Tutti al mare!

L'altro giorno ero dal dentista, in sala d'attesa, e sfogliavo Gente, stesso formato stessi contenuti della rivista italiana, tette e culi a destra e a manca, le peripezie estive del tronista di turno e così via. Ad un certo punto mi imbatto in un articolo, con tanto di documentazione fotografica (che non sono riuscito a trovare in rete) che mi lascia allibito:
 
MARTINEZ DE HOZ

A sus 84 años, el ministro de Economía de la última dictadura militar veranea junto a su familia en la costa atlántica.
 
l'articolo descrive le vacanze del ministro dell'economia dell'ultima dittatura. Sono solo nella sala d'attesa e non posso condividere con nessuno il mio stupore. L'ovvietà si infrange contro l'impunità: sapevo già della ley de obedencia debida con la quale Raul Alfonsin decise in pratica di far finire la dittatura militare a tarallucci e sangue per gettare le basi di una democrazia repubblicana, e sapevo che la legge in pratica condannava gli alti capi della dittatura lasciando in libertà tutti gli altri, dal semplice autista a chi aveva torturato ferocemente migliaia e migliaia di persone, a chi aveva fatto scomparire nel nulla migliaia di persone.
Ora, grazie a 'gente' scopro che il ministro dell'economia è libero e si fa le vacanze al mare e ne parlano pure i giornali.
In questo paese c'è qualcosa che non va, c'è come uno stronzo ammuffito che non esce, e ai voglia a dargli botte di psicoanalisi, freud come lassativo non ha mai funzionato.
Sono indignato: la dittatura è ancora qui. Negli anni '90 Menem firma addiritura un indulto, ripulendo definitivamente la fedina di chi commise tali barbarie. Solo recentemente il potere 'K' (la combriccola dei Kirchner) ha giudicato tale atto incostituzionale riaprendo i processi. Sono passati 26 anni dalla fine della dittatura. E' questa una giustizia? com'è potuto succedere?
Ieri leggevo un articolo sull'espresso online che ha contribuito ancora di più a farmi chiudere lo stomaco, non ho ritrovato traccia della notizia nella stampa locale.Un fotografo una giornalista ed un magnate si sono imbattutti per puro caso nella dettagliata storia dei voli della morte, quelli che lasciavano cadere ancora in vita dissidenti e desaparecidos nel rio de la plata.Gli aerei usati sono ancora in volo, sparsi tra america ed europa, ma soprattutto ancora in volo sono alcuni dei comandanti di quegli sporchi voli.In particolare (i nomi non ci sono perchè tutte le carte sono in mano alla magistratura) due di questi piloti sono ancora in volo sulle tratte intercontinentali di aerolinas argentinas.Il solo pensiero di aver potuto fare roma buenos aires portato da uno di questi cani mi dà il vomito. Boicotterò Aerolinas fin quando questa feccia non sarà rimossa.
L'ultima dittatura, ultima di tante, è stata breve ma intensa, così come per tutte le altre dittature latinoamericane, inserite in un quadro politico ormai chiaro, dichiarato, documentato e mai giudicato:
Operazione Condor (Inglese: Operation Condor; Spagnolo: Operación Cóndor; Portoghese: Operação Condor) fu il nome dato dall'establishment dei servizi segreti U.S.A. ad una massiccia operazione di politica estera statunitense, che ebbe luogo negli anni settanta, volta a destabilizzare tutti quegli stati centro e sudamericani in cui si instaurarono o furono sul punto di instaurarsi governi di sinistra, o con una politica di equità sociale pericolosa per gli interessi economici delle multinazionali straniere ed in particolar modo americane.
In tutti i casi l'impunità l'ha fatta da padrona ed i risultati di tanto repulisti sono evidenti: il popolo sudamericano è ancora schiavo di pochi padroni e soffre la fame quando avrebbe qualsiasi cosa per essere felice ed indipendente.
La colpa è da un lato dei padroni dall'altro di chi si fa sottomettere senza reagire, girando lo sguardo altrove, spesso nel proprio piatto.L'italia sia ben chiaro non è lontana da questi schemi, e gli italiani prima di reagire si sono fatti 20 anni (20!) di fascismo, ed oggi ne vivono con entusiasmo uno tutto nuovo: nel belare forse riconosco la stessa radice per i due popoli.

