Soltanto un litro e in cambio ti do Cristina

Da un paio di giorni è difficile trovare un benzinaio che sia disposto a venderti benzina. Ho sentito dire anche che si tratterebbe di una leggenda metropolitana, di una "sensación" de desabastecimiento. No, nessuna sensazione, ieri mattina mi son fatto tutta la via Cabildo e poi tutta Maipú, a Vicente Lopez, e mi trovavo davanti lo stesso cartello: "Abbiamo solo diesel, niente super". Avevo già fatto trenta chilometri in riserva, cominciavo ad entrare in panico, ma per fortuna nei quartieri ricchi questi scocciature sembrano non esistere e ad Olivos ho potuto fare il pieno senza problemi. Desabastecimiento e code, che bello sentirsi in Sudamerica!
Così in questi giorni sto seguendo sui giornali l'evolversi della situazione e devo dire che trovo molto stimolante cercare di capire come si arriva a questi livelli. È come un enorme calderone in cui entrano manovre di stampo sovietico, libero mercato selvaggio, cartelli, speculazione, stato paternalista e chi più ne ha più ne metta. Tutto insieme. Riassumendo in tre linee sembrerebbe che i cattivi del film, Shell, Petrobras ed Esso si siano messi d'accordo per fare la guerra ad YPF. Quest'ultima è l'unica petroliera a partecipazione pubblica ed è clamorosamente la più economica del mercato. Il prezzo è controllato dallo Stato, è un precio testigo, e in alcuni distributori YPF si trova la benzina a 30 centesimi in meno che dai concorrenti. Su un prezzo di circa 3,5 pesos al litro 30 centesimi sono una differenza importante. Non c'è bisogno di spiegarvi che quasi tutti gli automobilisti fanno rifornimento da YPF.
E allora quei cattivoni del cartello conolizzatore fanno la guerra limitando le vendite. Le proprie vendite. Chiudono le pompe e in questo modo spingono ancora di più i clienti verso YPF, che nell'arco di un paio di mesi sembra aver finito le scorte. Si dice addirittura che debba importare (parolone) petrolio dall'estero. Già da qualche settimana avevo notato che alcuni distributori YPF non accettavano pagamenti con bancomat. Pensavo fossero problemi tecnici e invece adesso si capisce: cercavano di limitare le vendite per non vedersi obbligati a limitare il servizio o ad alzare i prezzi dandola vinta alla concorrenza. Ora la situazione sembra essersi allargata dalla capitale a tutto il paese e anche a Mendoza e Rosario ci sono diversi distributori che vendono un massimo di 50 pesos a persona. Comunque non state in pensiero, questo tipo di crisette energetiche (come quelle dei tagli di luce) sono passeggere e se ne vanno in un paio di settimane. Sono cose che succedono ai paesi in via di sviluppo, voi che ne sapete…

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. fritz dice:

    …sdraiata sul cofano all'autosalone? :D

  2. rosanna dice:

    BASITA……………………………….continuo a sorprendermi,lo pensavo ma ora mi sento decisamente una cretina,ora a cosa devo credere…………………..????in italia la corruzione è diventata consuetudine,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,farò come lo struzzo!!!!!

  3. Felipe dice:

    Ne sappiamo, ma a rovescio. Da quest'altra parte del mondo c'è così tanta benzina, che i prezzi aumentano senza che nessuno reagisca dicendo anche solo A. Forse dovrei farmi furbo pure io e riconvertire il motore della mia auto per farlo andare con l'olio usato, come già sperimentato sui mezzi pubblici di alcune città europee (leggasi: non italiane, però).

  4. Attilio dice:

    E noi che dire,che la benzina la paghiamo ormai 1 euro e mezzo ! Ah ma già,noi(sic)siamo ricchi !!

  5. Antonio Usai dice:

    nel 1989 ho fatto il periplo del continente da Baires a sud poi il Cile e poi di nuovo in argentina 90 giorni per conto di politecnico di torino con due jeepponi attrezzati. Circa 3000 foto e filmati. ho perso la parte che riguarda,La Rioja,e San Fernando del Valle. in Internet non li trovo. chi mi può aiutare?

  6. Attilio dice:

    Antonio,mi sembra un buon pretesto per efettuare un'altro meraviglioso viaggio in Argentina.
    Daltronde ,con dei" jeepponi , ben attrezzati",ed alle spalle il budget di un politecnico,dev'essere uno sbranco !

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