In un viaggio in Brasile mi raccontava il receptionist brasiliano che il padrone dell'hotel, italiano, aveva un sacco di problemi culturali con le persone del posto perchè "in europa siete più diretti, mentre qui in sudamerica se non fai i convenevoli l'altro pensa che tu lo stia un po' aggredendo". Si va quindi a sfatare il mito tutto europeo che in sudamerica l'approccio all'altra persona sia necessariamente più diretto, più facile, più umano. Se sia più facile e più umano è impossibile dirlo, sarebbe una generalizzazione assurda, ma sul fatto che sia più diretto ho i miei dubbi.
Se arrivate in argentina e già parlate spagnolo sicuramente vi stupirà che le persone ti chiedono costantemente "como estás? como te va? todo bien?". La gente al bar, all'edicola, salendo sul taxi non dice solo "hola", dice "hola como estas?" Normalmente sono solo convenevoli ed è buona norma rispondere "todo bien" senza entrare nei dettagli della propria vita privata. In realtà quasi tutti rispondono al "como estas?" con un altrettanto educato "como te va?"
Insomma, tutta roba superflua che fa diventare matti noi piemontesi che potendo scegliere non diremmo neanche buongiorno.
Queste piccole frasi per avvicinarsi all'altro sono comuni a molti paesi sudamericani, ma c'è n'è una che è tipicamente argentina, se non tipicamente porteña, che è "Disculpáme, puedo hacerte una pregunta?" in tutte a sue varianti "Puedo hacerte una consulta?", "Te puedo preguntar algo?". È un semplice jolly per poi iniziare a parlare con l'altro. Qui non si ferma qualcuno per strada dicendogli "Hola, podés decirme donde está el cajero automático más cercano?". No, sarebbe scortese. Prima devi chiedergli se puoi fare una domanda. È una frase usatissima, che ti entra dentro e io stesso devo farmi forza per non usarla in italiano quando torno nella bella italia. Il massimo mi è successo tempo fa, quando in metropolitana una ragazza alle mie spalle mi disse "Perdonáme, puedo hacerte una pregunta?" e io "sì, dimmi", e lei "scendi alla prossima?" Mi stava solo chiedendo permesso e io che temevo qualche domanda esistenziale.
È vero che per molti (soprattutto per gli argentini della provincia e per gli altri sudamericani) il porteño è maleducato e scontroso. È vero anche che queste piccole frasi di circostanza possono lasciare il tempo che trovano, possono essere piccole frasi educate in bocca a persone molto maleducate ed aggressive. L'ecquivalente argentino al vuoto "please" inglese. Ma credo che per uno straniero siano piccoli dettagli utili per capire una cultura, per avvicinarsi con rispetto, senza fare troppo rumore.










Ciao "come va"?? io sono argentina e abito a Roma da più di 7 anni… quindi questo problema mi ha preso dal lato opposto del "charco". Lavoro in un ufficio, e ogni volta che rispondevo al tel a qualche collega dicevo: "ciao come stai, tutto bene?"; dopo qualche mese la mia compagna di stanza di allora mi disse: "guarda che non devi domandare 'come stai' a tutti, basta rispondere ciao e andare al dunque…" e adesso ho capito, ma ogni tanto mi sfugge… non è facile cambiare certe abitudini… como cedere il posto sulla metro a qualche anziana o donna in cinta!!!!
bellissimo il blog, complimenti a tutti e godetevi tanto la bella Buenos Aires
Ciao Bionda. Come ti capisco, mia moglie continua ad avere lo stesso "problema" qui in Italia. E devo ammettere che la stessa cosa continua a capitare pure a me .
Ho sempre trovato fantastico il fatto che la gente in Argentina "se tutea" e continuo imperterrito a dare del "Tu" a tutti , nonostante tutto e tutti. Ho anche scoperto che piace!!! Invece del "distante" Lei un ben piu cortese e "vicino" TU, piu tutti i piacevolissimi convenevoli "argentini".
Figuratevi che giusto ieri ero ad un incontro formalissimo , istituzionale. Beh, dopo le mie solite : "Scusatemi, ma dopo 11 anni di america latina son abituato a dar del tu un po a tutti " vi garantisco che l'ambiente di lavoro freddo e formale si è trasformato in una riunione piu gioviale che, tra le altre cose, ha portato pure a risultati di lavoro inaspettati.Tutti davano del Tu a tutti ; Direttore, Pimari, segretaria, collaboratori. Nessun "distacco" ed ambiente di lavoro collaborativo e molto umano che ha permesso una "resa" della riunione notevole.
Troverete in me quindi uno strenuo difensore ad oltranza di questi convenevoli che danno un tocco di calore umano che in Italia via via si sta perdendo XD
No pierdas el toque Bionda !
