Se potessi avere 887 pesos al mese

Visto che (giustamente) in questo blog si parla spesso di costo della vita in argentina e di inflazione ho deciso di mettere i panni della famiglia in piazza e mostrarvi che cosa si compra con 887 pesos (188 euro), nel giugno 2010 in una grande catena di supermercati argentini. Una specie della famosa serie di fotografie del Times, tratte dal libro Hungry Planet, ma allargata a tutti i generi di consumo. Ovviamente non si trattava di una spesa pensata per questo post, quindi ci sono molti articoli doppi e magari per voi superflui. Chiedo scusa anche per la qualitá della foto, era notte e non sono un esperto di nature morte.

Quando sono arrivato a Buenos Aires, tre anni fa, una spesa del genere non superava i 400 pesos.

Cosa compri con 887 pesos

Vi chiedo solo un favore, la foto ha lo scopo di informarvi sul costo della vita in argentina, non di fare un analisi di gruppo delle nostre abitudini famigliari, quindi vi prego di non dirmi cose del tipo “eh, ma la pasta barilla non la devi comprare” o “cosa te ne fai di tre saponi liquidi” o “la melanzana non è una verdura di stagione”. Grazie.

Tanoka

Al secolo Andrea Tognin, è autore del blog Tanoka.net, online dal 2007. Alessandrino di Cascinagrossa, trent’anni abbondanti vive a Buenos Aires con la moglie argentina e un piccolo italoargentino.

Commenti

  1. Mariela dice:

    Vedo bene o mi pare che qui non c'è carne? non per chiederti se sei vegetariano ;) ma per dire che oltre a questa spesa devi ancora passare dal macellaio perciò non finisce qui. Comunque calcolando quanto c'è di "alimento" credo che basti per una settimana..? uno stipendio medio per farsi due conti??
     

  2. mardevientos dice:

    Ma sono quasi 200 euro!!!
    Ti prego Andrea,.. Dimmi che nella foto no hai incluso… diciamo, una "tarjeta telefonica" di 100 pesos, rimasta nascosta dietro la carta igienica!
    Secondo me neanche qua a Roma arriverei ad spendere 189 euro con una spesa identica a quella vostra..!

  3. fritz dice:

    stavo giusto per uscire al supermercato. ero sereno, ero. :D

  4. Pepa dice:

    MAMMA MIA! E' molto simile alla spesa che facciamo noi qui con 40€ a settimana… alla LiDl!!!!

  5. Simone dice:

    mette paura questo post !

  6. marta dice:

    bingo! domenica abbiamo analizzato le spese fisse della famiglia cosmica, non c'è proprio da stare allegri! Ieri al supermercato sotto casa: 1 busta detersivo per i panni in polvere + 3 yogurt + verdura varia (ma non tutto il parco dell'uomo del monte) = 100 pesos.
    Voglio fare un salto al mercato per vedere se a buenos aires conviene ancora rispetto al supermercato, perchè in italia da un pezzo il mercato rionale non è più competitivo.E' giusto mandare questo messaggio a chi medita un trasferimento, se pensate di venire a fare i nababbi perchè avete stipendio in euro/risparmi in euro, lasciate perdere! Al limite potrete permettervi qualche piccolo sfizio in più, ma non a lungo termine.
    La fregatura è sempre "pensare in euro", se ogni volta che compri una cosa singola pensi, va beh questa in euro non è niente, è li che ti freghi da solo! Quando arrivi in argentina devi pensare in pesos , se prorpio non riesci ad affrancarti dall'euro allora usa un ragionamento semplice , se un taxi costa 25 pesos, è come se ti costasse 25 euro in italia, caro no?  IL cinema 25/30 pesos, come fossero 25 euro ,caro no? Il collectivo da 1 pesos in su, caro no? Insomma se si vuole capire se una cosa costa cara o meno basta non "convertirla" in euro ma "immaginare " che siano euro e lì capisci che è  veramente tutto molto caro.Noi pensavamo di tornare in italia dopo questa esperienza di expatriate con un po di risparmi da parte, illusi! Per chi sta discutendo un contratto temporaneo qui , fate attenzione, la vita è molto cara.

    • francesco dice:

      scusa, ma infatti la convenienza c’è solo se guadagni in euro e vivi in pesos, altrimenti in tutto il mondo
      i prezzi sono relativi a quanto la gente guadagna…
      o sbaglio?

  7. marta dice:

    dimenticavo, giorni fa mi trovavo in italia con una collega argentina…non è rimasta colpita dal famoso design italiano, la moda, il mare, si è persa nel supermercato! Dice che da noi è tutto molto più barato, ecco io proprio più barato non direi, uguale al limite.

