
Se rinasco faccio il portiere! Anche se l'idea di sposare la Seredova non è proprio da buttare via, non intendo un novello Buffon (detto arquero) ma,piuttosto, quello che qua a Buenos Aires è comunemente chiamato "portero" o ,più ufficialmente, "encargado".
Ho scoperto che il momento topico nella giornata del portiere avviene,all'incirca, tra le 7:00 e 8:00 del mattino. Infatti, girando per la Capital verso quell'ora, li potete vedere mentre TUTTI occupano militarmente il marciapiede antistante l'edificio per cui lavorano, muniti dei seguenti oggetti essenziali: un tubo di gomma (che in genere è lunghissimo ma non si attorciglia mai!!), un secchio e una scopa(quest'ultimi spesso superflui). Armati di tutto punto, riversano getti d'acqua pari alla portata delle cascate dell'Iguazù allo scopo di pulire l'ingresso del palazzo. A volte superano loro stessi;il mio encargado, ad esempio, ha deciso che il solo modo per spazzare anche la più testarda delle foglie è utilizzando unicamente il getto della canna…spesso ho pensato che sarebbe molto più facile farlo con i classici "scopa e paletta" invece di sprecare galloni e galloni d'acqua, ma poi sempre mi ripeto: "pobre, il suo lavoro quotidiano è piuttosto noioso e questo deve essere uno dei pochi momenti di divertimento della giornata". Giocare in porta il mercoledì è molto divertente, ma scommetto che inondare il marciapiede d'acqua tutte le mattine deve essere divertimento puro!!
Scherzi a parte, questi lavoratori sono uno delle espressioni migliori di questa città. Poco importa che utilizzino acqua più del necessario…come si dice: ¿Más claro? Echale agua!









una figura che in italia è in via d'estinzione.
l'ultimo portiere che vidi e che resisteva presso privati fu un anziano che, in giacca rossa, al mattino lucidava i pomi del portone del palazzo patrizio poi acquistato dal comune per degli uffici.
ah, dimenticavo: il raffaele di " un posto al sole" che dal 92 invecchia con noi in tv.
nella mia città almeno.
da piccola conobbi per pochi anni il portiere dell'edificio in cui i miei avevano un appartamento al mare. costava una barca di soldi.
Me muero.. que lindo video :)))))
Anche a Mendoza esiste questa mania di inondare i marciapiedi e di tenerli pulitissimi.
Una delle cose che mi mancano qui sono i marciapiadi laaaaaaaaaaaaarghi per camminare comodi.
la mia è una donna, non usa una goccia d'acqua manco per sbaglio ed è una delle donne più antipatiche del pianeta. questione di fortuna…
Parlando de porteros, ho letto tempo fa L'eleganza del riccio. Bello il libro.. e molto in tema..chissà se c'è in Argentina. E' stato un caso editoriale in Francia.
Io un giorno guiro che ho visto un portero lavorare. Stava cambiando una lampadina dell'atrio. Avrei tanto voluto immortalare il momento con la macchina fotografica, ma ho perso l'attimo. Chissà quando mi ricapita…
a cosa servono i portieri in una condomino privato??
Il compito principale(oltre alla manutenzione) è quello di supervisionare e controllare chi entra e chi esce a scopo cautelativo! In questo, il mio portero è un fenomeno…lavora per 2 palazzi e quindi ritiene di possedere il dono dell'ubiquità. La "cara-culo" poi gli viene data in dotazione da utilizzare al momento opportuno…
il mio mi saluta tutte le mattine con un simpaticissimo "bonciorno per la matina "… Irreperibile fino alle 18, compare solo a quest'ora e, come una mangusta vigile, sorveglia il palazzo per mezz'ora….poi sparisce definitivamente fino alla mattina seguente. Una curiosità, il mio vive all'ultimo piano dell' edificio, è una casualità o è molto frequente per i portieri abitare i piani alti??
Nikola ciò che chiami tubo di gomma o canna è la famosa "manguera". Come si chiama in italiano?
