Ieri si parlava con la ragazza boliviana da cui compriamo frutta e verdura. Tra casa nostra e il suo negozio (che sta all'interno di un supermercado chino) c'è uno di quegli hotel familiar di cui vi ho già parlato. Daniela, la fruttivendola, vive lì, nell'hotel, con suo marito e un bimbo. Si tratta di edifici strutturati a mo' di hotel, ma le stanze vengono affittati per settimane, soprattutto per mesi, a famiglie intere. Vivono tutti in una stanza: i genitori, i figli piccoli, la nonna, la tv, il frigorifero, i letti a castello e tutte le loro cose. A volte le finestre che danno sulla strada sono aperte, si vedono i piccoli che guardano i cartoni animati e soprattutto si vede tanta miseria. Vivono in queste stanze affittate perchè non possono dare le garanzie per affittare un appartamento in condizioni normali. Sono soprattutto famiglie che provengono dalla provincia e dai paesi limitrofi, Bolivia e Perù. Quando vedo attraverso le finestre o attraverso la porta principale mi vengono in mente "los conventillos", gli edifici dove vivevano gli emigrati, molti italiani, quando scendevano dalla nave e si apprestavano ad inizare una nuova vita nel nuovo mondo. E qui viene l'inghippo: uno vede un posto così e pensa che almeno sia economico e invece Daniela ci ha raccontato che pagano 1100 pesos a mese. Me lo ha detto e sono rimasto a bocca aperta, nessun commento possibile.
Poi sempre ieri, mentre andavo al lavoro, attraversavo l'elegante quartiere di Olivos e ho visto due adolescenti che scaricavano dalla macchina l'ultimo loro acquisto, uno scatolone gigante. C'era scritto Wine Cooler, un frigorifero pensato apposta per raffreddare le bottiglie di vino.
Mondi che non si incrociano, separati dalla nascita.









Il mio caro paese è pieno di contrasti…terribili, como succede in tutta sudamerica..quando i miei amici che vanno a visitarlo mi parlano di quello che vedono, mi guardano increduli quando intento spiegare un po di un altra argentina..
PURTROPPO IL DIVARIO TRA RICCHI E POVERI SI FA OGNI GIORNO PIU' PROFONDO E NOI POSSIAMO FARE BEN POCO PER OVVIARE A QUESTI CONTRASTI. IN UN MONDO TANTO EGOISTA COME QUELLO ATTUALE MI SEMBRA GIA' POSITIVO RENDERSI CONTO DELLE INGIUSTIZIE E CERCARE DI FAR COMPRENDERE AI PROPRI FIGLI LA FORTUNA CHE HANNO AVUTO NASCENDO CASUALMENTE NELLA VECCHIA EUROPA.
E' un mondo difficile.
Maria Claudia ,hai ragione ,ogni paese possiede i suoi lati cattivi ed i suoi lati buoni,e di questi ultimi la tua Argentina ne ha molti. Consolati.
In quanto alla fortuna di essere nati in Europa ,come dice Raffaella,non è tutt'oro quel che lucica,poichè anche per i nostri figli e nipoti il futuro è assai incerto.