
Ahò, sulle questioni di principio siamo imbattibili.
Un giudice contravvenzionale della provincia di Córdoba ha dato ragione a due motociclisti beccati senza casco e multati, e che avevano fatto ricorso con l'argomento che essendo maggiorenni stavano compiendo un'azione privata senza conseguenze per altre persone; giusto giusto quanto previsto dall'art. 19 della Costituzione.
Dopo qualche mese il fatto è diventato pubblico, e il povero giudice si è trovato nell'occhio del ciclone. Una gara a chi tirava la prima pietra: il suo sindaco, il ministro dell'interno, i giornali, gli altri giudici contravvenzionali. Non è che abbiano tutti i torti, ma la qualità degli argomenti è quella che è, miserella. Dal possibile danno fisico a terzi (la capocciata?), alla scelta fra vita e morte (amore e odio? bene e male? …mi ricorda qualcuno), al perché lo dico io che so' dottore in legge, al diritto personale assoluto, cioè dobbiamo proteggerti a costo di tenerti legato al letto. Quelli che fanno dire a Quintín che si tratta dell'ennesima personificazione del nanetto autoritario nazionale.
Fra i pochi presentabili c'è il giudice contravvenzionale di Córdoba, che ha detto piú o meno: "ah non è un comportamento che danneggia la comunità? allora non mi riempissero il pronto soccorso dell'ospedale comunale e andassero a farsi curare da un'altra parte". Ovvero, il finestrone della terapia intensiva, con tutte le Questioni Astratte spiaccicate sopra. Uno spettacolo per stomaci forti.









Fritz,i giudici si scannino pure tra di loro ! In quanto a me ,ho ingrandito la vecchia foto dei due motociclisti del film Easy Rayders e l'ho messa subito sul mio desktop . E' come il viagra,mi fa ringiovanire !!!
Forse si tratta solo della nuova "selezione naturale" ma è giusto che in una società civilizzata si protegga anche gli imbecilli
bel salvaschermo!! grande!