Non so perché nessuno di noi ha ancora fatto un postino piccolo così su El secreto de sus ojos. Lo faccio io, che da bravo snob devo essere stato l'ultimo a vederlo.
Cominciamo dall'ovvio, è un film che sta facendo sfracelli, milioni di spettatori (al cinema!) in Argentina, premi a piú non posso, sta nella cinquina degli oscar al film straniero. Pubblico cinque pallette, critica quasi. Questo "quasi" è la cosa piú interessante, poi ci torno.
Bè, il mio parere personale (se non posso pontificare un po' che ci sto a fare in un blog?) è che il successo commerciale è strameritato, è un filmone fatto bene e tirato a lucido, in cui anche i difetti (qualche dialogo troppo leccato, situazioni forzate, personaggi poco coerenti) passano in secondo piano per la tensione emotiva. Anzi, diventano punti di forza. Perché, per fare un esempio, chi è che si mette a discutere uno psichiatra cannibale che parla come un oracolo e aiuta una pivella dell'FBI a catturare un matto che scuoia rotondette per farsi un vestito? Nessuno, anzi, uno esce dal cinema tutto contento.
Ma il pregio principale – e qui torniamo al quasi di prima – è che sotto al film di genere, anzi, di tutti i generi, noir-commedia-sentimentale-dramma, ci sta uno strato morale-storico-politico che offre spunti di riflessione (e anche di seghe mentali) a iosa. La giustizia, il peronismo, la violenza di stato e quella individuale, il garantismo, e i valori di quella che la classe media argentina chiama "la classe media argentina". Quindi uno si guarda il film con lo stomaco, gode come un maiale, poi ci pensa e ci ripensa su.
Quelli che ci pensano su per mestiere ne hanno discusso appassionatamente, e questa (uno, due, tre, quattro) è una delle discussioni (per due voci e coro) che ho trovato ricche e interessanti. Avviso però che praticamente fra un commento e l'altro questi raccontano tutto il film scena per scena, quindi è meglio se cercate di vederlo prima di leggere.










Mi sono seduta a vederlo, tutta entusiasta… Poi, ho finito il film aspettando qualcosa che mi colpisse… ma neanche quello.
Non mi sembra che abbia gli ingredienti per generare tutto questo successo, ma quel "commerciale" lo dice tutto. Allora, visto cosi, gli argentini finiremmo a pensare che si, questo è il miglior film argentino degli ultimi 20 anni!:. Non per nulla è arrivato agli Oscar no?..
Darin scopre chi è l'assasino da una foto… ma che razza di processo è quello… Villamil compie uno degli interrogatori più hollywondesi che ho visto nel cinema argentino ma di garanzie niente!! Poi l'assassino è povero, peronista, e "matón del proceso"… per poco di mangia i bambini crudi!!! è il marito della vittima fa giustizia per mano propria… insomma non mi è piaciuta per niente e veramente mi dà un po' d'imbarazzo che questo film rappresenti il cinema argentino nel mondo.
In effetti questo film è come tanti altri, non capisco cosa spinge alla gente a pensare che ha qualcosa di diverso, della nominazione agli Oscar non ne parliamo… Proprio ieri guardavo il film El arreglo con Federico Luppi di Fernando Ayala tutto un altra cosa e poi che attori! con tutto il rispetto per Darìn e Villamil
No siempre un film o cualquier otra cosa que sea Arte tiene que ser literal para ser bello o simplemente bueno…piensen…escuchen algunas frases del film,el cómo, con pensamientos populares se dicen cosas que vivimos pero "no vemos" y el mensaje de la frase "dígale que me hable…" desde su celda de años! hay más qué decir ?????pensaron el peso que tienen esas palabras en un ser humano??? o siempre tienen que ser candidatas al Oscar las películas que nos dan el mensaje ya masticado?? en lo simple está la grandeza…no sé si es la mejor película de los últimos 20 años,pero sí siento que es una buena película y creo que tan errados no podemos estar en pensarlo,ya que fue elegida para el Oscar,que ganado o no,no va a cambiar el mensaje de libertad de expresiónque quiere transmitir la película, en todos los aspectos de nuestras vidas…
Que tengan un muuuuy buen día!
Un abrazo.
Silvia Toscano
Non tenderei a "embarrar la cancha" con il fatto che sia nominata all'Oscar. O con il fatto che ha vinto un paio di Goya. I due milioni e mezzo di argentini che l'hanno visto al cinema (!!) l'hanno visto prima che fosse candidata all'oscar. Certo, non é un film underground, visto che regista e attori protagonisti sono strafamosi, ma non direi che é un film commerciale. Sono d'accordo con Fritz sul fatto che é tirato a lucido, é decisamente patinato. É una grande produzione e si vede in tutto: nelle situazione, nei costumi, nelle ambientazioni, nel fatto che ti lascino usare il palacio de justicia di buenos aires per fare le riprese. Tutte queste cose sicuramente aiutano per creare successo di pubblico e magari anche per arrivare alla statuetta pelata.
