Dopo la grandine di 5 centimetri, dopo l’autunno di 29 gradi ecco arrivare la neve!
La Capitale porteña riesce come sempre a stupire i suoi abitanti; questa volta, però, è grazie alla collaborazione col circo di Marsiglia che in piazza San Martin ha fatto cadere dal cielo 2 tonnellate di piume. Angeli bianchi correvano nel blu della notte, a 40/180 metri di altezza, lanciando le loro piume e noi da terra rispondevamo con grandi battaglie di palle di piume.
“Las plumas” al contrario della neve non si sciolgono e i nostri vestiti colorati diventavano piano piano bianchi, come i nostri capelli. La piazza con la musica e la candida leggerezza del suo “piso” univa bambini, adulti, vecchiette e giovani in un unico sorriso, lo stesso che ricordava l’opportunità di star vivendo e condividendo qualcosa di particolare: la neve a Buenos Aires!
Tre immagini: la prima 20 bambini che lanciano palle di piuma a chiunque passasse vicino, la seconda due ragazzi sdraiati per terra che cercavano di fare l’angelo di piume, la terza sono io che mi avvio a casa e mi vedo in florida riflessa in una vetrina: sono un macellaio che ha appena finito di spennare 200 polli.
Panem et circenses si potrebbe dire… espressione romana che fin dall’epoca più antica ricorda che il governo da spettacoli per intrattenere i suoi sudditi evitando aggressività e malcontento. Forse un diversivo o forse un modo per ricordarsi di amare la propria città. Uno sguardo all’Italia che mi ha regalato concerti, mostre e teatro gratis ma che oggi ha perso questo buon costume. Soprattutto Milano, che sei sempre meno culturale, che non vuoi la vita della piazza… vieni qui a vedere il sorriso di quella bimba col cappotto rosso.
Ringrazio la Foto di Soledad Aznarez LA NACION, perché io per sbaglio sono uscita per Buenos Aires senza macchina fotografica.










la bimba col cappotto rosso…schlinder list?
Ieri sono stata lá. Mi ha fatto recordare tanto gli spettacoli che incontravo sempre per strada in europa! Sono felice di che queste tipo di spettacoli siani anche a baires!!! E ho anche giocato come una bambina per un paio di ore! :)
La splendida manifestazione che hai citato,anzichè somigliare ai "panem et ludes" molte volte passatempi crudeli dei Romani,rassomiglia più ad una bella favola surrealistica di Fellini. Personalmente trovo giusto che chi è in grado di distribuire pura ed innocente felicità alla gente comune,lo faccia senza paura di essere strumentalizzato…..
Che spettacolo…Anch'io voglio giocare a palle di piume!!! Anzi che qui a Roma quest'anno ci è stato concesso un glorioso giorno di neve!
:) Cosa ti ha portato in Argentina? Amore? Lavoro? Curiosità?
Che bella immagine Place de Anges come una favola del Maestro, complimenti!
La malinconia è riferita al paese che mi ha cresciuta tra mostre e concerti gratis e che oggi pensa che la cultura sia qualcosa di inutile. Quindi il "cappotto rosso…schlinder list?" potrebbe se volessimo essere tragici e pessimisti, se invece la vediamo come un capuccetto rosso che alla fine non viene mangiata dal lupo… e lasciamo un po di speranza, che dici? Infatti come sottolineano in Europa ce ne sono ancora di eventi free.
Ho visto le foto di Roma bianca, che bella!!!!
Di me: tra ida y vuelta prendo ormai l'aereo come se fosse la metropolitana e da tre anni faccio Milano - Buenos Aires, Buenos Aires - Milano. Poi una volta sul posto prendo in Argentina molti pullman e in Italia molti treni. Dovrei occuparli di trasporti… ;-)
Che bello , Sara!
Non ho mai fatto a palle di piume…mi sarebbe piaciuto esserci!
Grazie per averlo raccontato…sorrido pensando a te, piccola pollivendola piena di piume!