
Molti mi hanno chiesto di tenerli aggiornati sulla storia di Anna, italiana in carcere in argentina. Dopo due anni e mezzo questa settimana Anna è finalmente tornata in italia. In bocca al lupo a lei in questo nuovo inizio e grazie a voi per la sensibilità dimostrata.









Spero che a Natale si senta veramente a casa con i suoi!
Io le auguro la saggezza necessaria per trovare le possibilità di ricominciare.
Io ho sentito un paio di anni fa e solo per telefono una suora italiana che segue ragazzi/e nelle carceri inglesi e di cui nessuno in Italia ne parla.
Il numero di persone italiane che finiscono in carcere in UK è enorme e la maggior parte sono per motivi di droga come spacciatori e usufruitori.
Vengono in Gran Bretagna per assaporare l’aria di Londra.
Racconto una storia vera.
Un paio e forse più di anni fa conobbi una ragazza genovese con tanto di fidanzato (un DJ credo, rimasto in Italia per lavoro) e di casa pronta: era venuta a Londra per imparare l’inglese e per staccarsi un attimo dalla situazione di casa (tutto ormai quasi organizzato e pronto, matrimonio etc).
Era riuscita a trovarsi un lavoro come commessa presso un negozio di scarpe…ma dopo un po’ voleva trovarsi un altro lavoro, piu’ retribuito economicamente e forse piu’ ‘importante’.
Era ospitata presso una parente. Dopo un po’, usci’ di casa perche’ non voleva essere controllata (in realta’ la parente non la controllava affatto).
La parente londinese e la stessa famiglia non seppero di lei per molto tempo finche’ la parente per caso ad una fermata di un autobus vide una ragazza con colore dei capelli viola, tagliati in modo selvaggio, che danzava in mezzo alla strada col rischio di venire presa da auto.
La parente mi raccontò che all’inizio non l’aveva riconosciuta, i loro sguardi si incrociarono per brevi secondi…in quel momento la ragazza si fermo’ capendo di essere stata riconosciuta da una familiare.
Si fermo’ in mezzo alla strada…poi riprese a ballare e si allontano’ dal luogo.
La parente non seppe piu’ niente di lei ne’ la rivide successivamente.
A suo tempo non ebbe coraggio di avvisare la famiglia anche perche’ non era sicura al 100 % che fosse lei ma se lo sentiva…
io persi poi i contatti con lei…non oso immaginare i pensieri, le ansie, le paure di una famiglia, di un genitore, di un fidanzato…posso solo immaginare…
Il tutto per una…polvere!