Ma ció non toglie che il film sia un film godibile, con un tema di fondo duro e un risvolto finale da pelle d'oca. Adoro federico Luppi, ma non si puó lasciare certi temi solo a lui e a film come i suoi…
Io l'ho visto al cinema in tempi non sospetti, appena uscito, mi ha deliziato e fatto penare, forse alla fine si allunga un po' troppo, ma anche questo fa la differenza rispetto ai soliti film ammericani.A me gli Oscar fanno pena e non vedo perchè misura della bellezza del cinema mondiale devono essere gli incassi e soprattutto quelli americani. Non vedo perchè tutto il cinema del mondo che non sia quello americano debba essere relegato ad una sola categoria: film straniero.é un broadcast di idiozia.
Polemica a parte anche a me la cosa che è piaciuta di più del film è il sotto fondo, le pieghe nella pelle che senti solo se sopra ci metti il dito, la dittatura, il non detto, il non metabolizzato, l'iperanalizzato ma mai risolto, il non guardato in faccia, di cui mi sembra imbevuta la società argentina, almeno quella capace di intendere e di volere
io l'ho visto in Internet (lo siento, Campanella & C, ma chissà se uscirà mai in Italia…) e mi è piaciuto tantissimo (forse per quanto ne ho parlato si è pure capito). Mi piacciono le cose non dette, che caratterizzano tutto il rapporto Darin/Villamil nel film, mi è piaciuto tantissimo il dialogo/minaccia che è il prologo della dittatura in arrivo; mi è piaciuto l'amore del vedovo per la moglie uccisa, che lo rende un personaggio sommamente patetico (non è patetico aspettare tutti i giorni in stazione l'assasino di tua moglie?) e romantico, fino alle estreme terribili conseguenze, che ovviamente non sono condivisibili, ma quante volte si pensa che farsi giustizia da sé è l'unica soluzione? e poi per me è stato un finale a sorpresa per cui mi ha colpito tantissimo, E' stato uno dei più bei film che ho visto ultimamente, spero che esca in Italia (sennò peggio per gli italiani, mi sono stufata della mediocrità del mio Paese, che se la godano quelli che si accontentano) e spero proprio che vinca l'Oscar!
PS Gli Oscar sono i prmei alla cinematografia statunitense, quindi ci sta benissimo che El secreto sia candidato agli Oscar dei film stranieri. Sono i media che ci vogliono vendere gli Oscar come i premi al cinema mondiale e siamo noi che lo accettiamo (è un concetto che io ho sempre rifiutato e mi infastidisce profondamente); se fossimo furbi pretenderemmo una manifestazione indipendente, dove abbiano pari dignità Hollywood e Bollywood, Europa e Nollywood e allora sì, a questo punto, che non ci siano film stranieri! ;)
Non vedo perchè 'i famosi' se per qualche volta impegnati in temi non di plastica -come vorrebbe invece la loro etichetta di 'famosi'- non debbano essere premiati con un motivo in più.
Evviva chi ha voglia di esprimersi senza ma nè se, ma esprimersi per chi è ed esprimere a propria maniera ciò che è stato, che non è poco direi. D'altra parte le statistiche, per quali normalmente io son scettico, parlano più che bene.
E poi io il film onestamente l'ho visto seguendo l'onda: ossia essendomi soltanto piaciuto il lavoro di Campanella ed il gruppo di attori con cui è tornato spesso a lavorare. Sono i film che mi hanno avvicinato alla cultura contemporanea argentina, qui dalla siderale Italia. E sono film che secondo me hanno saputo trattare con i guanti i Temi della storia passata del e nel presente argentino.
Lodi lodi e lodi a Campanella e compagnia
Perdonate la mia tortuosità di espressione invece.
Me gustó, en especial la excelente actuación de Pablo Rago, pero me gustan mucho más las películas anteriores de Campanella.
Nessuno ha menzionato il grande Francella (come una pirla me ne sono accorta a metà film che era lui, sentendo la sua voce senza vedere l'immagine!) da solo ne vale il plauso.
Comunque, una lancia a favore del cinema italiano rimasto fuori dall'oscar, essendo stata quest'estate in Sicilia, dopo vedere Baaria (anche se gli attori e le caratterizzazioni mi sono sembrate un po scarse) mi è un po dispiaciuto che rimanesse fuori, ma pensandoci meglio dopo San Remo è palese che ormai i premi lontano di premiare i migliori sono il pane dei piu poveri, in tempi di crisi per la pubblicità si fa di tutto….
l'avete vista la pietrificata magaly solier nella teta asustada?
candidata..all'oscar…forse bisogna dare un contentino anche ai peruviani..non so..tutto stò folklore mi lascia perplessa. .. le patate poi…mai avrei immaginato che potessere anche usate a mò di contracettivo..se ne impara una tutti i giorni
tott i dè e fa la lona , tott i dè un'n'impera ona!!
a me stè candidature smra solo businesse oh jeah
cara conta, le patate hanno le virtú piú inattese. mai sottovalutare l'umile tubero.
Grande la patata! Tra le sue virtù terapeutiche c'è anche un bell'impacco di patate calde steso sul petto per guarire tosse e bronchite come mi faceva mia mamma da bambino.E funzionava !!
da appassionata di cinema ,nel senso che non stò a guardare il pelo nell'uovo o chi è o chi non è il regista, debbo dire che il film mi è piaciuto molto, anche se visto in internet al cine rende meglio.
un onesto prodotto commerciale che però è un bel noir all'antica dove c'è sentimento e occhi tristi.
mi piace l'attore che interpreta sandoval, tutti sono nella parte.
sliding doors fa scuola.
a me è piaciuto.