La buona notizia radiofonica per noi cordobesi (e di buone notizie in questa valle di lacrime hertziane è un po' che non ce ne sono) è che La venganza será terrible, il programma di Alejandro Dolina, è arrivato su Radio Nacional Córdoba. Niente piú bisogno di web, né di podcast, né di ricerche notturne su AM esotiche: la radiolina basta e avanza.
Certo che fra la presa diretta dal vivo, la trasmissione in collegamento con Nacional Buenos Aires e una certa obsolescenza del trasmissore di RNC, la qualità è quella che è. Ma non stiamo a fare i delicati, vale sempre la pena.
Dolina è un personaggione: scrittore, musicista, ma soprattutto mostro (in senso buono, anche se bello non è) radiofonico. La Venganza va in onda da una ventina d'anni, con ascolti da record (almeno questo dicono loro, ma è probabile che sia vero) e masse di fans che accorrono ad assistere al programma dal vivo, specie quando viene in tournée nelle province. Dolina fa il mattatore con un paio di personaggi di spalla in un programma quasi esclusivamente parlato, e spazia dalla divulgazione dei miti greci alle biografie di artisti e personaggi storici, al cazzeggio astratto su temi quotidiani, e il risultato è sempre sorprendente.
Voialtri, manga 'e porteños, avete la possibilità di andare a sentirlo e vederlo dal vivo all'auditorium di LRA1 in Maipu 555., o sintonizzarlo sugli 870 kHz. Chi non vivesse nell'ombelico mondiale può ascoltarlo dal sito di LRA1, oppure frugare fra i podcasts qua, oppure qua. Molto vivamente consigliato.









Adesso ti scialli eh Fritz?
La prima volta che venni a Buenos Aires, nel 2004, mi portarono a vedere Dolina al Café Tortoni e lo consiglio vivamente anche ai turisti. Oltre a vedere un programma di radio dal vivo morirete dal ridere.
Poi quando vivevamo a Barcellona venne in tournée. Per una settimana gli argentini si misero in coda per entrare a teatro e goderselo. Noi andammo tutte le sere, grazie ad un amico strafan, che faceva la fila fin dal pomeriggio e ci teneva i posti. Durante il programma Dolina leggeva anche i saluti degli ascotatori, dall'argentina. Una mamma mandava i saluti a suo figlio Pablo che adesso viveva a Barcellona e teoricamente si trovava in sala. Dolina invitava Pablo ad alzarsi, ma Pablo non c'era. E allora lui "Pablito le dijo a su mamà "Vieja, me voy a vivir a Barcelona" y en verdad se fue a vivir a Quilmes".