La prossima volta vado dai Cunningham!

(per voi giovani: in happy days, howard cunningham aveva un negozio di ferramenta)

Sono andato alla mia ferramenta di fiducia a comprare un po' di materiale da costruzione, visto che ci siamo imbarcati in qualche lavoretto a casa.

La ragione principale dei lavori è che in parte sono necessari, ma c'è anche un altro motivo: spendere i quattro risparmi che abbiamo prima che l'inflazione li sciolga. Veniamo da diversi anni di aumenti fra il 15 e il 20% annuo, e pare che nonostante la quasi recessione i prezzi non vogliano fermarsi. L'alternativa sarebbe andare a comprare dollari o euro e metterli dentro al materasso, ma non ci piace tener soldi in casa e poi mi vergogno di correre alla casa de cambio. Tutto sommato qua sono ospite: non posso far questo al Peso.

Sicché la prima cosa che mi dicono alla ferramenta è: "Cemento? guarda che è aumentato la settimana scorsa, eh?". Oh, sorpresa. Bè, il commesso mi fa il buono d'ordine, gli dico che pago col bancomat, mi toglie lo sconto del 10% sul listino che non si nega a nessuno, perché "sai, la banca trattiene i soldi per qualche giorno" e mi manda alla cassa. La bionda della cassa vede il bancomat e reagisce come Indiana Jones quando vede i serpenti, le scappa pure un Noo!. Poi dopo due minuti di teatro recupera la freddezza e mi dice "dovrei farti pagare un po' di più il cemento e la calce… perché non vai in banca e mi porti i contanti? cosí ti faccio pure lo sconto". Eh sí, perché col bancomat le tocca fatturare. Le chiedo quanto dovrei pagare di più, sono venti pesos, meno di 4 euro, settemila lire, l'1,5% della fattura. Le tiro il bancomat sul tavolo.

L'economia: tira fuori il peggio di noi.

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Attilio dice:

    Guarda un pò Fritz,io abito proprio davanti ad una ferramenta che non ti dico cuanto sia cara!  Come vorrei chiudere gli occhi ed immaginare che al banco ci fosse il vecchio Cunningham ,Fonzie e tutta la simpatica combricola di Happy Days !!!

  2. fritz dice:

    Ma, sai Attilio, non è tanto che i prezzi siano alti, quanto l'accanimento sui centesimi, su poche ore di interessi in banca e su due monete di iva: come se la fine del mondo fosse alle porte. Saluti!

  3. pedritodel1 dice:

    Ahh Fritz !!!, hai perso l'occassione di vivere il meglio dell'inflazione Argentina, feb'89:1 dollaro=14 A (AUSTRAL in quel momento la moneta) a fine d'anno pasava i 600 A e dopo strappare gli ultimi mesi di governo a Alfonsin, Menem inizia la sua dinastia con 1dollaro = 1 peso(attuale moneta)=10.000 AUSTRALI in aprile del'90

  4. mardevientos dice:

    Ma io insisto.. tu dimmi il prezzo della carta igienica… che non so il motivo, risulta sempre più costosa che in Europa!. Forse la'inflazione passa di quelle parti!

  5. Mariela dice:

    In più devi stare attento a che non ti clonino il bancomat. Vaselina para todos.

Lascia un commento

*