El Hombre Casa

A tutti piacciono i superoi e René Houseman è senza dubbio uno di loro! La sua è una storia strana e, come spesso succede da queste parti, costellata di alti(altissimi) e bassi(bassissimi). Il soprannome (una costante nel fútbol argentino) "El Loco" già ci offre un indizio sia sul suo modo di giocare sia sul suo stile di vita.

Houseman era un giocatore dotato di tecnica ed rapidità straordinarie. Intelligente e astuto nel seguire la manovra, fu un autentico incubo per la difesa azzurra ai mondiali tedeschi del '74 e particolarmente per il compianto Giacinto Facchetti, che lo vide sfrecciare come un treno per marcare l'1-0 per la Selección. E' considerato da molti, il miglior esterno destro della storia del calcio argentino…anzi per los que saben de fútbol era addirittura meglio del Diego!

In comune con el Diez, oltre ad un titolo mondiale (conquistato nel '78 all'ombra di una dittatura con la quale mai si volle mischiare), René ha i natali in una villa miseria dalla quale riesce a scappare, senza mai spezzare quel cordone che lo lega alla sua gente. Si dice che il nostro chiedesse di essere sostituito a 5 minuti dalla fine della partita per dar spazio ad altri compagni che giocavano meno. Erano tempi in cui si veniva pagati a minutaggio (un poco diverso dai 40milioni di euro l'anno incamerati da Messi!), ma lui preferiva dar spazio ad altri perché non gli sembrava giusto.

Purtroppo, quel cordone  lo porta a perdersi nell'alcool ed altri eccessi, finendo a dormire sotto un ponte del Conurbano Bonaerense e poi nella casetta del custode del campo sociale di un piccolo club di periferia. Ma un supereroe sa sempre come riprendesi! Grazie all'ex compagno di nazionale Carlos Babington che, approdato al suo club storico, l'Huracan (quello che ha come simbolo una mongolfiera in omaggio a J.Newbery), in qualità di presidente, si è ricordato di Houseman inserendolo subito nei quadri societari.

In questi giorni il canale sportivo TyC Sport, gli dedica questa una bellissima pubblicità che ci fa ricordare il legame del calcio argentino con “la locura”, dentro e fuori dal campo. In un vecchio film, il protagonista si chiedeva di che stoffa son fatti i supereroi…"El Hombre Casa" è di quella più pregiata!


Nikola

Bergamasco trentenne appena sbarcato a Buenos Aires. Dopo l'esperienza londinese ha deciso di seguire gli occhi verdi della sua ragazza ed iniziare questo nuovo capitolo della sua vita da emigrante. Appassionato alla follia di calcio, polenta e storia è pronto per affrontare la vita argentina con lo spirito da mulo degli alpini.

Commenti

  1. Felipe dice:

    Non avevo mai sentito parlare di Houseman. Direi che è una storia come quella di tanti altri campioni in giro per il mondo che poi purtroppo hanno imboccato una brutta strada, con la sola differenza che all'epoca non c'era la variabile degli sponsor (e della pubblicità in generale) a farla da padrona e a gonfiare la storia.

    • Nikola dice:

      Il lieto fine spesso in queste storie non arriva, ma sono felice che le cose siano andate bene al Loco. Sfortunatamente non è la prima e non sarà l’ultima…e non tutti sono supereroi!

  2. Attilio dice:

    Nicola, molto bello il tuo post sul calciatore Housman.
    Sintetico,facile da capire ed allo stesso tempo una interessante storia umana  di un grande ex-calciatore amato dalle folle. Mi sei piaciuto.

  3. Filippo dice:

    finalmente ho capito perchè il simbolo dell'Huracan è una mongolfiera! mi sono sempre piaciute le curiosità o gli aneddoti sulle squadre argentine, anche perchè come per il Boca, spesso le vicende degli argentini si intrecciano con quelle degli italiani!

  4. Sandra dice:

    wow, bel post. Mi sono emozionata perchè ricordo benissimo il Loco Houseman. Sono contenta che Babington l'abbia chiamato al club. Di solito da quelle parti i club tendono a non abbandonare le loro bandiere (vedere la pazienza del River con Orteguita..).
    Grazie dell'emozione. Anche se sono gallina! :)

  5. roberto dice:

    Fortissima ala destra,sgusciante come pochi altri.
    Tecnicamente dotato,buon dribbling,difficile da fermare nell’uno contro uno.
    Dimenticato quasi da tutti.Io lo ricordo.

    Davvero forte.

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