So che questo è un post fortino, la storia dello stronzo ammuffito e tutto il resto può dare fastidio, a me dà più fastidio pensare di dover dar conto a mio figlio del perchè in questo mondo la verità ha meno peso dell'impunità.Mi piace l'argentina, ci sto bene, ma il pensiero che tanta feccia umana sia libera di vivere senza esser mai stata giudicata per le sporcizie che ha fatto non mi fa stare sereno.

Delfo

Napoletano classe 76 si è trasferito dalle pendici del Vesuvio (in realtà viveva a Roma già da un po') a Baires per un'esperienza di lavoro di un paio d'anni. Si è portato i panini da casa e appena arrivato ha seminato napoletanità. Gira in bici nonostante tutto e tutti, adora il locro e mira ad imporre l'uso della crema gialla al posto del dulce de leche nella pasticceria porteña.

Commenti

  1. Felipe dice:

    "Vedo che lei legge solo Repubblica e l'Espresso (nonché Clarin-n.d.A.). Complimenti!" Così ti avrebbe risposto uno sconosciuto imprenditore edile di Arcore che oggi si ritiene più uguale degli altri, dato che la maggioranza degli italiani gli ha conferito l'incarico di guidare il paese.

  2. delfo dice:

    Caro signor presidente del consiglio in carica, lei continua ad errare, leggo anche il clarìn e tra una pubblicità ed un'altra ci trovo anche questo avrei risposto

    http://www.clarin.com/suplementos/zona/2010/03/07/z-02153888.htm

  3. Luciano Napoli dice:

    Quella immondizia di Martinez de Hoz fu quello che rovinò tutta l'economia Argentina a partire da quando salì al potere. Ancora oggi ne stiamo pagando le conseguenze. Fece danni come Menem, vendette tantissime aziende statali a prezzi stracciati.

  4. Sandra dice:

    Delfo, bello il tuo post, non è forte la verità.. è solo vera.
    Però avrei qualcosa da aggiungere: sebene sia vero che la giustizia argentina non ha fatto il suo dovere, è anche vero che molti ma molti accusati di efferati crimini per molti anni non hanno potuto mettere piede in un bar, in un ristorante senza essere coperti di insulti e sputi dalla gente comune. Nella mia Bariloche anni fa un concittadino nella fermata dell'autobus riconobbe uno di questi e gli sferrò un pugno in faccia clamoroso che fece scalpore e suscitò amore eterno in tutti noi.
    Ora sono 11 anni che sono andata via e forse la gente è talmente piena di problemi che non ci pensa più alla dittatura finita nell'83.. e quindi non so se ancora succeda quel che descrivo io. Ma mi ha sempre consolato questo. Per dirla "forte" gli argentini se la fanno mettere nel c.. sovente, ma a un certo punto scoppiano. (vedi 2001)
    Onestamente vorrei sperare che qui in Italia qualche volta che noi diventiamo "popolo" e non solo gente e ci facciamo sentire… Se si parla di giustizia ciò che succede qui è indecente..

  5. delfo dice:

    Sandra, mi chiedo cosa facciano oggi quelle persone, purtroppo in tutti questi anni non ho mai visto manifestazioni di pentimento da nessuna parte, solo insabbiamento profondo, omertà, e voglia di continuare ad ogni costo.
    Io penso sia tutto legato, il fascismo con la crisi dei valori italiani (ammesso siano mai esistiti) così come la crisi argentina e la predisposizione culturale alla dittatura.
    Nel 2001 gli argentini sono scoppiati perchè non avevano più la garanzia di un piatto a tavola.Quando sono arrivato qui mi aspettavo di vedere ancora i segni di una rivolta di stomaco, del bisogno di cambiare un sistema che non reggeva ed aveva strozzato come grasso nelle arterie qualsiasi possibilità di stabilità economica.Oggi gli argentini mi sembrano schiavi delle quotas e dei beni superflui, non vedo nell'economia del paese nessun segno di quella autoorganizzazione che sembrava essere fiorita nei giorni della rivolta.Il capo è di nuovo chino e sbava mentre ravana qualcosa da masticare nella mangiatoia.
    Il DNA non mente.

