Libro de quejas

Questa mattina, aprendo il giornale, leggo del forfait di alcuni scrittori alla Noche de Librerias. Ospiti che non parteciperanno, come annunciato, alla serata che prevede librerie aperte nel triangolo Corrientes, Callao, Talcahuano fino a notte. La loro assenza per manifestare contro l’elezione, da parte del Jefe de Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires, Mauricio Macri, del Ministro della Educazione Posse. Il neo ministro ha un passato di diplomatico, ambasciatore, un po’ pesante. E’ legato agli anni oscuri della dittatura. Da una settimana si susseguono manifestazioni contro Posse, si chiedono le sue dimissioni immediate. Oltre a scrittori che non parteciperanno, sul giornale c’era questo avviso. I dipendenti di dieci tra le più grandi librerie che aderiscono all’evento hanno comprato uno spazio sul giornale per diffondere questo comunicato che riporto letteralmente:

A la opinión pública:

En occasión de una nueva edición de La noche Librerías, los trabajadores de las mismas, participiantes en el evento, expresamos nuestro ripudio a los concepto vertidos por el flamante Ministro de Educación de la Ciudad de Buenos Aires, señor Abel Posse.

Quien se manifesta contra los recitales de rock, los aritos, la distrubición de preservativos, continuando así la línea de persecución  de los años 70 contra las minifaldas y el pelo largo; coherente con un pensamiento intolerante a la diferencia, retrógrado y excluyente. La educación, creemos, debe favorecer la creatividad y la pluralidad y no el disciplinamiento repressivo de los niños y los jóvenes.

Queremos disfrutar la noche de las librerías

Nunca mas noche de los bastones largos

Nunca mas noche de los lapices.

Antigona, Cuspide, Deva’s Gandhi, Hernandez, Losada, Zival’s, Prometeo, De la Mancha.

Io rimango sempre più colpita dalla spontaneità, dall’agilità, dalla forma che, qui, prendono le proteste, dall’iniziative che partano a raggio, come freccette, che, magari, colpiranno più punti del bersaglio, si approssimeranno solo al centro, che possono essere condivisibili o meno, ma coinvolgono tutti. Un’ ulteriore lezione da questa città e la sua gente a non rinunciare ad esprimere il proprio dissenso/assenso, mai.

Katia

Ciociara, dalle sponde del Liri a quelle del Rio della Plata. Come Cesira, lascia Roma, dopo anni di università e lavoro, per concedersi il viaggio sempre sognato e un po' di relax...l'anelato anno "//zambatico", appassionata di musica, folcrore e arte in generale, approda a Buenos Aires e scopre il suo El Dorado. Con un dito nel dulce de leche e naso all'insù per capire dove va a finire il cielo, muove i primi passi in città.

Commenti

  1. marta dice:

    un plauso a chi si espone a denunciare e urlare il proprio fastidio! librerie da frequentare!

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