
Venticinque anni, a volte, sono davvero tanti. Per i tifosi dell'Argentinos Juniors, un eternità! Ma alla fine ce l'hanno fatta a rivedere la loro squadra salire sul gradino più alto. Ieri,infatti, battendo per 2-1 l'Huracan, una delle squadre storiche della capitale si è laureata campione del Torneo Clausura 2010. Dopo un emozionante campionato, i ragazzi dell'Argentinos Juniors (soprannominato EL BICHO, l'insetto, per le dimensioni minuscole rispetto ai giganti calcistici porteni come Boca o River) hanno saputo riportate un titolo nazionale che mancava da troppo tempo. Alla guida,ancora una volta, c'è un signore dall'aspetto pacifico e dalle rotondità marcate: Claudio "El Bichi" Borghi.
Claudio Borghi, da giocatore fu la figura del club de La Paternal durante i trionfi nazionali (Metropolitano 1984 e Nacional 1985) ed internazionali (Copa Libertadores 1984 e Copa Interamericana 1985)tanto da essere fortemente voluto da Berlusconi per il suo Milan, peccato che i Rossoneri fossero già superdotati di stranieri (Gullit più Van Basten) e che l’allenatore Arrigo Sacchi, in vista dell’imminente apertura al terzo forestiero, avesse in testa Frankie Rijkaard e dell’argentino non gli importasse un fico secco.
Dopo aver abbandonato la ottima carriera da calciatore ha iniziato iniziato da poco quella da allenatore, che lo ha già portato a vincere titoli in Cile (4 titoli con il Colo-Colo) ed essere eletto miglior tecnico sudamericano del 2006. Particolare curioso: Borghi non ama volare e si sciroppa parecchie trasferte al volante,attraversando l'intero continente, per seguire la squadra che allena.
Ricalcando le gesta della squadra del triennio 84-85-86,el Bichi ha saputo costruire un gruppo di giocatori intercambiabili che hanno espresso un buon gioco per tutto il torneo Clausura. Una difesa tattica,mediana votata alla spinta dei laterali,attacco leggero e con solo due elementi insostituibili: Ortigoza, e Mercier (quest'ultimo convocato da Maradona nella lista dei 30 papabili per i mondiali).
Ah si, Maradona…sempre lui…El Diez ha mosso i primi passi nel fotbal professionale proprio con el Bicho, che, con orgoglio, gli ha dedicato lo stadio, e che si è detto felice della vittoria dei ragazzi di Borghi…forse già pensandolo sulla panchina di un altro Juniors:il suo amato Boca!
Ma per adesso goditi la vittoria Bichi…l'insetto,per una volta, ha schiacciato i giganti!









Nikola ,tanto di cappello a Borghi,che anch'io ricordo fu messo troppo prematuramente da parte dal Milan,pur riconoscendone la classe. Qui in Europa tu lo sai,è difficile per un giocatore inserirsi nelle grosse squadre perchè queste hanno traguardi ambiziosi e occorrono subito risultati concreti. Bravo Borghi,perchè almeno come tecnico ha saputo arrivare ai vertici del calcio ed ottenere le soddisfazioni che gli mancavano.
Attilio, sicuramente un bravo a Borghi che ha saputo rifarsi dopo una esperienza deludente come allenatore nell'Indipendiente. Come giocatore è sicuramente stato un funambolo ma credo (e lo dico da milanista doc) non si sarebbe potuto adattare agli schemi di Sacchi. Troppo leggero (a dispetto del fisico di adesso) per giocare in un Milan fisico come quello "degli olandesi". Concordo comunque, che la fretta delle squadre europee a volte le porta a prendere cantonate pazzesche…
Sono daccordo. Rimane però l'eterno problema che la maggior parte dei giocatori sudamericani per bravi che siano,non si adattano al gioco europeo. Salvo giocatori eccezionali sotto ogni punto di vista come per esempio Xavier Zanetti che ha una lunga carriera nell'Inter. Veramente da ammirare !!!
Ohe Nicola, ma hai visto dov'è arrivato el "bicho" Borghi ? Niente popodimeno ad allenare il leggendario Boca Junior !!!!!