Pre Bicentenario e l’Italia che sarà…

Spero di offrire una storia simpatica e reale che ci faccia sorridere in questi giorni in cui vedremo milioni di bandiere azzurre e bianche.

C’era una volta nel lontano  1800 una delegazione del Regno di Sardegna che  giunse a Buonos Aires sotto richiesta del generale Viamonte e di Thomas Guido, per avere nel paese un console che potesse rappresentare la comunità Sarda, dati i numerosi commercianti stanziati nel paese.

Nominato Pedro Plomer venne immediatamente declinato dal presidente della giunta dei rappresentanti Manuel V Maza che dichiarò: “sul territorio della Plata non vi possono essere persone che rappresentino  un  paese  che non ha formalmente riconosciuto la nostra indipendenza!”. Solo in seguito alle scuse di Carlo Alberto, che sarà il quarto re ad affermare l’esistenza del Regno, Rosas  accettò in qualità di  console Enrique Picolet D’Hermillon.

Anni duri i primi anni dell’indipendenza per gli italiani commercianti del rio de La Plata, però il console Picolet difendeva fin troppo bene i propri interessi, usando il Regno di Sardegna  come scacco per avere favori commerciali. Durante il periodo dell’Alleanza franco inglese il console Sardo ufficialmente dichiarò la neutralità ma in realtà finanziava le armi a Garibaldi che in Uruguay  lottava per l’indipendenza. Tanto appoggiò  l’Alleanza che dopo la ritirata franco inglese si ritrovò a essere nominato console del Regno di Sardegna, della Francia e dell’Inghilterra.

Eccoci nel 1830 con Rosas interessi Argentini e Picolet interessi  europei.  Rosas che voleva costruire un’Argentina forte, indipendente  e Picolet che sfidava continuamente il governatore, infondo, era l’unico rimasto a difendere gli interessi commerciali e politici europei… chi ha vinto? Rosas.  Come si sbarazzò del  Console scomodo? Con un caso giudiziario interessante: la bandiera italiana.

Carlo Alberto inviò all’Argentina dei prototipi di bandiere d’Italia per essere protocollate, il Console ottenne tutti i permessi per la marina, così da poter continuare gli scambi commerciali ma il 13 agosto 1848 il console commette un errore: invitò i sudditi che vivevano a Buenos Aires a esporre la nuova bandiera italiana alle finestre e a festeggiare.

Verso mezzanotte vennero arrestati tutti quelli che avevano appeso la Bandiera.

Il capo della polizia Juan Moreno affermò che il Console non aveva ottenuto i permessi e che esporre una bandiera non Argentina era oltraggioso e illegale. Dopo una lunga battaglia giudiziaria il Console gentilmente tornò in Italia e da quel bel giorno tutti i cittadini italiani e non esposero in festa le bandiere bianco azzurre, e da lì in poi tutti rispettarono le leggi…. No, quella è un’altra storia.

Fine.

Commenti

  1. Attilio dice:

    Interessante ed originale questa parte di storia della nascente Repubblica Sarda somigliante ad un fiore mai sbocciato,che strategicamente cercava già di estendere i suoi interessi in Sudamerica.!

  2. carino e divertente!…certo che gli europei ce  l'hanno sempre avuto il vizietto di farsi gli interessi propri a casa d'altri!!….

  3. conte max dice:

    :)) mica solo gli italiani….ehm ehm

  4. María Rosa Bocchio dice:

    NO CONOCÍA ESA PARTE DE LA HISTORIA. GRACIAS.

  5. Giacomo dice:

    ciao Sara!
    Bello il post, io sto facendo la tesi più o meno su queste cose!

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