Carlo Grande racconta sulla Stampa lo stretto legame tra Antoine de Saint Exupery e l'Argentina. Avvincente. Mica lo sapevo che l'ispirazione per il famoso boa che si è mangiato un elefante venisse dalla Isla de los Pajares, di fronte alla Peninsula Valdez.










Tanoka, Saint Exupery è stato un piccolo grande uomo che amava sopratutto la Patagonia. Nei suoi voli solitari di notte quando trasportava la posta ed altro,a volte in mezzo alla tempesta,dava immensa importanza ad ogni lumicino che vedeva dall' alto mentre la sorvolava. Laggiù in terra,a qualunque appartenesse quel lumicino,fosse una sperduta fattoria od un'umile casetta di contadini,non si rendevano forse conto di quanta importanza avesse per lui che faceva il pilota. Perchè quel piccolo punto laggiù per insignificante che fosse per gli altri ,nella grande solitudine per lui era come una stella cometa ,una rassicurante compagnia nella notte buia ,un faro in mezzo al temporale che gli indicava la via giusta da seguire. Ecco,Tanoka ,anche se queste righe possono sembrare, la cattiva imitazione di una parabola,sono soltanto da parte mia un invito a continuare ad iteressarti"ogni tanto"di cose così semplici e belle delle quali anche noi comuni mortali possiamo dialogare. In fondo il successo del tuo blog lo devi in gran parte a quel lumicino che ogni tanto si accende . Una stretta di mano.
Sorprende sempre el principito!