Altenelcieelooo

Con puntualità elvetica (anche grazie a un aumento del 21% nelle saccocce docenti) oggi primo marzo è iniziata la scuola, con tutto l'ambaradàn di sempre – come è noto, qua i riti vanno sempre forte e che vi devo dire, a me piacciono quasi tutti.

Saluti con i colleghi-genitori, la formazione nel cortile, poi il benvenuto con fuerte aplauso! ai nanetti della prima elementare – alcuni intimiditi, altri già scocciati. E' questo un momento di intenso pathos per noi veterani: tutti in coro si pensa madonna anche i miei erano così piccoli? e ci cascano in testa gli anni tutti insieme.

Poi la rispettosa accoglienza alle bandiere di cerimonia, gli inni (due di tutto, trattandosi di scuola bilingue) l'alzabandiera-de-la-patria-mía, i discorsi dei direttori (ecco, una cosa che non vorrei dover scrivere tutti gli anni… poveracci), la presentazione delle maestre.

Cerimonia breve e sobria quest'anno, sotto lo sguardo vulcaniano dei figli che si ritrovano nel ruolo di nonni (delle elementari, ma pur sempre nonni); e senza intervento ufficiale dei consolari nostri (che sui riti non la pensano come me, credo). Poi alunni in aula e genitori a guardare il parquet nuovo della palestra e a cercar di calcolare di quanto aumenterà la retta.

Quella della foto? Per fortuna, una che non legge il blog. :D

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

Commenti

  1. Felipe dice:

    Forte la foto! Anche i miei cugini ne hanno una uguale… solo che loro andavano a scuola nell'Europa dell'est (in Repubblica Ceca – o Cecoslovacchia prima). Ognuno di loro ha accanto una lavagnetta con su scritto (tradotto in italiano): IL MIO PRIMO ANNO SCOLASTICO e sotto l'anno di riferimento.
    Il bello è che invece i maturandi dello stesso paese, finito il ciclo superiore, da tradizione fanno ognuno un tabellone con le foto dei compagni di classe e "le ultime parole famose". Un anno trovai una classe dove i ragazzi siedevano in quegli stessi banchini delle elementari, naturalmente un po' stretti, e sulla lavagnetta c'era scritto IL MIO ULTIMO ANNO SCOLASTICO.

  2. Attilio dice:

    Per chi accompagna per la prima volta i propri piccoli a scuola,è sempre un momento di commozione e tenerezza. Gli argentini conservano la buona abitudine di suonare l'inno e di fare l'alzabandiera.Mi sembra una cosa buona.

  3. Mariela dice:

    Io vi racconto una cosa ma voi non ridete… promesso? Alla tenera età di 3 anni ho insistito tanto per andare a scuola perché così facevano i miei cugini più grandi ma ero troppo piccola per il jardìn de infantes cosicché sono andata a una guarderia privada, dove anche se eravamo piccoli ci facevano fare il saluto alla bandiera e ci avevano insegnato a rispettare quel momento. Io, che sicuramente ho un parentesco con Fantozzi ma non lo so, mi era venuta voglia di andare in bagno e per rispetto alla bandiera me la sono fatta addosso per non dover andare in bagno e mancare all'appuntamento… ero piccola.. hahaha ma ricordo ancora l'imbarazzo hahha

  4. soledad dice:

    Marielaaaaaaaa ma lo sai che a me è succesa la stessa cosa (tranne che io ero piu grandicella :( alle elementari)….poi alla fine della giornata, (rifatte le file) hanno "ricordato" a tutti i 200 (sennò piu) bambini presenti con tanto di maestre e alcuni genitori, che c'erano dei bagni di cui usufruire durante le pause!! sarà mica stato rivolto a me?

  5. Sandra dice:

    Hola, sono un'argentina che è tornata in Italia, patria dei miei genitori. Sono anche ex maestra di una scuola italiana a Bariloche. Mi ha fatto emozionare la descrizione del primo giorno. Quanti ricordi!
    Parlate della scuola di Olivos o la Colombo?
    Non vi leggo da tanto ma mi piace il punto di vista.

  6. Silvana dice:

    È vero Fritz,  ai consolari vostri non piacciono per niente questi riti!!! A me mi diverte un sacco questa situazione perché ogni volta che si affaccia una preside o funzionario italiano… le autorità delle nostre scuole fanno questi i riti ancora più lunghi e formali  per dimostrare quanto educati e rispettosi siamo noi argentini…
    Ah i riti nostri e gli inni!!! Da adolescente li rifiutava… mi rimandavano ai primi anni dellla scuola primaria durante il processo militare… immagina l'arci utilizzazione di quei simboli a quell'epoca… oggi che lavoro a scuola ogni volta che alla scuola materna vedo quei nani con le bandiere e suona l'inno argentino mi emoziono e mi viene da piangere… ma riesco a trattenere dopo anni di allenamento.

