Pier si domanda: "è possibile "ballare" anche le parole? E' possibile che il senso di una parola trovi in un movimento del corpo una naturale corrispondenza? Possiamo attraverso la comprensione dei testi ballare un Tango più intenso?" Ci scrive un libro, traduce 50 tanghi, tra i suoi preferiti Un altro italiano che stanco dell'Italia riprova a scommettere su una vita diversa in Argentina. L'autore, Piergiuseppe Medaglia, è di Brescia ed è qui a Buenos Aires da qualche mese. Dice: "…in quest'epoca di superficialità, dove tutto si consuma in fretta, abbiamo scelto il Tango, una musica d'altri tempi che esige altri tempi, che si gusta dolcemente ed intensamente, che nell'abbraccio impone l'ascolto ed il rispetto dei tempi dell'altro, che riporta attraverso il linguaggio del corpo in una dimensione armonica più naturale, più umana…"
50 tanghi tradotti cercando di rendere in italiano il più possibile la "poesia tanguera", i titoli rimangono in castellano, dettaglio che mi fa sorridere e capire il profondo rispetto che Pier nutre verso gli autori, Homero Manzi, Homero Exposito, ecc. Gran milonguero, è un vero piacere ballare con lui. Il titolo SINCUENTANGO un lampo di genio italico!
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mi sembra una gran bella idea! magari anche per avvicinare al tango persone in italia che ancora non lo conoscono. Gabri, ti sei fatta regalare una copia con aurografo?
Mi interessa e mi piace, non sarebbe male discuterne. E' gia pubblicato?
è stato così gentile da regalarmi una copia con dedica e autografo… claro que si!! tanoka… non sottovalutarmi :D
pino carissimo! è già pubblicato qui, dovrebbe arrivare in italia verso aprile. scrivimi se ti interessa e ti metto in contatto con l’autore.
Interessa, interessa, sì sì sì !!! Tienimi informata, por favor! Besitos
"il Tango, una musica d'altri tempi che esige altri tempi, che si gusta dolcemente ed intensamente, che nell'abbraccio impone l'ascolto ed il rispetto dei tempi dell'altro, che riporta attraverso il linguaggio del corpo in una dimensione armonica più naturale, più umana…"
Le riporto qui queste parole, perchè mi hanno toccato, mi ci sono riconosciuto, ho sentito nel leggerle proprio ciò che mi ha donato un nuova prospettiva del vivere con 'l'altra/o', una prospettiva fio a prima platonicamente sperata, ora ardentemente ricercata.
Mi piace molto questo diario, vi ringrazio tutti, e chissà che non riuscirò a vedervi presto di persona, quello di venire lì dove state vivendo voi ora, è un pensiero e desiderio che sto cercando di far realtà giorno dopo giorno, con compàs
lorenzo! grazie mille a te.