    • sandra dice:

      Ciao Marta io sono un argentina cresciuta in Italia e tornata a vivere in argentina dopo 29 anni…e ti posso assicurare che per quanto riguarda gli alimenti in Italia e’ tutto o quasi tutto piu economico che qui in Argentina. Scusa se sembra un gioco di parole il mio :)

  8. Sara dice:

    sottolineo che è più conveniente uscire a cena che andare  al supermercato.
    Poi come ovunque puoi cercare di risparmiare qualcosa: la frutta e verdura dal boliviano,  la mozzarella dal formaggiaio, pero non scendi mai di tanto… quando ero studentessa a Bologna riuscivo a spendere la metà della metà della metà di qui. Qui ci ho provato a cercare posti più economici, giochi di carte di credito che ti danno sconti, arrivare nei posti più lontani, ma alla fine è questo il prezzo della vita qui.

    • Marcelo dice:

      Io vivo a buenos aires da 10 anni, per una spesa del genere si pagano si e no 40 euro.. se non sono tutte cose di marca anche 35 euro.. non so perchè tu voglia creare disinformazione! vuoi forse evitare di ritrovarti tanti italiani tra le scatole? La spesa media alimentare della mia famiglia di 3 persone( io, la mia compagna e mia figlia) è di circa 200 euro e considera che a me piace molto la carne quindi la mangiamo almeno 3 volte a settimana. Questa è disinformazione, chiunque può venire qui e verificare che dico la verità.

      • Tanoka dice:

        ciao Marcelo non c’è nessun tipo di “produzione” in questo articolo, c’è la foto e il prezzo che ho pagato, niente di piú. A meno che tu non voglia dire che è tutto falso, il che sarebbe un’accusa un po’ assurda. Che motivo avrei per fare questo tipo di disinformazione? per non avere italiani tra le scatole in un paese dove la metá delle persone è di origine italiana? jaja

        Piuttosto, dimmi dove compri tu, cosí andiamo tutti nel tuo stesso supermercato. 160 pesos? dale, dejate de joder….

        • Silvana dice:

          Tanoka… eccellente uso dello slang porteño nell’ultima frase del commento. In pragmatica: 10!!!

          Ja, ja

      • la pato dice:

        bien marcelo!!!!!!!!,te lo digo como una argentina que vive en italia

      • sandra dice:

        ciao Marcelo…scusa ma in quello che ha scritto Tanoka non ce’ nulla di falso…anche io vivendo in argentina posso parlare del costo della vita….e noi che siamo in 4 posso assicurarti che non arriviamo a pagare quella cifra ma molto di piu …anche noi mangiamo carne e quello che si spende per mangiarla e’ assurdo….anche io come Tanoka vorrei sapere dve fai la spesa per poter farla anche io li….besos

  9. Mai dice:

    Come fate?
    La spesa e molto simile a quella che faccio io settimanalmente, incluso con i pannolini e le salviette. Quando non compro altro che cibo, spendo 40 euro. Aggiungendo prodotti per la pulizia di casa e igiene personale, come voi, spendo 80 euro.
    Definitivamente l'Argentina è carissima.

  10. marcello dice:

    in effetti molto caro, spero che gli stipendi siano adeguati al costo della vita (p.s. scusa non c'entra niente, ma fritz non e' piu' su facebook?) 
    pps. complimenti sempre per le foto, anche per la natura morta 

  11. fritz dice:

    no, marce', ho lasciato perdere. comunque sono appena tornato dal verduraio (giornata di spesa, sì)
    patate 1.30/kg, batata 2.50, mandarini 2.50, banane nazionali 3, spinaci 2.50/pk, cavolo cappuccio 3.50/unità, pere 4/kg, bieta (erbètte) 1 /pk
    morale: frutta e (sopratutto) verdura a saldo. approfittatene

  12. Graziano dice:

    Davvero inquietante. Giusto una quindicina di giorni fa sono arrivato alla cassa e mi son reso conto che con 200 pesos a mala pena riuscivo a coprire il fondo del carrello…
    La differenza rispetto a un anno fa l'ho notata, accome! Sarà per l'inflazione, sarà perchè dobbiamo prendere coscenza che il nostro caro euro non vive più i momenti di gloria di un tempo, sarà … boh! Sta di fatto che il conto del supermercato, almeno a Capital Federal, è una voce importante del bilancio familiare.
    Mi sono interrogato sui motivi, ma ho faticato a trovare una ragione plausibile: poca concorrenza? Poca produzione in loco e molte importazioni? Forse il fatto che l'argentina risulta un mercato poco importante per le catene di distribuzione internazionale e non c'è concorrenza sui prezzi. O magari con un'inflazione così elevata ci sono ampi spazi di guadagno proprio da parte dei distributori… Non lo so, sta di fatto che non si trova un super dove si possa dire "qui si risparmia".

  13. mara dice:

    ..secondo me è tutta colpa della carta igienica "Elite"..