Katia… dipende dal palazzo, in genere vivono al primo piano o piano terra ma c'è di tutto…
Una cosa che comincia a cambiare e che gli diano la casa. Le amministrazioni dei condomini preferiscono evitare questo per di versi motivi: spese varie e poi se hanno la casa e devono licenziarli per qualsiasi motivo, diventa più difficile.
Quando ero piccola Lito, el portero del mio palazzo per il giorno del bambino (1º domenica di agosto) a tutti i bambini ci regalava delle caramelle… per me era quasi uno della famiglia. Per le feste era la prima persona a cui si salutava.
@Silvana: Esatto, la "manghera" in italiano si dice canna(o tubo) dell'acqua…Al meno al Nord è cosi, ma si sa che noi del Nord siamo un pò strani!
Dopo solo 2mesi che ci conosciamo, il mio portero mi chiama già "querido"…tutto bene, ma sentirsi chiamare così da un omaccione di 60anni es algo muy raro!!
per la rubrica: Forse non tutti sanno che…
mi permetto di aggiungere al posti di Nicola un altro aspetto dell'illustre figura del portero:
a Buenos Aires il citofono esiste ma la funzione "apriporta" è spesso disabilitata o inesistente. Per la così detta "inseguridad" aprire la porta automaticamente potrebbe essere considerato un gesto sconsiderato; la figura del portero di conseguenza diventa fondamentale. Ora, misteriosamente, come qualcuno accennava, il portero è quasi sempre fuori posto, il suo bel tavolino (versione portena dell'italiana guardiola) super tavolo in marmo nei quartieri più inn, soffre molto spesso di solitudine. Io abito in un ph (appartamento unico sovrastante attività commerciale) e ho quindi la fortuna/sfortuna di non avere a che fare personalmente con un encargado MA recandomi spesso a trovare amici e girando per consultori , mi trovo spesso/sempre dopo avere "tocado el timbre" a sentire la classica domanda "l'encarcado no esta?"…
L'encargado non c'è quasi mai, quindi, non importa se dal 20° piano, l'amico, commercialista, medico ecc , risponderà il più classico: "ya bajo a abrirte".
dimenticavo di dire che in alcuni palazzi è chiaramente specificato che "il portiere non è autorizzato ad aprire la porta"…amici mi hanno fatto notare che il foglietto è uno spontaneo manoscritto dell'ottimo encargado.
Che che che… ojito eh!? que mi viejo fue portero por 18 años en un edificio de la calle amenabar al 2200 (Belgrano)… comunque non confidate maiiiiiiii un segreto perché almeno mio padre e i suoi colleghi si raccontavano assolutamente tutto… son super chismosos!!! Per altre domande sono a vostra disposizione… so tutti i segreti del mestiere!! ;)
Flaca, il mio primo appartamento a Buenos Aires stava ad olazabal e ciudad de la paz, a la vuelta de lo de tu viejo. Forse l'ho visto qualche volta mentre, mentre, ehm…lavorava.
Sai che ho amici che vivono adesso vicino a plaza noruega e la chiamano "la plaza del horror"? Sono italiani e si lasciano impressionare facilmente, ma un po' hanno ragione, è un po' una piazza di "sfattoni" :-((
Così mi ha raccontato la mia amica dell'infanzia, ci siamo conosciute all'asilo e abbiamo corsato insieme fino al secundario, lei abitava en cabildo al 2200 e plaza noruega era la nostra plaza, lì ho imparato ad andare in bici, lì giocavo, lì ho perso qualche dente cadendo dalla bicicleta, primo fidanzato, ecc ecc… tanti ricordi e mi è dispiaciuto sapere questa cosa… tu mi confermi… peccato
Il bahiano, cantante de los pericos abitava en ciudad de la paz fra mendoza y olazabal… gossip! hahaha
Dubito per due motivi che abbia visto mio padre lavorare:
1. perché in effetti non è che si "lavori tanto" e soltanto sopportare la quantità di capi che ti ritrovi, uno o due x appartamento! ;)
2. anche perché ha lasciato quel lavoro quando avevo 19 anni… ne ho 33 fai te i conti che io non sono mai stata brava in matematica!