Buenos Aires è per me una città estremamente comoda, capace di gestire anche la
pigrizia dei più oziosi. Tutto a portata di mano, ti entra in casa, se lo vuoi, con qualsiasi tipo di servizio e non ti abbandona, meno che mai, per strada. Venditori ambulanti appoggiati agli angoli delle strade ti rivendono fazzolettini, calzini, chipà (ciambelle tipiche del Paraguai) spremute d’arance e.. caffé!!. Snello sulla sua bici multiattrezzata o lento dietro al suo carretto pesante, callejero o no, el cafetero, ambulante del drink, ha colonizzato la città. Lo si incontra nei cinema, nei teatri, allo stadio. Il richiamo inconfondibile, sibillato: “Hay café… café”, si diffonde come un’onda tra gli interstizi della folla. Cacciatori esperti di assetati, con cartucciera di termos caricata a bevanda nera bollente, dopo aver captato la richiesta, si preoccupano di soddisfare al 100% il cliente offrendo, addirittura, l’alternativa immancabile, tra azucar o edulcorante!!
Hay café… café…gridato cosi, rapido e allettante, lo ritrovo casualmente tra le tracce di un cd. Le note del pianoforte che confondono e rincorrono el cafetero…il richiamo Hay café… café!! che sale e scende dai gradini bianchi e neri del pianoforte di Nicolas Ospina. Ottimo espresso sudamericano che riunisce nelle note del trio il meglio del caffé: Colombia, Argentina e Venezuela.









oh, che bello questo post sul caffe'… in questo ricordo di aver trovato buenos aires molto simile a napoli… beh li il caffe' forse e' l'uunica cosa che non viene gridata perche' non c'e' bisogno! ma adoro i richiami della strada, e devo dire che ovviamente londra e' avara di queste cose.
Quanto mi mancano i "vendedores ambulantes"!! … anche se confermo che non ho MAI preso il caffè (sono figlia di italiani, e in casa il caffè era sempre quello con la moka, molto forte e italiano) ma il "panchito en el subte"… darei tutto per potermi mangiare uno ogni volta che prendo la metro!!
grazie katia! non sono l'unica a dire: "Buenos Aires è per me una città estremamente comoda" e tutti giù a ridere!
Brava katiuscia!
A me piace da matti il caffé ambulante, già zuccherato, una delizia. Il mio preferito è quello delle poste, alla dogana, durante l'attesa snervante ed infinita. NOn andateci mai senza un libro. Il caffé lo trovate lí.
E prendete il Roca… che fa Constitución-La Plata!!! Non é proprio bello ma é proprio una sfilata di vendedores ambulantes, salgono perfino con il registratore e come strategia di vendita ti fanno ascoltare i CD piratati…. e poi il caffé non é proprio buono lo so… ma quando qualche volta ho dovuto prendere questo treno la mattina presto e col freddo e ho visto arrivare uno di questi signori con il termos (e anche facturas!!!) li ho davvero amati profondamente: "más que cafetero un amigo del alma".
Poi sí coincido Katia, Buenos Aires é una cittá comoda… Un chiosco aperto lo trovi sempre… ma sempre!!!
é proprio cosi, Buenos Aires è piena di richiami. Io confesso che il panchito non l'ho mai assaggiato ma il caretto che si ricarica con l'energia, merita un post tutto suo! Il caffè, invece, l'ho provato, non essendo una bevitrice incallita mi accontento, come Silvana, del bicchiere bollente che mi riscalda le mani (papille gustative bruciate al primo sorso…sempre!)
Ohhhh che nostalgia!! Il cafetero passava persino da casa mia!! e dire che bastava farsela la moka..
Ricordo lo shock i primi mesi in Italia, dove tutto chiude alle 19:30. Non avevo la macchina per andare ai grandi centri commerciali. Il mercoledì pomeriggio rimanevo sempre senza latte. Non esistono i kioschi!! orrore.. abituata che ad ogni ora trovi sempre un negozio per comprare quello che ti serve subito!! Mi mancano los alfajores e los churros con dulce de leche :(((
Cara Silvana, per quanto riguarda il treno Roca da Constituciòn a La Plata, io l'ho preso a Ringuelet perchè sono originario di li e devo dire che fino a Constituciòn salivano venditori di qualsiasi cosa ed era un treno scassatissimo. Avevo come la sensazione di essere in zona di guerra dove tutto va in pezzi ed ognuno tenta di arrangiarsi come può!
Dovendo poi ritornare alla sera però ho preso l'autobus.
ma il caffè lo preparano a casa???
è permesso dal comune o debbono scappare se arrivano i vigili?
In questo senso Buenos Aires è molto latinoamerica… e si vede che anch'io perché questa domanda non me l'avevo messa… ja, ja… Non so dove lo preparino… e poi riguardo il comune ci sono certe cose che quà non sono ancora così regolate… ci sono certe regole della strada che conoscono quelle che ci lavorano… ma di cui non ne so troppo.
Luciano il treno continua a essere così… sì sì non è affatto bello. E non lo raccomando come gita turistica ma per viaggiare a La Plata fa comodo.
Infatti volevo chiedere a Conte Max se era stata qualche volta in Sudamerica. Chissenefrega del comune.. La gente si arrangia.. L'Argentina ha forse più leggi dell'Italia ma nessuno le rispetta… diciamo… l'alunno ha superato il maestro in questo caso..
non sono mai stata in sudamerica ma in altri posti, credo, molto peggio.
e mi sono scottata, per quello sono così…diciamo schifiltosa …
scusate. che poi dici: figurati, tutte balle, a me non capita, posso mangiare e bere di tutto…siii, i soliti schifiltosi italiani…morale: io sì e gli altri, quelli che rifiutavano la birra fatta in casa -io no, sennò si offendono..-sono stati benissimo.
per la cronaca: epatite.
Non so se qui siano necessari dei permessi per vedere del caffè per strada. Sono ambulanti, ambulano…non ho mai visto inseguimenti di questo tipo. Comunque io, che sono sempre stata fragilina di stomaco, qui a Buenos Aires non ho raccolto nessuna tragica esperienza. Mi sembra di cogliere un'attenzione particolare per il cibo, dal panificio che ti sforna tramezzini pieni di mayonese, o le empanadas ripiene di qualsiasi cosa, quindi potenzialmente pericolose, al caffè in questione, è difficile prendere una fregatura. Non mi muovo sempre scortata da argentini e non frequento certo i ristoranti chic della città ma ho assaggiato un po' tutto quello che offrono gli ambulanti: i panini caldi con pan casero a plaza Francia, i tranci di torta fatta in casa venduti agli angoli dei parchi….mi sono fidata e andata bene. Poi, tutti possiamo avere un'indigestione da ricordare a qualsiasi latitudine.
E se a Buenos Aires fosse facile trovare il caffe' Lavazza?