  14. mardevientos dice:

    Credo Mara abbia ragione… Tutta colpa della carta igienica!.. Non per niente, un anno fa, appena ritornata dall'Argentina scrissi questo post http://mardevientos.blogspot.com/2007/09/cuando-lo-basico-cuesta-como-el-oro.html.. 
    Non vorrei ritornatre a fare i conti, forse andrebbe peggio di quella volta!.

  15. Graziano dice:

    Mara, potremmo tornare alla cara vecchia abitudine del riutilizzo del giornale:))) Ma anche qui, nell'era di internet, la vedo male…

  16. marta dice:

    Fritz, altri prezzi rispetto a baires!!!La boliviana che ha il corner dentro al chino in effetti è più economica, non molto ma qualcosa si risparmia…

  17. Luca dice:

    sarà la mia deformazione professionale, ma quando sento/leggo: "…è cara (riferito ad un prodotto, alla spesa, al costo della vita o a qualunque altra cosa)"il mio primo pensiero è: cara in confronto a cosa? qual'è il parametro? la disponibilità di soldi? il prezzo dello stesso  prodotto l'anno scorso? lo stesso prodotto comprato in italia? concordo che l'inflazione in argentina sia un problema. ma io sinceramente non so dire se la vita (allargo un pò il  concetto, intendo oltre alla spesa al super)qui sia cara… ieri sono andato alla lezione di tango e ho pagato 15 pesos? è tanto? sotto l'ufficio dove lavoro posso mangiare un buon ojo de bife (con bevanda e caffè inclusi)a 36 pesos (ma volendo trovi posti dove lo paghi 90 pesos!). o un insalata a 12-15 pesos. il gas, l'energia elettrica a me non sembrano cari….
    sono indeciso e non so bene se la vita in Capital sia cara o no….

  18. tanoka dice:

    @ Mariela, la carne la compriamo dal macellaio, ma qui comunque ci sono due di carne sottovuoto, appena sopra i mandarini.
    @ Mardevientos, sì, c'è una tarjeta telefonica da 100 pesos e due piccolo biglietti d'aereo per Punta del Este, jajaja
    @ Mara, hai ragione, risparmiamo su tutto, ma sulla carta igienica Elite facciamo il botto :-)
    @ Luca. Interessanti le tue osservazioni. In effetti la questione è complessa. Io quando dico "caro" mi riferisco normalmente a:
    - più caro che in passato, molto più caro. Fino a non molto tempo fa il menù che tu proponi a 36 pesos ne costava 15 0 20 al massimo.
    - più caro che in italia, al netto del cambio. Vestiti, teconologia viaggi, convengono in ieuropa.
    Poi hai ragione, ci sono ancora cosa assolutamente convenienti. Una di queste è per esempio la manodopera. Sto generalizzando, ma in linea di massima qui il tempo delle persone costa decisamente poco. Traslochi, piccoli lavori domestici, lezioni, consegne a domicilio, ecc.
    Poi sono d'accordo con te, il confronto per dire se qualcosa è caro o no è lo stipendio, ma proprio per questo 887 pesos è un furto. Molte persone qui guadagnano 2000 pesos e molte ancora meno. Noi ci lamentiamo di non poter risparmiare nulla, ma mi domando queste persone come arrivano a fine mese. 

  19. francesco1884 dice:

    MOLTO CARO… considerato che cmq il cibo non è un bene superfluo ma comunque necessario e, come dice tanoka, lo stipendio medio è di c.ca 2000pesos, si fa presto a fare i conti…..

  20. delfo dice:

    la soluzione in argentina come in italia sono i gruppi di acquisto, in argentina come in italia a farla da padrone sono le mafie della distribuzione, i prezzi sono gonfiati e taroccati a seconda delle esigenze.
    Senza entrare in dicsorsi del tipo ' in un paese in cui semini pietre ed escono cavoli come può essere che la maggior parte di tutto quanto si produca sia destinato ai mercati esteri? come può essere che coltivino miglia di KM quadrati di soia per i cinesi e la gente muoia di fame?'
    Però signori siamo ottimisti, guardiamo anche il lato buono delle cose! A buenos aires gli obesi sono rari come le mosche bianche! :)

  21. fritz dice:

    è vero che la cifra fa arrabbiare, che il cibo è necessario e che 2000 al mese sono pochi ma questa non è la spesa media, è "la spesa di tanoka" (anche la mia, in parte), per luogo di acquisto, per tipo di prodotti e per marche. ciò non toglie che la famiglia monoreddito da 2000-2500 sta con un piede nella povertà e l'altro quasi.

  22. maurizio dice:

    ma perchè le pere argentine costano di meno in europa che non in argentina?

  23. fritz dice:

    maurizio, come di meno? meno di 0.90 €?

  24. maurizio dice:

    Prima di partire, a metà di maggio ho visto in un supermercato  vicino a ventimiglia in liguria pere dell' argentina vendute a 0,80 centesimi di euro. In francia, a menton in costa azzurra solamente a un 1 euro, magari sarà stato un caso.  Nei 15 giorni che sono stato a La Plata  presso parenti ho notato che i prezzi non erano così per nulla convenienti.