Forse in Italia è iniziata una nuova era glaciale. Infatti,sarà per tutte le beghe che ormai asillano il cittadino ,che la gente si fa maggiormente i fatti suoi diventandoi meno espansiva. La verità è che ci han levato il sorriso !
Quièn se ha visto y quien se ve por estos lares… la mia amica Bionda! Bionda nature come la chiamo io perché è una delle poche bionde naturali :)
Belli i commenti a questo post perchè mi hanno aiutato a capire perché il mio medico di base mi guarda strano quando lo saluto con un "salve, come sta?"…. adesso capisco quella faccia stranita hahaha la prossima volta che lo vedo li porto questo post stampato così capisce
Comunque pure io faccio fatica a dare del Lei soprattutto ai coetanei… brutta abitudine secondo me, mette una distanza innecessaria… sciocchezze ma per fortuna ci pensiamo i sudamericani immigranti a portare "soltura" da questi parti :)
Un altra cosa che mi infastidisce è l'abitudine di dare la mano quando ti presentano un amico invece di darsi un bacio… mamma mia… se sei un amico di un mio amico dammi un bacio!!! ma purtroppo dopo otto anni di vivere qui hanno fatto che sia diventata un pò "arisca" pure io e ogni tanto lo preferisco pure :(
Chissà che roba viene fuori da tutti questi intercambi e movimenti migratori… sono proprio curiosa di vedere come si svolge la facenda
va bè flaca, ma pure te… proprio al medico? il medico si saluta "buongiorno, come sto?" hahaha. …perché mi guardate così e non ridete?…
mi ha fatto ridere sta cosa del bacio, quando ci si incontra qua fra italiani non sappiamo mai che fare, si dà la mano, si fa il passetto, si torna indietro, si sta per offire la guancia, ci si ripensa… sembra la danza di corteggiamento dello zufolotto siberiano.
saluti
post come questo mi confermano che devo continuare leggendo questo blog per rendermi conto di quelle "perlitas argentinas", che io non riesco a visualizzare!
Grazie!
Fritz, quella scena della danza dei corteggiamenti dev'essere bellissima!
Fritz mi fai morire dal ridere! Quando tornerò faccio un salto a Cordoba para tomar unos mates e conoscere tua moglie!!!
Bravo Tanoka, questi sono i post che mi piacciono di più. Adoro le osservazioni sulle differenze culturali.
Pur essendo argentino, vivo in Italia da quando avevo 10 anni e ho assorbito poco la cultura argentina. Da quando sono tornato dal viaggio in Argentina l'anno scorso, ho cominciato a salutare anche chi non conosco con il "ciao" anzicchè con il "salve", che secondo me è un po' come dice Mariela, pone una distanza non necessaria.
Adesso per esempio quando entro in un negozio, o quando saluto una cassiera al supermercato dico sempre "ciao" ed immancabilmente nessuno mai risponde con un "ciao", usano buongiorno o salve, c'è una specie di timore nel poter dare troppa condidenza, e nella mia mente penso: ma come siamo formalmente arretrati qui.
hahahahahaha Fritz !!!! Mi fai morire !!!! E pensare che è proprio tutto vero! Uno non sa mai esattamente come comportarsi …..aggiungici che io vivo a due passi col confine svizzero e che, beh, in svizzera ci si saluta con 3 baci e non solo 2. Quindi aumento notevole di casino totale quando ti presentano qualcuno XD
Fortuna che ho mantenuto la mia impulsività "de tano argentino" e quindi me la cavo con un veloce e sincero sbaciucchiamento e via!
hahahahahahahah
dare del lei ha dei vantaggi
1) se una persona è simpatica puoi passare al tu e sei a posto
2) se invece ti sta sulle balle mantieni freddamente le distanze.
3) eviti inviti a picnic, pizze, orrende gallerie e bevutone di aperitivi durante i quali ti annoieresti, questo perchè non ti invitano.
se dai del tu e devi fare una critica o mettere in chiaro una cosa è difficile da farsi,
con il lei no.
anche qui si è diffusa l'abitudine al tu, cosa che fa stramazzare la mia vecchia madre, più che altro è diffusa al sud l'abitudine di darsi subito del tu. e anche in televisione.
ciao ciao
Fritz, fai morire anche me, posso conoscere anch'io tua moglie ;-)
Luciano, anche a me sembra che le differenze culturali siano il risvolto più interessante, ma non è facile, passano gli anni (ne ho appena festeggiati tre) e uno perde quella sensibilità iniziale e si domanda se certe cose non siano uguali ovunque.
Contessa, mi permetto una piccola provocazione tanto so che sei sportiva: secondo me la lista di pro e contro all'uso del Lei la dice lunga su una certa tendenza della società italiana nel modo di gestire i rapporti umani. Una filosofia di vita in cui la missione principale è "che nessuno mi rompa i coglioni".
