La tempesta perfetta

Pioveva come non avevo mai visto piovere. Gli incroci tra le strade erano incroci tra due fiumi in piena e il vento muoveva immensi blocchi d’acqua che si scontravano all’altezza dei semafori. Cose che succedono nella vita: mi trovavo a vivere l’ultimo quarto d’ora della fatidica partita Argentina-Perù in macchina, da solo, attraversando una città deserta, un oceano impazzito. Tutte le persone sane di mente erano all’asciutto davanti alla tv. Per fortuna mi accompagnava la radio, con Victor Hugo Morales, propio quello del mitico barrilete cosmico del mondiale ’86. L’Argentina vinceva 1 a 0, io cercavo di soparavvivere alle folate di vento e nel fattempo pensavo "ma pensa il destino, è arrivata la tempesta proprio quando l’argentina era in difficoltà e adesso con tutta quest’acqua la partita è bella che finita". Guidavo per Juan B. Justo e quando arrivo all’incrocio con Corrientes la doccia gelata in mezzo all’acquazzone: gol del Perù al novantesimo. Non sono argentino ma mi ha fatto male. Un mondiale senza argentina non esiste. Il tempo di fare ocho cuadras, otto incroci di agonia e l’argentina pareggia segna, 2 a 1 il risultato finale. Segna Martin Palermo, richiamato alla nazionale dopo anni nel dimenticatoio. Anni passati a fare comunque centinaia di gol nel Boca. Un giocatore secondo me immenso, infinito. Una specie di Inzaghi, ma più matto, un leone. Palermo che viene ricordato nella storia della nazionale per aver sbagliato tre rigori in una partita.  Dalla radio Vuctor Hugo grida: "Gol, gol de la Argentina!! Martin Palermo!! Tantas veces me mataron, tantas veces me morí, sin embargo estoy aqui resucitando, resucitando, RESUCITANDO!!!!"
Proprio la canzone della Negra Sosa che avevo citato qualche giorno fa. Sono sotto il ponte di Cordoba e Juan B. Justo, fermo al passaggio a livello, fuori dai finestrini non si vede niente, solo una cascata d’acqua, i vetri sono appannati, non c’è modo di festeggiare con nessuno, stringo i pugni e grido anch’io GOOOOOOOOOOOOOL. Da solo, come un argentino cualquiera.
Che emozioni el futbol, non ce n’è.

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Bary dice:

    Beh. cosa dirti ..Complimenti, sarà perchè il tema del post non può che emozionarmi ma ti assicuro che la descrizione del momento e degli stati d’animo di quella tempestosa e furente giornata di storia Argentina in Nome di San Martin è stata riportata in modo straordinaria…. come in un “Corto
    Immaginario”

  2. Mazzu dice:

    Complimenti x il post!! Concordo con te che un mondiale senza Argentina non esiste e sono convinto che ce la faranno,al final!
    La mia ragazza Argentina era disperata al gol peruviano ma quando ha segnato Palermo era felice come una bambina il giorno di natale…Come disse Victor Hugo Morales:”Gracias Dios, por el Futbol!!”

    Un tano prossimo a migrare a BA!!

    p.s.= In realtà il Perù pareggia al 90º e Palermo segna il gol della vittoria al 93º e non, come erroneamente detto, pareggia con Palermo…ma poco importa!

  3. Attilio dice:

    Altrettanto spettacolare è stato il tuffo di gioia o la spanciata sul campo di Maradona,che ormai non sapeva più a che santo raccomandarsi!!

  4. Mariela dice:

    Quasi quasi urlo con gol alla fine del post!! hahaha Grande Tanoka :) Meno male che non lo guardavo perché avrei sofferto un infarto!

  5. Mariela dice:

    scusate… avrei avuto un infarto… niente da fare!!

    Ah! dimenticavo la platea femenina ha gradito la foto di Palermo ;) persino le mie colleghe qui a studio!

  6. chico dice:

    Posso permettermi una gufata? Nella speranza che l’Uruguay vinca e il Cile perda… Magari scelgono un allenatore che sia in grado di allenare…

  7. fritz dice:

    chico, qua i peggioristi non ce li vogliamo! ;)
    …comunque non ti preoccupare che anche se ci si qualifica, diego al panettone non ci arriva. credo. spero.

  8. Felipe dice:

    Ma quante partite mancano alla fine delle qualificazioni? E soprattutto in che risultati deve sperare la seleccion?

  9. fritz dice:

    era l’ultima, felipe. non bisognava perdere, e bisognava che l’ecuador non battesse il cile. si è vinto, e l’ecuador ha perso. “noi” dentro, e l’uruguay allo spareggio contro honduras o costarica.

  10. Bary dice:

    Scusate ma non concordo una volta Qualificata la Selection… mo so K…zi per tutti e pur tifando Italia son convinto che Diego vinca il Mondiale.
    Sarà più importante il suo carisma sregolato per caricare la sua gente in campo che ilDolceMiele Messi ….

  11. Attilio dice:

    Andrea,aldilà del’avvenimento sportivo ,mi è piaciuta molto la descrizione del ambiente in cui ti trovavi a transitare in quel momento a bordo della tua auto trasformata in motoscafo ed il tuo stato d’animo mentre ascoltavi la partita alla radio.
    Mi sembrava di leggere l’inizio di un romanzo
    d’altri tempi.Davvero avvincente.
    Provaci ancora Andy!

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