  25. Emanuele dice:

    Non ho letto nemmeno un commento,
    ma sono andato dritto nello spazio in fondo.
    Per scriverti complimenti per la trasparenza
    (e per la pazienza che hai nel sopportare noi "domandosi"!)

  26. Tanoka dice:

    Una fantastica lettrice ci manda dall'italia la foto della sua spesa, per un totale di 150 euro. Ecco la foto: http://www.largentina.org/wp-content/uploads/image/spesa_in_italia.JPG

    Anche in questo caso ci sono generi non di prima necessità e la spesa non è stata fatta in un discount, ma ve la lascio come testimonianza.

  27. gabriella dice:

    anche 2 libri!!! accidenti! :(

  28. delfo dice:

    ieri a pranzo per un frullato e un panino ho speso 35 pesos, qui mi sa che carne a parte è da sfatare anche l'economicità del mangiare fuori….

  29. Letizia dice:

    Comunque io in Italia, a Bologna (quindi in una delle città più care d'Italia), all'Esselunga ogni settimana per due persone spendo sui 50/60 euro…e compro per tutta la settimana….finora è il supermercato di qualità più conveniente che ho trovato.
     Anche a me sembrano alti i prezzi di Bs As però ho notato l'ultima volta che sono stata là (pochi mesi fa) che al Seven di Boulogne, dove mia suocera praticamente tutti i giorni fa la spesa, si risparmia di molto rispetto al Jumbo o al Carrefour….certo non si troverà quello che c'è negli altri supermercati però si compra bene e risparmiando! Sta cosa della spesa mi spaventa un pò visto che il prox anno vengo anch'io a vivere a Bs As ma che ci posso fare….vorrà dire che accompagnerò più spesso la suocera a fare la spesa così risparmierò anch'io!!

  30. Gf dice:

    Anche a me sembrano piuttosto cari i prezzi di B.A. anche se le impressioni andrebbero poi verificate "sul campo". Mia cugina (La Plata), sostiene che il confronto andrebbe fatto 1 ad 1 cioè considerando i pesos come euro e viceversa ma a me non convince molto perchè penso che molti prodotti non siano comparabili fra loro. Forse sarebbe meglio fare 1:1 con gli stipendi e il relativo potere di acquisto: ho 1000 unità di euro/pesos, cosa compro nei due posti? Cmq alla fine riempire il carrello della spesa è qualcosa di molto soggettivo. La mia spesa settimanale da single in una Esselunga di Firenze centro si aggira sui 50/60 euro, il carrello lo riempio in "due puntate" e non saprei dire se è tanto o è poco perchè è il costo delle “mie” esigenze (e cmq con la stessa cifra otterei prodotti, a mio avviso di miglior qualità, recandomi qualche piazza oltre presso una Coop).

  31. Giu dice:

    Ciao tutti, ho letto con molto interesse i vari post perché sarei interessato a prendermi un pausa dal lavoro e fare un lungo giro in Argentina/Sud America sulle orme dei scrittori preferiti come Chatwin e Supulveda. L’idea era quella di sfruttare la liquidazione (tra i 40.000 e i 50.000 euro) per poter viaggiare per molti mesi (magari un anno o più) in economia. I vostri commenti mi hanno però spaventato perché sembra che il costo della vita sia molto simile a quello italiano e ciò renderebbe molto difficile una lunga permanenza con la mia disponibilità. Se i prezzi dei generi di prima necessità sono così elevati immagino che anche i costi di pensioni, ostelli, trasporti, ecc.. lo saranno pure. Potete darmi qualche indicazione più precisa? Inoltre vorrei capire come fa una famiglia a tirare avanti con uno stipendio medio di circa 450 euro se i prezzi sono così alti?
    Grazie per le vostre risposte.

  32. Tanoka dice:

    Giu…una famiglia tipo fa quel che puó, tira a campá.

    Sul viaggio direi che difficilmente questo post ti puó aiutare perché un viaggiatore (soprattutto un viaggiatore che si muove in economia come vuoi fare tu….puó paradossalmente spendere meno che uno che qui vive. Puoi permetterti di mangiare per qualche mese generi allimentari economici, dormire in pensioni economiche, spostarti a piedi o in autobus…..tutte scelte che uno nella vita di tutti i giorni non puño sempre fare e finisce per pagare quello che gli tocca pagare. Tutto questo per dire che se fossi in te non mi preoccupere, verrei tranquillamente…al massimo resterai meno tempo del previsto in argentina e scapperai in bolivia, ecuador, ecc..

