Nella mia ignoranza senza frontiere non conoscevo il testo della canzone tradizionale genovese "Ma se ghe pensu". Pensavo fosse una classica ode alla città, tipo "O mia bela madunina". Poi qualche giorno fa ho scoperto che si tratta della storia di un emigrante genovese in sudamerica che ormai anziano sogna di tornare a genova. Il figlio lo scoraggia, ma l'anziano non si arrende ("mi son nasciûo zeneize e… no me mollo!") e anche senza tante cose ritorna a casa a riformare il suo nido. La canzone è del 1925, scritta dal cantore Mario Cappello, ma negli anni l'hanno cantata in molti, tra cui Bruno Lauzi, Gino Paoli, Mina, Antonella Ruggiero, i Ricchi e Poveri..
Bruno Lauzi ha anche cantato una canzone scritta da Paolo Conte intitolata "Argentina" che racconta un po' una storia analoga. L'emigrato che sta per imbarcarsi per tornare a Genova e si ferma a pensare al momento in cui arrivò in argentina. Forse la canzone non è un granché, ma lascio a voi il giudizio. C'è anche un Gianni Miná dannata.
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Eh ragazzi, a rovistare nel pollaio,se ne trovano di galline vecchie che fanno buon brodo !
….e io che conoscevo solo Onda su Onda….grande rivelazione, grande ChiAndreSka!
Sos un capo Tanoka!!! Le tue scoperte mi piacciono un sacco… ja, ja