Mio cuggino, l’infermiere di Buenos Aires

Ma che cos'avranno gli argentini con le uniformi? No, non mi metto a parlare di dittatura, ci mancherebbe, ci sono 34 gradi, non mi sembra davvero il caso. Mi riferisco alle uniformi più "leggere", meno impegnative, come per esempio quelle degli infermieri. Se ne vanno in giro per la città, nelle situazioni più disparate, indossando la loro uniforme di lavoro, come se niente fosse. Sono sicuro che se siete stati a Buenos Aires una volta nella vita li avete notati. Li trovate ovunque, dalla metropolitana al macellaio, e stanno sempre la loro tutona di cotone verde…verde infermiere appunto. E camminano con quello sguardo tipo "cos'hai da guardare? sono infermiere, come vuoi che mi vesta?" Jejeje, poveretti, mi fanno un po' ridere. Perchè si vede che per loro l'uniforme da infermiere è uno status symbol e si danno un tono davanti agli sconosciuti per strada. Un tono verde. Il medico lavora insieme a loro, ma non se ne va in giro con i bisturi nel taschino della camicia. Sarà che ha meno bisogno di apparire. Oltretutto immagino che a livello igienico non dev'essere il massimo un uniforme che attraversa tutto lo smog della città prima di arrivare in ospedale.
Ho scritto questo post perchè questa mattina ho incrociato addirittura un cuoco (o si dice chef?) che camminava per la città con addosso tutto l'ambaradan di rigore. Io avevo i pantaloni corti e non avevo nessuna divisa, mi sono sentito nudo, un signor nessuno.  

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Attilio dice:

    Tanoka,ma non c'è il detto che " l'abito non fa il monaco "?
    Qui da noi la divisa ce l'hanno anche gli spazzini per strada !

  2. delfo dice:

    Io li ho notati da subito, appena arrivato a baires. La questione igienica mi è saltata all'occhio, in effetti come può lavorare in un ambiente asettico chi gira per la città in camice? Mi sono alla fine risposto che magari quelli in giro sono solo gli studenti, quelli del policlinico o della facoltà di medicina, che si scocciano di portarsi il cambio ed allora escono di casa già col grembiule.

  3. nicolás dice:

    Sono totalmente d'accordo con te, li ho visti anch'io a giro per Buenos Aires e non mi sembra per niente igienico. Credo che sia una cosa da denunciare.
    Comunque ti faccio presente che anche in questo in Italia si stanno adeguando. Solo pochi giorni fà, un servizio di Striscia la Notizia ha fatto vedere come a Napoli ed in altre città italiane infermieri in camice verde e zoccoli bianchi vanno in giro, anche in motorino, a fare la spesa per la città per poi torare in ospedale, lunica differenza che quando vedevano una telecamera si nascondevano.
    Sarà perche è da 40 anni che vado su e giù tra Italia e Argentina, e non solo, che certe cose che vedo in Argentina non mi sorprendono più. Cose che credevo si potessero verificare solo in Argentina, poi si sono verificate regolarmente anche in Italia.
    Sai, la globalizzazione….
    Auguri e buon anno.
    Nicolás.

  4. Vincenzo dice:

    Ogni volta che vengo a Buenos Aires mi sembra incredibile, anche perchè non si tratta affatto di casi isolati…lo fanno tutti! vicino agli ospedali sembra quasi che sia la divisa del quartiere. E non mi vengano a dire che noi italiani siamo ipocondriaci..questa è davvero troppo!
    Su alcune analogie tra Napoli e BsAs forse si dovrebbe fare una riflessione a parte…per esempio sulla possibilità di trovare per strada sempre chi ti vende il dvd del film che ancora non è uscito al cinema!

  5. rosanna dice:

    a me già vedere la famosa serie E.R.medici in prima linea girata in America,non ricordo la città,mi aveva sconvolto vedendoli lavorare con i camici aperti,le divise con sotto i maglioni con le maniche lunghe e dopo con gli stessi abiti andar a mangiare tranquillamente in giro per locali………..mi dicevo è un film!!!!invece colleghi miei mi hanno confermato che funziona così,quindi non solo in Argentina e purtroppo in Italia,le condizioni igieniche ormai………………sono cosa di poco conto e non voglio  neppure pensarci,che l'infermiere cominci a credersi una specie di padreterno????

  6. fritz dice:

    non so se siamo ipocondriaci, direi di sí, ma mi sa che abbiamo un'idea sbagliata delle condizioni di lavoro, e tanta asepsi non è necessaria – salvo in determinate zone dell'ospedale.
    comunque io ho vissuto per anni vicino ad un ospedale grande a roma e pure là c'era un viavai notevole di camici fra i reparti e il baretto di fronte.

  7. fritz dice:

    …voglio dire, se lo fanno, magari è perché si può fare.

  8. soledad dice:

    Mi viene da fare un commento sullo "status simbol" che sinceramente in Argentina non credo sia tale, in quanto (in contrapposizione all'italia) l'infermiere non guadagna una cifra decente. Invece in Italia lo si considera tale, prorprio perche è una figura ricercata. Dai 4 anni che sono in Italia tutti mi chiedono (come fosse prerogativa di chi si muove in ambiti sociali) perchè non fai l'infermiera (premesso che sono 10 anni di studio) quelli si stanno bene!
    C'è mancanza di infermieri in Italia, guadagnano bene, chissà perchè?
    Invece in Argentina (avendo avuto parenti infermieri) non ho mai sentito un commento sulla fortuna di esserlo! anzi….

  9. nicolás dice:

    Soledad, sono pienamente d'accordo con te. Aggiungerei, non solo gli infermieri hanno stipendi da fame ma non è poi così difficile incontrare qualche dottore che, dopo aver fatto il suo turno in ospedale, diventa "tachero" (taxista) per arrotondare.
    Un saluto
    Nicolás

  10. Faby dice:

    Ciao!
    Io sono un'infermiera italiana che parla un po' di Spagnolo…
    Mi piacerebbe lavorare come infermiera… anche volontaria a Buenos Aires.
    Potete darmi qualche informazione a riguardo?
    Grazie.
    Fabiana

  11. il conte max dice:

    dipende..come al solito non si può fare di ogni erba…in assoluto NON si può uscire dall'ospedale in camice o in tuta.addirittura ci sono reparti in cui ci si deve cambiare il camice prima di entrare. 1, 2 che a napule lo portino in giro non mi soprende, o anche in altre città. ma va detto, fritzi, che l'asepsi è fondamentale. il fatto che un infermiere guadagni bene mi sembra il minimo visto che deve sciropparsi il corso di laurea in scienze infiermeristiche e poi , "se ti va", la specializazzione.
    niente a che vedere con le vecchie infermiere anni 60 che spazzavano o lavavano i pazienti.
    a me sembra una cosa ottimache il livello di studi si sia alzato  .
    mai abbassare la guardia quando si parla di salute.
    in quanto a faby che vuol fare la volontaria, ci sono molti ospedali che hanno programmi di aiuti completi, ginecologi, oculisti etc  e quindi anche infermieri , che una volta all'anno vanno , soprattutto in centro america-
    una mia amica , anestesista , da anni , insieme allo staff del nostro ospedale, va in guatemala.  andarci da sola mi sembra di poca utilità, per tutti.
    ciao

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