Rep, dall’Historieta alla Storia

Lukas è in viaggio. In queste settimane i suoi occhioni tristi e disillusi stanno conoscendo l’Italia. Dopo una brevissima tappa romana, ha deciso che la sua meta ideale fosse Venezia. Lì ha passeggiato tra le calle e gondole in compagnia di Andrea Pazienza, hanno scambiato solo qualche parola, visto che Lukas vive di solitudine e silenzi, gira per il mondo stanco e insofferente.

Con la sua personalità dark, cupo e infelice, l’espressione e i capelli che ricordano vagamente Robert Smith, svela il lato triste delle cose. Da giorni Pagina12 raccoglie il suo foto-diario.

E’ uno dei miei personaggi preferiti dell’historieta argentina. Nasce dalla matita geniale di Rep, al secolo Miguel Repiso, vignettista, e non solo, che descrivere, racconta l’argentina di ogni giorno attraverso la carrellata dei suoi bizzarri personaggi. E chi meglio di Rep avrebbe potuto disegnare e raccogliere i 200 anni di storia del paese in un grande murales da esporre in occasione del Bicentenario? La sede prescelta per l’esposizione sarà la sala Leopoldo Marechal della Biblioteca Nacional dal 26 di marzo. Per tutti i lettori che non potranno essere qui per quella data, per i curiosi e gli appassionati di storia, anche per i più piccoli, il Murales sarà accessibile, navigabile e interattivo sul sito della Casa del Bicentenario. Foto, video, disegni che accompagnano le tappe salienti sono della ricca cineteca di Canal Encuentro, l’altro grande alleato del progetto. Un clic sulla bandiera che si colora di giallo per scoprire che Belgrano ne è il creatore. Insomma, un’occasione per far recuperare anche ai più pigri come me, i tasselli mancanti, infarinarsi un po’, con questa breve ma intensa storia argentina! 

Katia

Ciociara, dalle sponde del Liri a quelle del Rio della Plata. Come Cesira, lascia Roma, dopo anni di università e lavoro, per concedersi il viaggio sempre sognato e un po' di relax...l'anelato anno "//zambatico", appassionata di musica, folcrore e arte in generale, approda a Buenos Aires e scopre il suo El Dorado. Con un dito nel dulce de leche e naso all'insù per capire dove va a finire il cielo, muove i primi passi in città.

Commenti

  1. Claudia dice:

    Ce ne hai messo di tempo per tornare a scrivere dal tuo rientro!!!! Scherzo…..sempre brava come al solito! Fanne un lavoro dammi retta!!  Anzi se dovessi farci i soldi…..te acuerdas de tu maestra de escuela amiga italiana??!!!!!! Besito

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