  33. delfo dice:

    aggiungerei che questa spesa é stata fatta a Buenos Aires che non creda sia rappresentativa dell’intera argentina né tanto meno dell’intero sudamerica

  34. Tanoka dice:

    sì, giusta precisazione…anche se penso che i prezzi fuori da buenos aires non siano sempre piú bassi. Puó essere vero nel nord (est e ovest) ma credo che se si scende in patagonia tutto diventi salatissimo. Hotel e ristoranti di certe localitá del sud si approfittano del fatto che vai da loro eo vai da loro :-(

  35. fritz dice:

    eh ma mi sa che bsas non è rappresentativa di prezzi, ma nemmeno di stipendi… quindi in proporzione non cambia granché, temo.

  36. Attilio dice:

    Sarebbe interessante anche sapere come sono le varie bolette in Argentina di luce ,gas ,telefono,tv,e più ne hai più ne metti come noi quì in Italia ,disanguati in continuazione dal vampiro statale.

  37. Andru dice:

    tutto bene ma direi che non possiamo dimenticare:

    1) che l’unione europea spende l’82% del suo budget per il sostegno all’agricoltura (gli stati uniti poco meno) il che unito con
    2) il resto del mondo paga tasse esorbitanti per importare cibo in europa o negli stati uniti
    3) come risultante di questi due elementi il primo mondo e’ in grado di esportare a prezzi di dumping i propri prodotti agroalimentari (lo zucchero prodotto in italia costa sul mercato mondiale meno di quello prodotto in monzambico)

    poi abbiamo dalla nostra

    4) il controllo degli OGM e della stragrande maggioranza delle sementi
    5) gran parte del controllo del retail che, in europa e’ controllato da organismi antitrust, nei paesi latinoamericani no. andatevi a vedere i bilanci di carrefour o di walmart (o dei cileni nella regione) e capirete come mai qui la roba costa cosi’ tanto
    6) la cina ha un surplus di produzione difettata di merci di ogni tipo che viene rivenduta in latinoamerica ai medesimi prezzi o quasi di quella di prima qualita’ venduta in europa

    in argentina in particolare aggiungiamoci
    7) su parecchi prodotti (non ultima l’elettronica) un’imposizione surreale per tentare di mantenere qualcosa di produzione interna

    8) far entrare un container di qualunque cosa in argentina senza pagare stecche ai doganieri e’ impossibile

    9) la classe media che scende in piazza stupidamente ad appoggiare i produttori agropecuari che dissanguano il paese da generazioni

    ed il gioco e’ fatto :)

    si’ … fare la spesa qui costa un sacco

    a

  38. Giu dice:

    Grazie a tutti per le vostre risposte. La mia idea era quella di partire da Baires per andare verso sud in Patagonia – Terra del fuoco e poi risalire dal lato cileno (a proposito qualcuno di voi a notizie del costo della vita in Cile?). Per poter prolungare al massimo il viaggio vorrei viaggiare in autobus o treno e magari in autostop. Per dormire pensavo a pensioni, ostelli e B&B (esistono?), ho solo bisogno di un posto dove riposare e lavarmi, non mi interessano lussi e comodità. Idem per mangiare: cibo da strada, panini e qualsiasi altra roba economica che non mi avveleni :-). Per il resto, se mi bastano i soldi, sia la Bolivia che l’Ecuador mi attirano ma prima vorrei vedere “il mondo alla fine del mondo”.

  39. Giu dice:

    Aggiungo una considerazione sull’Italia: questo paese mi piace sempre meno, a parte la politica che è a livelli ridicoli, la qualità della vita sta peggiorando sempre di più. Io vivo in Sicilia dove abbiamo servizi pessimi (scuole, sanità, trasporti) e tasse altissime. Da lavoratore dipendente pago le stesse aliquote IRPEF di un lombardo ma un addizionale regionale maggiore (1,4% il massimo consentito) e non ho nemmeno la metà della qualità di vita un bresciano o varesotto. E’ vero che al sud la vita costa un pò meno ma
    è anche vero che io per andare a lavoro devo usare l’auto, su strade da terzo mondo, perché non ci sono mezzi pubblici abbastanza efficienti. Di questi esempi ne potrei fare altri. Rispetto al Sud America forse stiamo ancora meglio ma non so per quanto tempo questo sarà ancora vero.

  40. Marito ElTano dice:

    Per andro ci tengo a fare una precisazione… su un tema che forse Giù conosce…. dico forse… vivendo in bassa Italia…

    Il tema è questo.. si l’Unione europea foraggia l’agricoltura… ma non gli agricoltori sempre più tartassati da leggi giuste se solo fossero uguali a livello planetario…
    I prodoti vengona pagati sempre meno mentre tutto il costo di produzione aumenta !!!!! in più ogni minuto viene vietato un principio attivo….