  7. fritz dice:

    va bè, diciamolo, gli italiani sfuggono i riti perché hanno paura di emozionarsi e farsi la pipì addosso! :D
    Sandra: né una né l'altra. La "Sommo Poeta Col Nasone" di Córdoba. …esta scuola selvaggia e aspra e forte…
    Silvana, mi sa che da noi i simboli nazionali sono poco chic per motivi simili ai tuoi. in compenso difendiamo con le unghie l'ecotipo locale di fagiolo. sic transit.

  8. Sandra dice:

    Fritz! cordooooobes allora? che bello. Anche a Bariloche si chiama Dante Alighieri e se vai dalle mie parti la troverai a 50 m de la Catedral come si dice là.
    Alta en el cielo l'ho scaricata gratis dal sito del ministero argentino e cantata da Victor Heredia e muoio quando la sento. Ahh gli argentini e la loro emozione a fior di pelle sempre.. questo proprio mi manca qui nella fredda Verona..

  9. Tanoka dice:

    Sono in un bar e osservo la tipica scena che si vede nei pressi di una scuola: le mamme che si riuniscono per un caffè dopo aver accompagnato i piccoli. Solo che sono i primi giorni e allora ogni tanto una di loro si alza e si spalma contro la vetrina del bar, osserva emozionata il cortile della scuola…poi di colpo comincia a salutare, a saltare, a ridere, sempre da questo lato della vetrina. È dura per tutti..

  10. Silvana dice:

    Sì Tanoka e anche è dura per me. Siamo nel periodo di adattamento, periodo in cui  aiuto alla maestra della sezione di 2 anni… il mio compito quando si apre la porta della scuola è strappare dalle bracce bimbi che piangono a mamme o papà… che non ti dico che proprio piangano ma quasi quasi…

  11. mardevientos dice:

    Fritz.. quella della foto non legge il blog, ma per caso mi sembra di vedere la divisa delle Madres escolapias o del 25 de mayo?…
    Ti ho beccato!
    : )
     
     
     

  12. fritz dice:

    sí Mar, è la 25. l'hai beccata. :)

  13. mardevientos dice:

    allora mi devi dire in nome!!… magari è stata anche una mia compagna di classe!
     

  14. fritz dice:

    mmm… difícil. vos te ponías guardapolvo para entrar a la sarmiento y ella se vestía para la fiesta de 15… :)

  15. mardevientos dice:

     
    entonces no hay posibilidad que la conozca..! : )  : )
     lo mimo saludala de mi parte!! :)

  16. il conte max dice:

    fritz!non ti facevo così sensibbile ai riti formali, quando parlavi con la farmacista mi sembravi più..come dire.?cool :))
    adesso sei un vero argentino.
    peraltro, l'unica volta che vidi fare l'ammainabandiera fu circa 100 anni fa, in una colonia per i figli dei dipendenti enel…e non mi sembrava così emozionante, avevamo tutti una gran fame e volevamo solo fare colazione. lassù , fra le montagne bellunesi..
    probabilmente gli italiani associano bandiere e gagliardetti al vento a cose poco piacevoli..uhmm…
    ma sento che sei felice e questa è una gran bella cosa..continua ad esserlo che coì stanno bene tutti..
    la farmacista nullafacente
    ps.la nacion com ar. chat.
    bye bye
     
     

  17. il conte max dice:

    oops! l'alzabandiera!! vedi, non so più nemmeno come si dice…
    iconoclasta che sono!

  18. fritz dice:

    contessa, mi ricordo bene di lei, non l'ho già scritto? ad ogni modo sono ancora molto cool. :D

  19. Lucia dice:

    ricordo bene l’emozione dell’alza bamdiera nel cortile del Colegio Divino Rostro! e devo dire che mi è mancata molto quella semplice ma sentita cerimonia che qui in Italia non si fa. Purtroppo in Italia certe manifestazioni patriottiche sono state per anni associate al fascismo e le bandiere si vedevano solo ai campionati mondiali di calcio! Fortunatamente stiamo riscoprendo il Tricolore!
    “Salve Argentina,bandera azul y blanca, sublime ensena de libertad y onor……”ancora me la ricordo

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