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Noio volevam savoir!

Qualche post fa avevo promesso un aiutino a chi, magari arrivato da poco e alle prese non solo con la guia T, volesse approfittare delle mille cose giornaliere che l’agenda culturale della città offre. Apro cosi, pubblicamente, la mia valigetta degli attrezzi (più simile ad una borsa alla Mary Poppins) e allungo qualche consiglio. Il bagaglio è leggero, a mano direi, quel “mano a mano” che ho raccolto in questi primi mesi di mo-vida portena. Buenos Aires trabocca di cultura, per chi la conosce un poco lo sa, è una città in fermento, la sensazione iniziale di non sapere dove andare, cosa guardare, è comune, ecco perché, come prima strategia d’attacco, prima ancora d’indirizzi e link da cliccare, per respirare boccate d’aria culturale del paese, suggerisco la lettura di quotidiani e relativi inserti, sembra banale dirlo, ma la stragrande maggioranza delle informazioni e uno sguardo d’insieme, io, lo raccolgo proprio da qui: per esempio Clarin pubblica il sabato una rivista prettamente culturale chiamata “N”, si può acquistare a 1.50 pesos anche separatamente dal giornale, esiste una versione on line, ma non so se sia completa come la cartacea. Radar è invece l’inserto di Pagina 12, l’altro quotidiano su cui faccio riferimento, esce la domenica, all’interno ci sono approfondimenti e agenda settimanale, quotidianamente però, nell’ultima pagina del giornale, è presente una colonna dove sono indicati dei simpatici last minute, l’ultima chiamata del giorno per concerti, cinema e dibattiti, per lo più gratuiti. Per tutti coloro che non hanno tempo di spulciare a mano giornali e articoletti, qui di seguito offro invece un percorso alternativo fatto di link sui quali puntare il mouse.
Primi tra tutti i due siti generali completi, chiari e dettagliati che fanno capo alla Secreteria de la Cultura e al Gobierno de la Ciudad (cliccando sulla colonna di destra, è possibile scaricare la copia del Cultura BA, una rivista gratuita che circola nei cinema e teatri a 8 pagine che riepiloga gli eventi della settimana). Come primo approccio vanno benissimo, io, tra i tanti indirizzi presenti al loro interno, però, consiglio di visitare e seguire l’agenda del Centro Culturale San Martin, ubicato in piena Corrientes. E’ un edificio all’apparenza fatiscente, polveroso e perennemente in ristrutturazione, copre un’intera manzana sfocia in calle Sarmiento e nasconde al suo interno cose preziosissime: cinema con cicli tematici eccellenti, teatro, auditorium per concerti e spazi per esposizioni fotografiche. Rimanendo sulla stessa avenida, a cinque cuadras dal San Martin, segnalo il Centro Cultural Ricardo Rojas,  forse meno conosciuto, fa capo alla UBA, l’Università di Buenos Aires, ha una storia alle spalle lunga 25 anni e offre ottimi eventi tutto l’anno, all’ingresso c’è un baretto, una bacheca dove leggere la programmazione mensile e una reception dove chiedere informazioni e ritirare eventualmente i biglietti d’ingresso. Altro indirizzo che raccomando fortemente è quello della Biblioteca Nazionale, nell’Auditorium Borges, al primo piano, ci sono settimanalmente buone proposte, sempre gratuite.
Spostandoci a Nord, troviamo i più famosi e con un’onda vagamente fashion: il Centro Culturale Recoleta, enorme fucina d’arte contemporanea, sforna concerti, mostre, film,  come il Palais de Glace, più modesto, diametralmente opposto, ci si arriva facilmente seguendo la trama che tessono le radici secolari di enormi alberi che costeggiano la zona del parco adiacente ai due centri. Chiudo l’elenco dei grandi aggiungendo il sofisticato e elegantissimo Malba, Museo de Arte Latinoamericano che sicuramente non ha bisogno di presentazione.
Venti e cultura europea, ma non solo, soffiano invece nelle sale dell’ Alianza Francesa, del Teatro Cervantes,  e del BAC, British Art Centre, tre centri culturali che, a mio avviso, funzionano a gonfie vele: film, rarità, musica, dibattiti, mostre, congressi, rappresentazioni teatrali tutti i giorni, tutti i mesi.
Con questi indirizzi alla mano credo sia possibile muovere i primi passi. Naturalmente questa è soltanto una prima scrematura, grattando qua e là, vi accorgerete che la città brulica di circoli, club, centri culturali che fanno capo, ad esempio, a piccoli sindacati che si intercambiano costantemente materiale e artisti, come il Caras y Caretas in San Telmo (fino al 26 c’è in cartellone una commedia ambientata in una radio che trasmette solo musica italiana!) o la Mascara, piccola bomboniera che offre pellicole a 4 pesos.
Un ultimo consiglio, riguarda la prassi d’accesso agli eventi gratuiti (che sono i miei preferiti e, come avrete modo di leggere,sovrabbondano)  è comune a quasi tutti gli indirizzi menzionati e consiste nel recarsi qualche ora prima, di solito due, nel luogo di interesse, fare una bella fila, una di quelle che tanto piacciono ai porteni, e ritirare l’entrata (di solito due ingressi a persona), naturalmente i tempi cambiano se dovete guadagnarvi l’ingresso per gli eventi più importanti, come nel caso dei Festival che raccolgono migliaia di spettatori, in questo caso bisogna svegliarsi qualche settimana prima e precipitarsi a “sacar la entrada”! Per questa manovra non affidatevi alla fortuna, o al falso ottimismo del “a chi vuoi che interessi, saremo i soliti quattro gatti!” niente di più sbagliato! generalmente il porteno non se ne perde una! Il pubblico qui è partecipante, eterogeneo, trasversale, perfettamente  compatibile con l’offerta che è abbondante, variegata e accessibile…cosi come dovrebbe essere ovunque!

Non mi resta che augurarvi buon divertimento!

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4 Commenti

  1. Vincenzo scrive:

    Grazie Katia è proprio il post che aspettavo! Da adesso sarà per me come una piccola bibbia ogni volta che avrò la fortuna di tornare a Buenos Aires.
    Se davvero un giorno mi trasferirò definitivamente in Capital, la ricchezza culturale sarà una delle cose che mi faranno più felice, e che meno mi faranno rimpiangere l’Italia di oggi. Grazie!

  2. Gf scrive:

    Complimenti, davvero un post interessante, ben fatto e utilissimo!

  3. Luciano scrive:

    Ottimo post! Utilissimo! Grazie infinite!

  4. alice scrive:

    Grande Katia!!! super utile! sono proprio queste informazioni che mi mancavano! :)

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