  6. conte max dice:

    mi dispiace ma non sono d'accordo con il paragone ventennio-generali.
    l'italia nel ventennio era un paesone povero e senza comunicazioni. l'analfabetismo e il servilismo erano ancora medievali. c'era una monarchia. qualsiasi cosa facesse capoccione era come un bicchier d'acqua nel deserto e tutti gliene erano grati, soprattutto la gente comune. io lo paragonerei al populismo peronista.
    l'argentina invece è una nazione moderna, con tutto ciò che implica, costruita fra l'altro  da gente che sapeva bene cos'era la dittatura essendone fuggita.
    questo mi sembra più grave. o forse erano venuti meno gli impulsi libertari degli spagnoli in fuga dal fascismo franchista, dalle rovine europee, dai lager? probabilmente
    il fatto di dover considerare l'argentina nei consueti schemi latino-americani è stato sorprendente.
    adesso è normale.
    in quanto agli schiaffi o ai pugni, bè, francamente mi sembrano reazioni minime e rare, visto che le si nota.
    si continui pure con i nazionalismi d'accatto, tirino su la bandiera, siano orgogliosi del parallelo argentina-europa. pronti per una nuova batosta.
     
    ps. il berlusca maledetto, ahimè è stato votato regolarmente, anche se detesto ammetterlo,

  7. Sandra dice:

    Conte Max, io non penso onestamente che italiani e spagnoli abbiamo tutta 'sta cultura libertaria. Gli anni del consenso fascista non credo dipendano dal grado di ignoranza che aveva il paese ma di qualcosa più profondo. Ci sono paesi come l'Inghilterra che hanno una cocienza di popolo, di rispetto dell'individuo che ha secoli di storia. La Carta Magna nè è l'esempio supremo credo.
    E visto che la pensiamo allo stesso modo di Berlusconi… una delle più grandi delusioni che ho avuto qui in Italia è giustamente questo incredibile torpore del popolo italiano che non reagisce a evidentissime situazioni di dittatura chiamiamola blanda. E siamo nel 2010.E secondo me lo vota una maggioranza di anziani o gente cmq non giovanissima che dovrebbe ricordare di persona la storia.
    Adesso, dopo 11 anni qui, mi sento di dire che Argentina è degna figlia dei paesi che l'hanno popolata. Per dirla tutta credo che l'alunno abbia superato il maestro in tanti aspetti.
    Certo nel complesso Argentina è sempre più terzo mondo alla faccia dei proclami di chi la governa. Purtroppo..
    Bella discussione e bel blog! :))))

  8. conte max dice:

    in quanto all'inghilterra ricordiamoci che NON è cattolica, con tutto ciò che implica. la lettura della bibbia e  quindi  il saper leggere, la separazione fra lo stato e la chiesa – i latini hanno anche questa disgrazia-la responsabilità personale.
     
    la chiesa è sempre stata per lo status quo, ricordiamocelo. anche in argentina ne avete avuto un assaggio.
    io non ho detto che gli italiani e gli spagnoli fossero chissà che libertari, assolutamente.io ho detto che alla fine della guerra l'argentina ha ricevuto fior di immigrati, gente che sapeva cosa fossero le guerre e i fascismi, gente qualificata e no, ma certamente un'ondata di persone che ha fatto si che l'argentina migliorasse nel suo complesso. il discorso è lungo. a me sembra che quesa forza si sia affievolita con gli anni, prova ne è i delitti impuniti dei generali.
    continuo a credere che le condizioni italiane anteguerra  fossero decisamente differenti,  vedo più una somiglianza  con il peronismo, anche se da noi è finita peggio.
    probabilmente ho affastellato molte cose e non sono stata sufficentemente chiara.
    ti prego di ricordare ad ogni modo che durante il fascismo in italia ci sono stati grossi scioperi .e anche prima, nelle città operaie il socialismo era forte.
     dalla patria di nenni e di Capoccione at salut

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