg.con un grosso contrato di lavoro (contributi mai versati)con una grande società italiana,dopo 5 anni capi la situazione che c’era gia,allora decise di tornare in it.ho scelto di seguirlo,senza pentirmi,qui ho conosciuto veramente i sacrifici,non ci mancava nulla però la familia cresceva,ho tre figli già adulti,probabilmento non ho avuto il tempo di pensare ad altro ero molto presa con tutti i miei impegni, ad ogni modo sono sempre stata in contacto con i miei,certamente che adesso stiamo pasando un momento di crisi,penso che sia in tutto il mondo,,tu sei argentina? Mio padre era un artigiano elettrauto era l’unico in provincia de Bs.As ,si stava veramente bene poi le cose cambiarono e cosi mi trovo in Italia, mi risulta che siete giovani tocca a voi la vostra scelta e la vostra fortuna,Auguro a voi tanta felicità e pensate bene il paso che farete,un abbracio.Ester
Ciao Ester, giuro che non ti capisco a volte. Comunque sono argentina ma vivo in Italia con mio marito. NOn capisco a cosa ti riferisca con pensate bene il passo che farete, i passi sono già tutti fati. Al momento stiamo bene. IL resto avverrà dove deva avvenire. :)
bene sono contenta mi sembrava che non eri ancora convinta di essere in italia,tutto qui,forse non mi sono spiegata bene,scusami.ho solo voluto raccontarti un po della mia vita senza ofendere nessuno.Ester
Tranquilla, non offendi nessuno. Un abbraccio Gennaro e Sole.
ero in pensiero,rileggendo quello che vi ho scritto non riuscivo a capire dove avesse sbagliato e sentendo certi commenti (non vostri). mi urtano un pò tutto qui.Un abbracio Ester
Ciao Ester, il punto che volevo chiarirti è che non parlavo di passi da dare, ma di progetti piu seri tipo figli, casa eccc….non del dubbio di vivere in Italia o in Argentina, quello piú che un dubio è una scelta temporanea (almeno per noi).
A volte non ti capisco mi riferivo in senzo grammaticale, espressivo, non a un giudizio personale su ciò che pensi.