Paris BsAs Dakar ed il marchio violato

Per dovere di cronaca và detto che quest'anno la Parigi Dakar si è trasferita in sud america. Un mio amico della repubblica Ceca si è meravigliato del fatto che stando qui io non abbia seguito giorno per giorno le avventure di questi eroi su due e quattro ruote lanciati in una corsa senza tempo su e giù per le ande sprezzanti di ogni pericolo.

Non essendo appassionato di motori, l'intero evento mi ha fatto pensare piuttosto all'uso dei marchi. Un marchio come 'Parigi Dakar' racchiude in se tutta una serie di emozioni, evoca una serie di immagini che sono patrimonio mediatico dell'umanità, e se a un certo punto le popolazioni tribali del deserto che ogni anno si vedono sfrecciare questi rumorosi cavalli di ferro nelle loro terre a un certo punto si rompono le palle e cominciano a bloccarne un paio (vox populi unica fonte di questa notizia), non si può mica sacrificare tanto business.

Le leggi del marketing sono sfacciate, e spesso sprezzanti della coerenza. Così la Parigi Dakar può permettersi di partire dal Chile e finire a Buenos Aires. alla stessa maniera vedo che in Argentina la maggior parte dei marchi storici sono stati risucchiati e non so se tutti ne sono consapevoli. La cepita per esempio mi da la sensazione di essere un marchio vecchio, magari mi sbaglio, eppure in realtà fa parte della famiglia aquarius, che altro non è se non coca cola. La serenissima per esempio è da molto tempo controllata da Danone.

Quando un collega tutto contento mi ha detto che stavano per lanciare la birra Peroni, la birra italiana per antonomasia, in argentina, gli ho dovuto dire: "Che boludo! hace tiempo que se la compraron los sud africanos!".

Delfo

Napoletano classe 76 si è trasferito dalle pendici del Vesuvio (in realtà viveva a Roma già da un po') a Baires per un'esperienza di lavoro di un paio d'anni. Si è portato i panini da casa e appena arrivato ha seminato napoletanità. Gira in bici nonostante tutto e tutti, adora il locro e mira ad imporre l'uso della crema gialla al posto del dulce de leche nella pasticceria porteña.

Commenti

  1. nicolás dice:

    Capisco che non sei appassionato di motori ma, un evento come la Dakar, così si chiama adesso, non passa inosservato.
    Non è il primo anno che si corre tra Argentina e Chile, ma è il secondo.
    Non é partita da Chile per finire a Buenos Aires ma è partita da Buenos Aires e dopo percorrere alcune tappe in Chile è tornata in Argentina. Giusto per essere più precisi.
    Un saluto
    Nicolás

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