Dopo anni in cui mi riprometto di farlo finalmente succede! Viaggio in Penisola di Valdés per vedere da vicino le balene. Sulla costa atlantica, in Provincia di Chubut, Patagonia, è una penisola semidesertica ricca di fauna, guanachi, elefanti marini, leoni marini e pinguini. Ma soprattutto, las ballenas!! Che sono la grande attrazione che richiama qui frotte di turisti e ne fa una tappa obbligata per tutti in un viaggio in Argentina.
Quando dopo 16 ore di corriera sono arrivata a Puerto Madryn e dopo aver attraversato una steppa desolata senza niente (veramente, il nulla più assoluto, solo qualche ingresso di estancias lontane venti chilometri nel mezzo del nulla) a circa 100 km arrivo a Puerto Piramides, ancora villaggio, assolutamente imperdibile. Da qui partono le escursioni in barca per vedere le balene.




Il mare è blu, il cielo non proprio sereno e fa un freddo boia, ma mi caccio addosso un giacchettino salvagente e via. L’emozione è forte, quasi mi cade in mare la macchina fotografica. Sono tante, per lo più femmine con il loro cucciolo che stanno ancora allattando, i piccoli hanno già le dimensioni di 4-5 metri e sono socievoli e curiosi. Salti, spruzzi, code per aria, è uno show che commuove.
Sono silenziose e delicate le balene, emergono senza fare rumore e si avvicinano alla barca quasi a guardare chi sia venuto a visitarle oggi.
La balena Franca Australe istintivamente “ha scelto” questo speciale habitat, apparentemente negli anni settanta. Poco tempo dopo, l’UNESCO l’ha scelto anche come “Patrimonio Naturale dell’Umanità”. Ogni anno vengono e nascono più balene franche. Più di 2000 balene visitano l’area di Penisola Valdés ogni stagione. Tra luglio ed agosto, che è uno dei periodi con più presenza di balene, in una giornata si può avere una concentrazione di circa 600 balene in entrambi golfi.
Continuo il percorso nella Penisola visitando spiagge piene di elefanti marini permalosi e gelosi delle proprie “donne”, leoni marini pigri e assonnati e pinguini impegnatissimi a covare le proprie uova che ormai stanno per schiudersi.


Turisti pochi, certo sempre più l’offerta di giro della penisola, avvistamento animali selvaggi ecc. sta portando stranieri e non nella zona, però direi che al momento è ancora possibile fare una bella gita senza sentirsi parte di un gruppo vacanze fantozziano.
Ultime ore a Puerto Madryn, anche qui spiagge e scogliere. Mi raccontano che qui le balene ad agosto visitano il centro girando tra i pali del molo, però la navigazione non si ferma… protette si, ma qui l’economia va avanti.
Piccola nota: le scarpe da tango sono rimaste a Buenos Aires, sembra non ci sia nemmeno una milonga a Puerto Madryn. Mi stanno venendo strani pensieri :-)

















Gabriella, non è che stai pensando ad prirti la milonga da quelle zone? :)
Gabriella non potevi fare altro viaggio migliore ! Anche perchè l’Argentina non è solo Buenos Aires,e per sentirtela addosso prima o poi ci si deve comparare coi suoi grandi spazi e orizzonti.
Lo spettacolo delle balene a Puerto Piramides è davvero emozionante,ed il villaggio nascosto tra le dune sembra quasi creato dalle onde del mare.A Madryn ti consiglio di percorrere la lunga spiaggia fino al promontorio dominato dalla statua all’indio Tehuelche e visitare l’Ecocentro.Nell’opposta direzione invece se hai voglia di mangiare del buon pesce,arriva pure al vecchio Ristorante dei Pescatori.
Come vorrei esserci ancora!
attilio! hai fatto la didascalia alle foto :-) fatto tutto compreso il vecchio ristorante dei pescatori, ottimo! hai ragione, è un posto da vedere per credere!
Gabri, sai che cerchiamo per il blog la veneta con ristorante al calafate… va benissimo anche la giuliana con milonga a madryn! :D
fritz! sai che prendo a cuore le cose… non dirmelo 2 volte :D
Oddio oddio oddio odddiooooooo come mi manca Madryn… se apri una milonga, giuro che ci vengo di nuovo! :D
luisa! puerto madryn mi ha parlato anche di te :-) dovresti tornarci anche senza milonga!
Che meraviglia…
Guardate che la Patagonia non è posto per tango e milongate.La sua anima è un’altra e Bs.As. a mano mano che si procede,sembra lontano anni luce!
Per me esperienza eccezionale a Puerto Madryn e in Peninsula Valdes nel luglio scorso, peccato che non fossero ancora arrivati i pinguini, ma il freddo credo fosse simile, forse peggiore.
;)
A Puerto Madryn ho mangiato un risotto con pescado y mariscos espectacular!
Anch’io volevo arrivare e girare in Patagonia in bus, ma alla fine ho prenotato il volo con Andes a 300 pesos circa o poco più.
grazie gabriella
un articolo che fa assaporare anche a chi non ha mai visitato questi posti profumi, sapori, il vento freddo e il silenzio del mare… spero un giorno di poterli vivere anche io..
ciao a tutti
Gabri,vicino a Madryn un pò all’interno nella valle del Rio Chubùt,c’è Gaimàn,
un paesino fondato dai pionieri gallesi.
Vacci,ti sorprenderà!
attilio! sarà per la prossima a Gaimàn, sono già tornata da una settimana… non sono d’accordo però che la Patagonia non sia terra di tango. viene ballato in tutto il mondo, vincono il campionato 2 giapponesi e a Puerto Madryn no? perchè? anzi, ti dirò, che ho sentito più tango tra le balene che in tante milonghe ;-)
Gabriella, io veramente non me ne sono accorto,forse perchè il mio spirito nell’andare in Patagonia era un’altro ed ho sentito più la musica del vento.
quindi mi state dicendo che se voglio farmi una mangiata di pesce devo scendere a valdes? e non andare in uruguay come mi aveva consigliato qualcuno? :)
valdes e uruguay… oggi ho fatto un ottimo pranzo di pesce al Tigre :-) più vicino e comodo, ti passo l’indirizzo delfo!
State attenti con i consigli che gli date, che poi lui ci va, chiede la peperonata di cozze e poi scassa o’ cazz’…