llegó el taxi

Avevo cominciato a scrivere un commento all'articolo di Tanoka sui taxi, ma lo spazio non bastava, Ecco quindi qui il megacommentone trasformato in post.

Credo in generale chiunque abbia preso un taxi a Buenos Aires abbia un ricordo legato a questa esperienza. Io non potrò mai dimenticare:

  • il taxista strafatto di cocaina che mentre andava a 120 all'ora sulla libertador, si piegava con la testa nel cruscotto alla ricerca del CD giusto per farmi capire la differenza tra cumbia villera e cumbia santafesina che intanto si alternavano nello stereo sparato a palla.
  • Quello che senza batter ciglio caricò me e la mia bici con ruota bucata nel portabagagli che non si riusciva più a chiudere con gran divertimento degli altri automobilisti che vedevano spuntare fuori i pedali.
  • Quello fotocopia di Amitrano del film bianco rosso e verdone, che abbiamo sfottuto tutto il tempo ed arrivati a santelmo ci ha detto sorridendo "ciao paisà je soy de calabria".
  • Quello che mi ha accompagnato a comprare la legna per il camino, quattro casse da 20kg e tutto il cofano inzozzato, ma senza problemi
  • Quello che mi ha raccontato la vera storia di Maradona, e di quando era sorvegliato segretamente dai servizi segreti argentini quando era a Napoli
  • Quello che si è fatto un'ora di cammino con il bambino piangente nelle orecchie ed all'arrivo ci ha salutato con il sorriso sulle labbra.
  • Quello che mi ha spiegato che a fine mese c'è meno traffico perchè la gente non ha manco i soldi per fare benzina.

Poi ci sono quelli che rimpiangono sopra le righe la dittatura, quelli che davanti a qualsiasi manifestazione che blocchi il traffico imprecano contro ' los negros de mierda', quelli che con mamma e bambino a bordo diretti dal dottore li fanno scegliere perchè mancano due pesos, quelli che una volta ad un mio amico se lo volevano portare chissà dove per rapinarlo e lui scese al volo.

La differenza che dopo un po' salta all'occhio è che ci sono taxi puliti, ben curati, profumati, e taxi sporchi, lerci, sudati. In pratica ci sono taxi di proprietà dei taxisti e taxi in affitto. Ebbene sì, sotto casa mia affittano i taxi alla giornata. non so esattamente che costo abbia ma ce ne sono tanti, sono quelli che quando sta per finire il turno ti dicono ' me mataste, tengo que ir del otro lado porque termina el turno' lasciandoti a piedi.

In generale dopo il colectivo il taxi è sicuramente il mezzo di trasposto più utilizzato in città, con quello che costa una macchina sono in pochi a potersela permettere. I costi sono molti simili a quelli italiani, ma grazie al cambio, per chi ne approfitta, diventano praticamente irrisori.Una corsa da Belgrano a Santelmo, che rappresenta praticamente una delle diagonali maggiori, non dovrebbe costare più di 40 pesos, da palermo viejo al microcentro io non ho mai pagato più di 25 pesos, mentre arrivare all'aeroporto di Ezeiza non dovrebbe costare più di 110 pesos. In generale vista la scaristà di moneta in giro il costo si arrotonda sempre, tipicamente per difetto, fino ad arrivare a casi estremi in cui il taxista abbona anche 10 pesos perchè proprio il resto non ce l'ha. In ogni caso mai salire su un taxi con soli pezzi da 100 pesos senza avvertire prima, l'ira del taxista sarà implacabile (!).A differenza di quel che si potrebbe credere io non sono stato praticamente mai truffato, fosse notte o giorno, giovane o anziano, autorizzato o non, non ho mai riscontrato grosse differenze tra quanto ho pagato e quanto mi sembrava giusto pagare.

Voce di popolo dice anche che i taxisti, insieme alla cana (la polizia), siano gli azionisti di maggioranza del mercato della droga, rete preferenziale per lo spaccio, forse è così che arrotondano, da un lato l'impianto a gas e dall'altro le bustine di coca. D'altro canto sono praticamente dappertutto, difficilmente per strada si aspetta più di 10 minuti in attesa di un coche giallo nero con la lucetta rossa del 'libre' accesa.

Io da un po' preferisco chiamare il radio taxi, le compagnie sono molto professionali e più sicure.

L'alternativa al taxi sono i 'remis', ma loro meritano un altro post.

Delfo

Napoletano classe 76 si è trasferito dalle pendici del Vesuvio (in realtà viveva a Roma già da un po') a Baires per un'esperienza di lavoro di un paio d'anni. Si è portato i panini da casa e appena arrivato ha seminato napoletanità. Gira in bici nonostante tutto e tutti, adora il locro e mira ad imporre l'uso della crema gialla al posto del dulce de leche nella pasticceria porteña.

Commenti

  1. Andru dice:

    cheeee cientocincuenta mangos tengo que pagar para el alquiler del tacho, l aputa que los pario', que si no te agarrava a vos para ir a ezeiza ….
    si' pagano 150 pesos al giorno, di solito ne incassano tra i 200 ed i 300, considerando che ci pagano il gas "que con veinte mangos …" ed il lavaggio, gli rimangono un centinaio di pesos al giorno per giornata di 12 ore … fonte, ovviamente, un taxista anzi parecchi taxisti che rispondono piu' o meno la stessa cosa

  2. Mariela dice:

    Due post dedicati ai tassisti!! se lo vengono a sapere chi li sente??!! Dopo tante descrizioni direi che, come vale per tutte le categorie, ci sono di tutti tipi :)

Lascia un commento

*