Alcuni per roba del genere sono fuggiti in sudamerica ;-)
parole sante!!! NON-ROMPETEMI-I COGLIONI-
se qualcuno mi chiede un prestito-cosa moolto improbabile- è più facile dire di no usando il LEI.
(in sudamerica non si trovano rompicoglioni???? che continente beato!)
a proposito di baci: non solo in argentina ci si bacia forsennatamente, anche in polonia, li si esgera: 3 baci! poi ti devi andare a lavare e ripassare il fondotinta…
come immaginerai non amo tutti questi sbaciucchiamenti, mi sembra tutto molto fasullo..manco mi conosci e già entri nella mia sfera privata baciandomi come se non ci si vedesse da secoli
no, grazie
mmmm il conte Max…. Freud la direbbe lunga
Io penso che dipenda tutto dal modo di proporsi al primo approccio. Perchè la sincerità e l'espansività sono atteggiamenti spontanei che se si possiedono si tramettono immediatamente al nostro prossimo. Anche una leale stretta di mano può equivalere alla smorfiosità d'un bacio d'ordinanza perchè fa moda .Daltronde,ogni popolo ha un suo modo di dimostrare la sua amicizia. Per esempio,c'è chi si strofina il naso e chi addirittura ti offre piacevolmente la propria compagna per andarci aletto. Quello che conta è stabilire un " filling".
Mmmh, non so Tanoka se dopo un po di tempo si perde la visione delle piccole differenze. Certo, magari ci si "anestetizza" un pochetto, ma direi che in realtà son le piccole cose quelle che determinano la qualità della vita e quindi, come in questo caso, anche il decidere di vivere in un paese piuttosto che un altro. Dopo 11 anni passati in Costarica ho ancora ben presenti le centinaia di piccolissime differenze culturali e sociali rispetto all'Italia ( alcune piacevoli, altre meno). Adoro ancora adesso il loro "Pura vida" come saluto-sintesi di una rassegnazione ottimistica alla vita stessa.
Dell'Argentina posso invece farti un altro esempio, di cui mi auguro un giorno vedere magari un topic pubblicato: L'abitudine alle visite SENZA preavviso XD
Adoro sta cosa. Hai voglia di vedere qualcuno e vai a trovarlo. Fanculo se son le 22.00 o le 12.00. Tanto al massimo rischi solo alcune possibili conseguenze: 1.- non c'è. 2.- Lo trovi ma ha da fare . Di solito te lo dice senza problemi e tu te ne vai senza rancori o balle varie. 3.- È altrettanto felice di vederti e vi ritrovate a festeggiare il momento in allegria.
Per fortuna in Argentina puoi ordinare telefonicamente con consegna a domicilio qualsiasi cosa e quindi non ti trovi mai spiazzato dalle visite a sorpresa !!
ADORO sta possibilità !!!! XD
Canzio… aggingo
4- sembra che non c'è, perchè ti ha visto sul videocitofono e non pensa proprio farti passare… hehe… (l'ho fatto alcune volte !!!! )
@ MARIELA :
chiariamo gli equivoci mariela: avevo questo pseudonimo anni fa, avevo appena visto il film con de sica vittorio e così mi conosceva fritz,( sono un'appassionata di cinema)
mi piace cambiare nome. e non credo che herr freud,( dicono anche sopravvalutato, ma non è il mio campo) possa avere qualcosa da dire , vedo qualcosa di più torbido in tutte quelle leccate di viso che ci si scambia fra estranei…:)) e toccamenti vari.
Bionda: despuès la yegua soy yo! jajaja la pròxima vez q voy a tu casa me llevo la cuerda para escalar y te aparezco en la terraza ;)
e credo che come dice Attilio forse il fatto che anche Tanoka vuole conoscere la moglie di Fritz abbia a che fare con l'usanza di "dare/offrire" la moglie… attento Fritzzzzzzzzzzzz hahaha ;)
Tanoka… due anni fa abbiamo fatto un viaggio in macchina con tre amici italiani per le sconfinate pampe argentine per arrivare a Mendoza, poi Córdoba e tornando Santa Fe e Entre Ríos, sono di qui ma non è che ho GPS sulla fronte, quindi in questi giorni era frequente il fermarsi per domandare come arrivare a un posto e io ovviamente da parlante nativa ero quella che dovevo fare le domande quindi attaccavo discorso con: "Disculpá/disculpe una preguntita…" da lì in poi questi tre sempre mi prendono in giro con questa cosa… si vede che hanno notato questa cosa di cui parli in questo post.
