Magari ti ritrovi bloccato nel traffico. Sei a Buenos Aires, ma se ti guardi intorno ti rendi conto che potresti essere anche sulla tangenziale di Milano e non cambierebbe nulla. Allora ti abbandoni allo sconforto, cominci a pensare che queste metropoli sono tutte uguali, che viviamo come topi, omologati, globalizzati, avvelenati da mille sostanze e da mille necessità inutili. Le stesse, tutto sommato, in tutto il mondo. E il pensiero va a quella tua collega che oggi durante il pranzo l'ha buttata lì: "A los piqueteros yo les pasarìa por encima con una topadora". (Io i piqueteros li schiaccerei con una ruspa). E a quel punto riprendersi è dura, la testa comincia a perdersi in pensieri confusionari come "tutto il mondo è paese", "trovi sempre la stessa gentaglia ovunque", "tanti chilometri per nulla". E quando cominci a vacillare, a chiederti che diavolo ci fai in sudamerica, a chiederti se davvero sei in sudamerica…lì arriva la radio, arriva sempre la radio, e ti salva con Teresa Parodi che canta "Resistiendo".
E apri gli occhi, sei in sudamerica e la grande differenza tra questo continente qui e quel continente là sta proprio nella speranza, la ilusión, che qui non muore mai.









"La forza è con te"… la ilusiòn la llevamos dentro caro Tanoka, non importa dove sei… sta dentro di te :)
Sì Tanoka,la nostra Europa è diventata troppo triste,manca quella gioia di vivere che è propria di certi paesi anche se son più poveri di noi. Perchè come qualcuno ha detto:" i poveri hanno qualcosa che i ricchi non hanno:LA SPERANZA."
sos un groso.
lorenza
pd: todavia tengo tu libro, escribi una cartita a papa noel a ver si te lo entrega a domicilio… ejejej
Jejeje, gracias Lorenza!
Que verguenza lo del libro, pasó un montón de tiempo!! Me pongo a escribir(te) la cartita, aunque no sé si me porté muy bien…