In Argentina è legale abortire soltanto in due casi: in caso di pericolo di salute della donna, in caso di gravidanza dovuta a violenza su donna idiota o demente (artículos 85, 86, 87 y 88 del Código Penal).
In tutti gli altri casi l'aborto è negato, e le conseguenze penali riguardano tanto chi lo pratica quanto la donna stessa.
In Argentina ogni anno ci sono circa 500mila aborti illegali ed una legge pro choice a prendere a polvere.
La settimana scorsa la nostra baby sitter non è potuta venire. Ci ha spiegato poi che sua sorella, 20 anni, è morta. Incinta al quarto mese si è rivolta a qualcuno che gli ha dato una pillola. Dolori di schiena, dolori di addome, una decina di ore di agonia, morte.
La polizia indaga, nelle settimane passate c'erano state altre tre morti uguali a due ore da Palermo 'soho'.
Uno dei requisiti per essere eletto presidente dell'argentina è essere cattolico, ed anche dopo la dittatura, quando è risultato evidente l'appoggio della chiesa cattolica romana, il potere terreno dei santinterra non è diminuito. Basterebbe forse una campagna per l'uso del PRESERVATIVO, per ridurre il numero di quattordicenni con pancia che girano per la capital ed immagino anche nell'interior. Basterebbe un po più di informazione per salvare la vita di una ventenne.
C'è chi si batte per questo.
Nota tecnica: in italia le donne sono abituate ormai all'amniocentesi, uno studio che si compie tra 15esima e 19esima settimana per individuare malformazioni congenite grazie al liquido amniotico. In Argentina invece è molto più diffusa la villocentesi che si fa un po prima e da il tempo di capire come poter abortire illegalmente.









Che storia triste… soprattutto sapendo che de storie cosi ci sono tante!..
Delfo, io non credo si tratti di mancanza di info, anzi, credo che proprio perche ormai sanno tutto, i giovani si muovano con una certa leggerezza su alcuni campi. La facilità nel rifiutare un preservativo, e nel rimanere incinte fa si che in paesi come il nostro, non ci sia via di uscita. C'è chi dice che ufficializzando l'aborto calino gli indici, ma io a queste statistiche pocco ci credo. Pronunciasi a favore o meno dell'aborto è un tema che va considerato sotto tanti aspetti. La cosa che va rivista è la laicità dello stato…….dopo si potrebbe cominciare a pensare in leggi sul concepimento.
Secondo me se si ricordasse ai giovani di usare il PRESERVATIVO quando fanno sesso con la stessa frequenza e gli stessi colori con cui li si invita a bere cocacola qualche risultato, fosse anche solo per inerzia e non per sviluppo di coscienza, lo si otterrebbe.
Non capisco bene cosa significhi 'La facilità nel rifiutare un preservativo, e nel rimanere incinte fa si che in paesi come il nostro, non ci sia via di uscita.' ma mi viene da interpretarla come un'attribuzione di colpa.
Le statistiche sono statistiche, sono numeri, si possono interpretare ma non si possono cambiare. Ancora una volta basterebbe contare le morti per aborto per esempio in italia prima della legge sull'aborto e dopo.Verificare che le cose sono andate molto meglio, imparare dall'esperienza altrui, ed evolvere velocemente.Invece mi sembra che nel terzo mondo, dal 'primo' mondo, si importino soltanto gli errori per perpetuarli.
Uno stato di laici si contralla peggio, la legge divina aiuta a mantenere ordine.
Delfo, in Italia la pseudo laicità dello stato che accetta la legge contro l'aborto fa sì che esistano opposizioni delle dettature clericali come per esempio che la pillola anticoncezionale non sia di vendita libera….e che l'educazione sessuale nelle scuole non sia ben vista da tutti. Se si irrigidisce l'acceso alla pillola perche poi ci è permesso abortire…c'è qualcosa che non va.
"Uno stato di laici si contralla peggio, la legge divina aiuta a mantenere ordine"…..bah, ne sei cosi convinto?????? manchi da molto dall'Italia? no, perche da quando vivo in Italia il mio spirito ateo si è rafforzato notevolmente….sarà che non sono abituata a che la chiesa catolica decida sulla mia vita e sul mio corpo….
il mio spirito ateo si è rafforzato talmente tanto che ho deciso di prendermi una pausa dall'italia. Io sono personalmente a favore dell'uso e contro l'abuso, per l'aborto così come per un sacco di altre cose.
delfo, con l'ultimo post di tanoka e questa tua frase "Le statistiche sono statistiche, sono numeri, si possono interpretare ma non si possono cambiare" mi chiedo se hai sentito parlare dell'Indec (aproposito dell'aumento dichiarato dei prezzi della carne).
Per l'uso e abuso mi trovi daccordo.
Carissimi amici al di qua (e al di là) dell'oceano, finalmente – dopo una pausa forzata di circa 3 mesi – riprendo a commentare regolarmente questo blog.
Dunque, non entro nel merito della questione ma posso constatare che se in Argentina c'è ancora tanta diffidenza verso i contraccettivi, altrettanta ce n'è in Italia quando per una ragione o un'altra, si deve mettere al mondo una vita…non come Dio comanda (mi riferisco alla procreazione assistita). Alla fine il teocraticismo in un modo o nell'altro prevale.
Ciao Felipe se ti riferisci ai miei commenti mi riferivo all'talia, non mi risulta (almeno fino a 5 anni fa!) che in Argentina ci sia qualche difficoltà con i contraccettivi, anzi sono piuttosto difusi e facilmente reperibili. SAluti.
d'accordo con la Sole. i contraccettivi qua te li tirano dietro. se c'è un problema è "culturale": alcool, maschilismo, fretta, non necessariamente in quest'ordine.
saluti
Naturalmente: il problema è
essenzialmenteculturale.