    Ora funziona che le grandi distribuzioni fanno aquisti tramite i broker..
    Il “tizio” hijo de remil putas.. chiama il piccolo produttore di pomori in Siciliani…
    dice: “voglio” 500kg di pmodori ti pago questo,(una miseria) ti sta bene ?
    NO?! ok chiamo in Marocco.. li pago ancora meno.. il DDT non è illegale e tra giri e giretti li faccio passare pure per prodotti italiani !!!

    Floricoltura…… Concha de mi madre ! adesso le rose arrivano per 4 soldi marci da Colombia o Kenia via aerea….
    L’italiano è fuori mercato….
    Perchè i rotti in K U L O di USL ispettori del lavoro e compagnia cantante qui girano come trottole….
    Ergo… che non me la menino più gli Extra CEE con le sovvenzioni europee…
    Cash che il contadino non vedrà mai !

    Alla fine sono sempre gli stessi a prenderlo nel sedere……
    Por Andru…
    Lo del campo desangran la Argentina?
    Si pero quando, hace mas de 30 anos, se chupavan los patriotas.. la jente atras de vu propria ventana decian “por algo serà”…. Esta es la clase media…. como en todo el mundo todavia….
    W Santucho ! :-))))))))))))))

  41. Giu dice:

    X marito, posso dirti alcune cose che ho potuto verificare avendo conosciuto qualche produttore: chi produce grano in Sicilia vive esclusivamente dell’integrazione che la UE eroga sul prezzo di mercato. Se dovessero vivere del ricavato del raccolto farebbero la fame. Un altra cosa riguarda le arance: tutta produzione migliore finisce al nord europa o sulle piazze nazionali più ricche e qui rimane lo scarto o quasi (forse è quello che avviene anche da voi). Pensate che qualche mese fa, in un supermercato romano ho comprato delle arance sanguinello, prodotte a pochi chilometri da casa mia, che erano mediamente migliori di quelle che trovi qui nei mercati rionali. La produzione agricola in Sicilia, con qualche eccezione, presenta molte distorsioni per l’incapacita congenita di fare sistema e puntare sulla qualità da parte dei produttori.
    Tornando in topic, l’altro giorno in un ipermercato ho comprato dell’aglio argentino e mi chiedevo: ma a quanto lo pagano al produttore per ammortizzare i costi di trasporto?

  42. Marito ElTano dice:

    Ciao Gio !
    A proposito dell’Aglio… io mi chiedo a questo punto.. dato per scontantato la miseria che incasserà il produttore…. Quanto prende il raccoglitore all’ora ?
    C’è una distorsione in atto dei mercati che è paurosa…..

  43. fritz dice:

    Giu: questo è stato un anno eccezionale per l’aglio, poca produzione (veniva da anni di crisi e la gente s’è stufata) e prezzi molto alti (si so’ stufati anche i cinesi, che sono quelli che producono di più e quindi fanno il prezzo). Circa 2.5 USD/kg FOB per export a UE. Un chilo sono grosso modo 25 teste. Al produttore, 0.45 USD/kg fresco, 1.20-1.40 USD/kg secco. Dati IDR mendoza (www.idr.org.ar). La differenza sono gli scarti, il calo di peso, i costi di “seccaggio”, confezionamento e il guadagno del confezionatore-esportatore. Quanto l’hai pagato, sto aglio? :)

    Marito: non so bene come funziona per l’aglio ma in genere il raccoglitore orticolo è pagato a quantità, non a tempo.

  44. Marito ElTano dice:

    fritz! ottima nota informativa sull’Aglio ! El Ajo ! :-)
    Per i lavoranti… nel mio comparto (agricolo)… qui vengono pagati a ore…..
    Abbiamo abolito la schiavitù :-) jajajajajaja

  45. gerardo dice:

    dovrebbe essere tutto rapportato al costo della vita di una famiglia di quattro persone di cui adulti e due bambini.
    Altra cosa, leggevo salario medio 2000 pesos.
    Sarei curioso di sapere quanto guadagnano categorie specifiche di lavoratori: operai, impigati, dirigenti pubblici e privati, liberi professionisti. Costo per metro quadrato di un abitazione, distribuzione dela richezza ecc.
    Il costo della vita è diverso per chi ci abita e per chi fa il turista, ecc.
    Se qualcuno vuole darmi delle informazioni
    Grazie

  46. Annalisa dice:

    Mammamiaa! Il mio sogno è trasferirmi a BsAs, ma a vedere dai prezzi ODDIO! Visto che sono pure giovane giovane e il mio stipendo quando andrò la sarà MOOOOLTO basso, anche sotto i 2000 pesos credo, come caspita tirerò avanti? O__O :(

  47. Matteo Benedicenti dice:

    Ciao a tutti, avrei bisogno di un parere di vita a Buenos Aires:

    sono un neo laureato di 26 anni di Torino ed ho una proposta di lavoro di 2 anni a B.A.

    Lo stipendio sarebbe di circa 1300 Euro al mese + circa 1300 pesos al mese per la casa.

    Dal punto di vista economico sarebbe interessante? posso vivere tranquillamente?