Si vede contessa che questa Buenos Aires non è proprio per te… dico riguardo i baciamenti vari. A me quando finisce il giorno di scuola gli adolescenti della mia classe prima di uscire fanno fila e ognuno di loro mi saluta con un bacio… a volte mi piace a volte no… ma ormai è così ja, ja…
La anno scorso con l'influenza A e tutta la psicosi era difficilissimo il primo approccio con le persone… perché ti dimenticavi e subito arrivava il bacio…
Anche a me Fritz mi ha fatto ridere sta cosa del bacio, è anche vero che quando ci si incontra quà fra italiani e argentini non sappiamo mai che fare, si dà la mano, si offire la guancia (beh in realtà noi argetini non è che offriamo la faccia diamo il bacio e basta)… … una volta che hai deciso per il bacio arriva l'altro problema da che parte partire… noi partiamo da destra e voi invece da sinistra ma grazie a queste confusioni ho avuto belle e brutte sorprese… a volte un bacio dato in una zona del viso non molto chiara può far nascere cose molto belle… molte storie d'amore tra italiani e argentini sono nate così… almeno nella mia memoria questa confusione… ha dato risultati interessanti.
Poi riguardo i
Silavana, "…una preguntita" mi da lo spunto per un'altra delle caratteristiche che io ho notato nelle forme di comunicazione degli argentini: i diminutivi! preguntita, pegacito, hasta luegito, monedita, pesito, etc.. non so perchè ma ogni volta che ne sento uno mi sorprendo…
confermo il disagio tra italiani che si incontrano in Argentina: bacio non bacio, stretta di mano, bacio e stretta di mano. io bacio e basta, siamo in argentina e mi adeguo alle usanze locali.
il mio primo impatto con il bacio è stato quasi traumatico: ero arrivato da 2 giorni, (arrivavo dall'Ungheria dove tra uomini ci si stringe la mano mentre alle donne neanche quello, anzi il dare la mano è visto come una mancanza di rispetto)ed ho dovuto incontrare un funzionario pubblico, una donna, la quale mi ha baciato appena ho varcato la soglia del suo ufficio. per alcuni secondi ho pensato fosse un'attenzione rivolta solo a me, poi quando ho visto che baciava anche gli altri miei colleghi ho capito….
In Argentina,non rimane che accettare il bacio così com'è, senza tanto badare se si tratta di amore,libidine o un bacio di Giuda. L'importante che nel partire da dirazioni opposte non ci si scontri col naso come è successo a me . "La puta que dolor !!"
Ottimo appunto Luca. In Argentina è tutto …."ITO" : amorcito, gordito, viejita, etc, etc.
Il diminutivo cariñoso . Unici al mondo anche in quello.
Il tuo post, Tanoka, mi ha fatto tornare in mente le discussioni interminabii con una ex collega italiana nevrotica che lavorava con me in Brasile e sostenenva che i brasiliani sono "bugiardi e ipocriti" perché se fai loro una proposta ti rispondono gentilmente di sì, ma poi due volte su tre non si fanno vedere. Inutile spiegarle che rispondere seccamente di no a una proposta è considerato dai brasiliani (a questo punto, direi dai latinoamericani) estremamente brutale e maleducato. "Si tratta di due valori diversi che entrano in conflitto", cercavo di spiegarle. "Per te è più importante la sincerità a qualsiasi costo, per loro è più importante la gentilezza e il rispetto per la persona a qualsiasi costo". "Ma se mi dicono che saranno presenti a un incontro di formazione e poi non vengono, mi stanno mancando di rispetto, sono falsi", insisteva lei. Una battaglia inutile. Io resto convinta che ogni popolo ha i suoi valori e che troppo spesso (non certo in questo blog, grazie al cielo) leggiamo come negativi quegli atteggiamenti che, molto semplicemente, sono solo ispirati a valori diversi dai nostri o a cui noi non diamo la medesima priorità.
A proposito, era un po' che non venivo a leggerti. Benritrovato!
Sandra
preferisco al 100% la maniera Argentina per fare una domanda,che per me è una maniera cortese e molto più educata e "calurosa" che non la fredda e frivola maniera italiana,noi siamo veramente freddi e troppo diretti a volte,il domandare come stai e una maniera di aproccio diferente dal classico ciao e basta,e il fatto di domandare se uno può fare una domanda per ottenere una risposta dal mio punto di vista trovo una maniera differente e meno agressiva nel approccio con una persona che non si conosce,per concludere anche noi italiani dovremmo avere più gentilezza con il prosimo cosi avremmo come risposta qualche sorriso in più!
Si vede a chi scrive questo non li piace comunicarsi , prefericse la frivolita alla cortezia . Lamentable si vede che non vuole essere "umano".La gente é nata con il done della parola e domandare come stai é preocuparse per il domandato . In Italia vivi in apartamento,per anni , é non sai chi abita di fronte a te . Bella vitta.Scusate il mio Italiano.