Riassunto delle puntate precedenti: sotto Juan B. Justo scorre un fiume,l'Arroyo Maldonado, o meglio scorreva, adesso lo hanno intubato, e quando piove un po' di più vomita addosso alla città le sue acque inondandola. Le strade si allagano, case e negozi affondano, e grazie ad una legge Macri assicura fino a 5000 pesos di rimborso danni.
Venerdì c'è stato un altro nubifragio, con conseguente incazzatura del fiume ed inondazione numero due.Le immagini qui sotto sono state riprese ancora una volta da casa.Questa volta però io ero in ufficio, ed ho impiegato ben tre per fare microcentro-palermo tra file per il collectivo di varie cuadras e ricerche senza fine di un taxi.
Dopo qualche ora dall'inondazione anche in questo caso le acque sono scomparse da dove erano venute, velocemente, manco avessero tolto un tappo, lasciando altre vetrine rotte, macchine in panne ed interi quartieri senza corrente, nonchè gli angoli delle strade con tombini fumanti manco fossimo a San Francisco (il tipo dell'energia elettrica mi ha spiegato che ad ogni esquina ci sono delle grosse resistenze che a contatto con l'acqua la fanno evaporare proprio come accade nelle brocche per l'acqua del tè… potrebbero fare dei distributori gratis di acqua calda per il mate ad ogni angolo di stradae non lo fanno, governo ladro!).
Stamattina in Corrientes c'è stato un blocco improvvisato, spontaneo, all'inizio non capivo, c'era la polizia da un lato e la gente dall'altro, per strada ma anche affacciata ai balconi, con pentole e cucchiai a riprodurre un suono sordo, senza apparente spiegazione.Protestavano perchè da 48 ore erano senza corrente elettrica e senza informazioni su quando sarebbe stata ripristinata.
In generale è stata la domenica più triste da quando vivo a Buenos Aires, forse perchè aveva ai colori della più grigia londra pur essendo estate, forse perchè il cielo era una cappa bianca, forse perchè sotto Buenos Aires scorre anche un fiume triste ed ogni tanto viene fuori per irrigare i campi.I frutti nonostante tutto sono saporiti.









Delfo, mi fa piacere vedere che pur nel grande disagio,non hai perso la tua ironia e il tuo buon umore ! La calma è proprio la virtù dei forti !!!!
'orco zio, devo ricordarmi di non prendere un appartamento ai piani bassi :S
io direi di modificare la bici e farci un pedalò. poi lo piazziamo in italia come eco-moto-d'acqua. a cesenatico abbiamo già un rappresentante esclusivo! :D
saluti
Il 14 marzo partirò per il mio viaggio in Argentina ed i primi giorni li passerò a Buenos Aires! Mi potete dire com'è la situazione???? Inoltre le temperature come sono???? Vi ringrazio tanto!!!!
Cara Anna impossibile poter dire che tempo farà il 14 marzo, teoricamente sarà inizio autunno, nella pratica chissà. Oggi sembra ancora di essere a londra e le previsioni dicono sole soltanto a partire da giovedì. Ciononostante freddo non fa. Se guardo nella palla magica, con un piede sopra le disastrate situazioni climatiche dell'intera sfera terracquea direi che il caldo forte tornerà a farsi sentire prima di capitolare perchè cadano le foglie.
Non mi preoccuperei più di tanto per le inondazioni comunque, reumatismi a parte
Fritz,un ibrido bicicletta-pedalò sarebbe un affarone ! Anche perchè abitando nel paese natìo del grande e compianto campione Marco Pantani ogni cosa che va pedali avrebbe un sicuro successo !
Fammi capire: l'amministrazione locale non aveva denaro in cassa per mettere in sicurezza il fiume, ma dava comunque 5000 pesos per ogni famiglia disagiata in questo senso? Si vede che di denaro ne gira parecchio :P, se si possono buttare via ogni volta i soldi per aiutare chi ha avuto danni da alluvione! E ora che lo hanno intubato com'è la situazione?
Dalle mie parti il Serchio ha straripato la notte di Natale inondando parte delle campagne lucchesi e pisane, ma tutti sapevano che quegli argini non venivano più messi a norma da 40 anni a questa parte.