    Grazie

    • Tanoka dice:

      Ciao Matteo, beh, al cambio di oggi siamo sui 7000 pesos al mese, senza contare l’affitto pagato. Non so se vieni solo o con famiglia, ma direi che è uno stipendio buono, molto buono. Puoi vivere piú che tranquillamente.

      suerte

  48. Luka dice:

    Ciao Matteo, se sei d’accordo possiamo chiedere a Tanoka di metterci in contatto via mail, e ti posso dare alcune impressioni da “torinese” che vive a Bs As da un paio di anni.

    • Matteo Benedicenti dice:

      Guarda sarebbe perfetto. Visto che si tratterebbe di un cambiamento importante vorrei informarmi nel modo migliore prima di partire.

  49. Domenico dice:

    Ciao , sono un pensionato che attualmente vive in thailandia , 1100 euro netti di pensione . vorrei sapere se venire in argentina riuscirei a vivere decentemente contando che dovrei affittare una cas

    • Tanoka dice:

      ciao Domenico. E’ sempre difficile rispondere a domande come queste, per un sacco di motivi. Il primo è la difficoltá a definire la parola “decentemente” nella tua domanda. 1100 euro oggi sono 5800 pesos, che per una persona sola è una buona cifra, ma proprio per il fatto di essere solo avrai un sacco di costi fissi che dovrai sbbarcarti da solo…affitto, luce, gas, telefono, acquisto eventuale di elettrodomestici, ecc.
      Almeno 1000-1500 pesos se ne vanno in affitto. Con il resto puoi sicuramente fare una vita decente, ma decisamente controllata, al limite. E i viaggi in italia? costerebbero come una tua pensione. Non so come tu viva in Tailandia, ma un paese con forte inflazione come l’argentina in questo momento è un paese delicato per chi ha un’entrata fissa come una pensione…
      saluti

  50. Domenico dice:

    sono in pensione , 1100 euro netti posso vivere in argentina ( ROSARIO ) decentemente

  51. Domenico dice:

    Ciao Tanoka , grazie per avermi scritto .
    il mio problema in Thailandia è si che vivo più che decentemente , solo che per quanto riguarda i visti annuali non raggiungo la cifra annuale di 20000 euro che richiedono e quindi dovrei risposarmi perchè in tal modo la quota richiesta si dimezza ( un bel controsenso ) mentre mi sembra di aver capito che in Argentina non dovrei avere problemi con i visti annuali , sai per caso qualcosa di certo ?
    Ringraziandoti per la tua disponibilità ti saluto ciaoooooooooo

  52. valeria soledad dice:

    ciao a tutti! sono stata un anno a buenos e tra un pò ritorno definitivamente… È vero che la capitale è cara ed il costo della vita alto, però è anche vero che io a buenos un lavoro l’ho trovato in un tempo rapidissimo, che volendo un pensionato può fare altri lavoretti cosa che qui in italia è impossibile e lo dico per esperienza. almeno qui in puglia lavoro non ce né. Io quando ero a buenos la spesa generalmente la facevo dal chino, e qualcosa risparmiavo… Credo sia sbagliato fare il paragone un peso un euro, dato che qua duemila euro non tutti li guadagnano… E poi vogliamo parlare della possibilità di crearsi un futuro in italia? Quasi impossibile con i nuovi tagli. Si capisce proprio che ormai voglio solo tornare nella mia bella buenos? :) :) :) baci a tutti

  53. Juan dice:

    Ho letto con molto interesse questo blog, io sono argentino e vivo a Milano, mia mamma vive ancora a Buenos Aires. Posso dire che dal 2003 fino ad oggi sono tornato 4 volte, l’ultima 1 anno e mezzo fa. Se dobbiamo paragonare Milano-Buenos Aires in quanto riguarda la spesa al supermercato posso assicurare a malincuore che il mio paese è molto più caro. Con gli stessi soldi che spendevo per una settimana (circa 50 euro) là non ci campavo più di 3 giorni. E’ anche vero pero’ che si compensa da altre cose, uscire (intendo far serata) costa molto di meno, formazione (è gratis nella maggior parte dei casi o costano relativamente meno rispetto a Milano). Forse anche mangiare fuori (dipende da dove si va ovvio). I viaggi ad esempio sono molto più cari… e non parliamo della tecnologia (qualcuno lo ha già citato). Insomma, Buenos Aires la porto nel cuore ma la realtà è che viverci è molto più difficile ora per come stanno le cose che non qui a Milano, non ostante la si consideri cara come città (Milano) è comunque meno cara rispetto a Buenos Aires (in un contesto di un insieme di cose)

  54. jorge dice:

