Martedì si è celebrata la Giornata Mondiale UNESCO dedicata alla salvaguardia del patrimonio Audiovisivo. Salvaguardia, patrimonio, sono due paroline magiche che a me piacciono tanto e che mi fanno sempre drizzare le orecchie. Se ben usate, almeno per un giorno, aprono i lucchetti di archivi sconosciuti, scrigni segreti, liberano rarità da afferrare al volo! Qui a Buenos Aires, per esempio, è stata celebrata nella sala del decimo piano del complesso culturale San Martin con la proiezione di alcune pellicole appartenenti al cinema muto salvate miracolosamente dall’usura del tempo e dall’oblio. E’ il caso del primo filmato, un documento straordinario datato 1909 dal valore inestimabile, la prima pellicola cinematografica, con tanto di attori professionali, girata in Argentina. Del cinema muto argentino si conosce ben poco, molto materiale è andato distrutto, perso, cancellato. Il primo film ufficiale, Tango, è del 1933 ma lì gli attori sono già liberi di parlare. Scopro solo ora, ad esempio, che l’autore delle prime due pellicole mute, che si contendono il podio negli annali argentini, è un italiano, tale Mario Gallo, musicista pugliese, che una volta arrivato in Argentina, per la proprietà intrinseca di reinventarsi dei migranti, abbandona la musica e rinasce regista. Filma qui la sua opera prima che verrà proiettata il 22 di Maggio del 1909. La data non è casuale neppure il titolo: La Revolucion de Mayo, in 5 minuti di concitazione e fervore, di gesti veloci ed espressioni teatrali, celebra gli ultimi atti che portarono alla deposizione del Vicerè e ai primi vagiti della Repubblica. Recuperata e ristrutturata chirurgicamente ad opera dalla Fundacion Cinematica Argentina, il film, che originariamente era su pellicola di nitrato a 35 mm e, come esplicita il depliant, altamente infiammabile, ha visto la nuova luce digitale un anno fa e questo martedì su pantalla gigante nel cinema in questione. Questa volta, però, l’accompagnamento era dal vivo, il sottofondo musicale è stato affidato al bravissimo Willy Gonzales ( volto a me già noto ) e alle 6 corde del suo basso elettrico. Note criolle e storia in bianco e nero: un’esperienza memorabile!
Scartabellando su youtube, ho trovato questa copia del film …certo al cinema e con Willy e tutta un’altra cosa…
Igualmente: buona visione!









bellissimo katia! grazie.
(…poi mi immagino la scena, con gallo che nasconde il violino dietro la schiena e grida “io! io so’ regista!”)
Grande Katia!!!!!! :)
ma perchè non dedichi una sezione del blog a a tutto quello che si puo’ vedere e fare a Buenos Aires, cosi’ nessuno si perde questi eventi e spettacoli? :)
ajaja!! si Fritz, anch’io avevo la stessa immagine, in realtà Gallo suonava il piano e la passione per il cinema pare sia nata proprio accompagnado musicalmente le pellicole.. Rimane un grande, quasi sconosciuto,e c’aveva visto lungo: leggendo la sua filmografia ci sono 2 titoli “Juan Moreira” e “Camila”, 2 film che lui gira nei primi novecento, film che saranno ripresi successivamente e che segneranno il cinema argentino, il primo da Leonardo Favio nel ’73, il secondo da Maria Luisa Bemberg nell’84.
Alice, grazie per i tuoi cinque punti..esclamativi! si, qui a Buenos Aires ci sono milioni di cose da fare-vedere-seguire-non perdersi, io dico sempre che 24h non mi bastano! “Lavoreremo” la tua proposta :) nel frattempo mi impegnerò a snocciolare qualche segretuccio del mestiere, in modo da agevolare la ricerca a tutti coloro che non sanno da dove inizire!
Mi sembra un’ottima idea quella di condividere qualche tuo strumento del mestiere: i siti e le mailing list che ti danno settimanalmente gli spunti per le tue incursioni culturali!
Dopo averglielo detto varie volte via mail lo voglio gridare ai 4 venti: sono orgoglioso di avere katia tra noi tani! continua così katiuscia!!!
Grazie Andrea!! Grazie a te e agli “conquilini” per avermi accolto in questa casuccia tutta nuova! E’ tanto comoda..ed è bello sentirsi al posto giusto nel momento giusto! Da brava “Lupetta” che rinnova il suo impegno, prometto che farò del “mio meglio”!! ;)