Curve del Delta del Paraná, qualche dritta

Abbiamo passato i giorni a cavallo di capodanno nel Delta del fiume Paraná. La zona per me rimane assolutamente affascinante, ci si sente in mezzo ad una foresta tropicale, circondati dall'acqua. Ci vuole un po' di spirito camel trophy per farti piacere un posto cosí, ma a me ste bene, per 4-5 giorni. Prima di partire un amico argentino mi diceva "Come fai ad affittare una casa nel Tigre avendola visto solo su internet? é come comprare su internet una macchina di seconda mano". Aveva ragione. La casa era bella, niente da dire, ma ci sono troppe variabili impossibili da verificare online: la disposizione, la marea che magari ti inonda il giardino tutte le notti, la pompa dell'acqua che pesca direttamente dal piccolo canale davanti alla casa (che si secca quotidianamente, claro), la vegetazione cosí fitta che ti toglie tutta la luce del giorno, la vicinanza o meno da un fiume balneabile, quante ore di traghetto di separano dalla cittá di Tigre, ecc. Tante cose che é meglio non lasciare al caso. Fatevi una passeggiata una domenica e prima di affittare una casa al Tigre andate a vederla. E se soffrite particolarmente le zanzare lasciate direttamente perdere, il delta é casa loro. Anzi, penso che nel delta vengano prodotte tutte le zanzare e i tafani esportati poi in tutto il mondo. Se vi piace leggere un buon libro stesi sull'amaca, accompagnati solo dal cip cip degli uccellini o da qualche carpicho che passa a salutarvi allora il Tigre fa per voi. Io la prossima volta scelgo una cabaña che sia direttamente su uno dei canali principali. Avevo scelto una canale secondario per paura di essere disturbato dalle barchette che transitano continuamente nelle "vie" principali, ma mi devo ricredere…i canali secondari sono tranquilli, ma mi annoiano un po'. Mi diverte di piú stare sul fiume con la F maiuscola, a vedere passare le canoe, a vedere le famiglie dei vicini che giocano nell'acqua, i bambini che si tuffano dai moli, i piú grandicelli che pescano con un bastone o con una latta di pomodoro vuota. E poco importa se non si sente il cip cip e se non riesci a finire il libro che ti eri portato.  

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Mariela dice:

    El delta… una volta sono andata in tenda… che esperienza! hahaha mettere la tenda nel giardino di una di queste case tipiche quando il rio cresce la sera… insomma, che dire?! tutta un'esperienza. In quanto alle zanzare il Paranà senz'altro deve essere il maggior produttore, sono d'accordo come sanfecina, più di una volta sono scappata dalla costa avvolta in una nuvola di zanzare!

  2. Attilio dice:

    Il Tigre come punto di partenza e risalire il Paranà fanno parte di un mio progetto di viaggio.Vorrei tanto riuscirci !

  3. Silvana dice:

    ja, ja Tanoka… di averlo saputo prendevo la canoa e andavo a visitare la famiglia Tanoka.. anch'io ho passato questi giorni a casa di amici nel Tigre (loro sono stati cercando casa per per mesi… si prendevano il lavoro ogni fine settiman di andare a vedere)  e ciò che scrivi dice tanto di ciò che penso del Tigre… è veramente un'esperienza da non perdere ma essendo consapevole della realtà di questo posto e dei propri gusti a livello di confort e soprattuto di zanzare… io la casa la conoscevo già si trova a due ore precise dal porto con la lancha colectiva, sull' Arroyo Durazno ed è vero che la zona è tranquillissima ma e anche vero che quando ti siedi lì sul mollo e bello veder passare la gente e in questa zona ci passa pochissima. Per me il Tigre è per due notti massimo… soprattutto se ti piace la natura e ti vuoi riposare ma non sei neanche fanatico o un pescatore o adori il nuoto… parlavamo anche con un'amica che se c'hai l'imbarcazione e tutta un'altra casa perché puoi farti i tuoi giri ebilanciare quella sensazione un po claustrofobica che dopo un paio di giorni arriva.  Ma devo dire che fare capodanno sul giardino e sul fiume con quella luna è stato bellissimo.  

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