E se Tanoka arriva tardi all’appuntamento con il Festival del Documentario italiano, io non so proprio come dividermi per far fronte all’offerta della settimana. E’ in corso, infatti, anche il Festival del Cinema Europeo, nelle sale del Cinemark di Palermo. Sette pellicole, alcune premiate a Cannes e qui in prima visione. “Soul Kitchen” e “A l’Origine” saranno presentati dai rispettivi registi Fatih Akim e Xavier Ginnoli. Il festival sarà diretto e presentato da Thierry Fremaux, che immagino, come me, non abbia il potere dell’ubiquità. Il sig. Fremaux, direttore artistico del Festival di Cannes, dovrà presiedere anche un altro evento, questo decisamente più importante e di portata mondiale: Ventana Sur. A porte chiuse, nelle sale del vecchio Harrods, in piena calle Florida, si sta svolgendo uno tra gli eventi più importanti del cinema per il Sud America. Per la prima volta organizzato nel latinoamerica, rappresenta una vera e propria finestra dalla quale si affacciano produttori sud americani e compratori di tutto il mondo. E’ la prima vera opportunità che si da al cinema sudamericano di sporgersi laddove ancora non gli era permesso, ovvero, al mercato mondiale. Urge un mercato del film latinoamericano, lo esigono le 454 pellicole ( 87 argentine, 55 brasiliane, 42 messicane solo per aggiungere qualche numero) che saranno oggetto d’analisi fino a domenica. Tutte fresche di produzione, le più vecchie risalgono al 2008. Alla base dell’evento c’è un problema endogeno ed esogeno, allo stesso tempo, che affligge la circolazione e la distribuzione del materiale cinematografico nel Sud America. I paesi che lo compongono, infatti, si ignorano rispettivamente e preferiscono, per ovvi motivi economici, puntare, con poche pellicole, al mercato europeo e statunitense. Il mercato mondiale, a sua volta, attinge qui con il contagocce. L’Argentina attualmente sta attraversando un periodo prolifico, ci sono giovani talenti – Pablo Tropero, Lisandro Alonzo, Adrian Caetano, Lucrecia Martel, per citarne alcuni – che stanno esportando il cinema argentino anche all’estero. Speriamo che questa ventana aperta apporti un ricambio d’aria in tutto il cinema sud americano e non.










Geniale!
Ojalà ne venga fuori un qualcosa di utile: il cinema latino ha bisogno di mondo, il mondo ha bisogno di cine latino.