    Salve, io vivo in sicilia, sono argentino e da 9 anni vivo qui. sto pensando insieme alla mia famiglia (moglie e due bambini) di tornare a vivere in argentina, perché in sicilia ( e dico sicilia, non italia) non possiamo più andare avanti, anche se siamo riusciti a comprare casa e così tutto e molto più semplice (senza affitto da pagare) noi non riusciamo più a andare avanti, e non parlo di mettere soldi d’apparti, parlo di spese di consumo normale per una famiglia (luce, gas, telefono, macchine, etc..) oggi sono andato io al super discount e per fare un pranzo alla siciliana (pasta col pomodoro) biscotti per il late e 1 kg di zucchero ho speso 11 euro! significa che per vivere in casa mia ci vogliono almeno 20 euro al giorno, senza contare benzina (1,65 oggi) che in sicilia e parte della nostra quotidiana perché non ci sono mezzi di trasporto!!! il lavoro e sempre di meno, io guadagno 50 euro al giorno, e spendo 30. di luce pago 130 euro bimestre, di gas 200 in inverno e 80 in state, quindi bisogno almeno 300 al mese per i servizi, più la scuola, vestiti, e non parlare della pizza fuori, non esiste… metterò questa casa in affitto e con questi soldi vivrò in argentina, almeno per un po…. in argentina , secondo i miei calcoli (dati presi di una pubblicità del supermercato coto), una famiglia va al supermercato per il giorno e spende 100 pesos, se guadagna 3000 ce la fa! sicuramente la non ci saranno problemi di lavoro, in sicilia mia moglie non trova lavoro perché e extracomunitaria, e si lo trova e per fare pulizie por 20 euro 5 ore di lavoro, lei e psicologa… comunque lo fa , pero un paio di giorni a settimana. io lavoro dal lunedi al venerdi……..poi vi racconterò come andrà a finire….

    • Alberto dice:

      Ciao, hai perfettamente ragione! Anch’io vivo in Sicilia, sono palermitano, sposato con una ragazza argentina. Sono sicuro che migliorerete la vostra qualità di vita trasferendovi in Argentina…forse presto lo faremo anche noi! Buona fortuna!

  55. Vito dice:

    Esattamente un anno fa partivo da Rosario alla volta della madrepatria. Può essere che il tempo abbia alterato le mie percezioni pecuniarie, ma una spesa così se arrivava a 300$ era tanto. Giusto la pizza e la pasta barilla costavano un po’…
    …Mi stanno venendo molti dubbi sul trasferirmi di nuovo o meno..

    E pensare che da mangiare ce n’è e l’Argentina non si fa pagare neanche le sacrosante tasse sulle esportazioni di derrate alimentari e petrolio..

    e pensare che l’Argentina ha tante potenzialità sprecate.. importa energia, high-tech, vestiti di marca e altro a prezzi esorbitanti quando qualche decennio fa costruiva auto, aerei, navi molto meglio di americani e europei… Mi immagino solo che cosa riuscirebbe a fare un’azienda che produca, che ne so, telefonini fatti da argentini con materie prime argentine e li venda alla metà di un telefono giapponese importato!! Ma ovviamente i giapponesi avrebbero qualcosa da ridire e Cristina sa solo regalare salchichas alla gente che fa i blocchi stradali.. come potrebbe rispondere alle lamentele di chi conta di più?

    Gli argentini hanno il know-how per realizzare qualunque cosa e essere se non competitivi almeno autosufficienti e benestanti, ma nessuno investe e gli stati neocolonialisti l’hanno relegata a serbatorio di materie prime… i politici rubano e si prostrano davanti alle ambasciate estere!

    Invece di investire si alzano i prezzi quando un terzo della popolazione vive sotto la soglia della povertà.. quando l’Argentina alzerà la testa ?!??

    • raffaella dice:

      Vito, è di ieri la notizia che FIAT investirà in Argentina e precisamente a Cordoba 100 milioni di dollari per la produzione di trattori, trebbiatrici e macchine agricole e grazie a questo investimento si creeranno 600 posti di lavoro diretti e 1500 nell’indotto.

      • Vito dice:

        Spero proprio che sia vero (in effetti so che a Cordoba c’è una tradizione , stroncata soprattutto negli anni menemiani, di aziende automobilistiche e trattori aerei etc .) Ma spero ancheche l’Argentina si faccia pagare le dovute tasse del caso!

        A malincuore infatti devo ammettere che questa sortita di FIAT non è altro che l’ennesima manovra neocolonialista: costruire stabilimenti in Italia costerebbe troppo a Marchionne (infatti sta ricattando gli operai italiani per ottenere di più a miglior prezzo) e allora perchè non usare tutte le fabbriche in disuso di Cordoba e il know how del luogo?? Darà lavoro a 2100 persone che riceveranno i loro 500€ al mese e magari potranno campare un po’ meglio per qualche anno, ma la ricchezza prodotta dove finirà? Gli investitori potranno reclamare i loro profitti, ma che miglioramenti duraturi potrà avere Cordoba e l’Argentina? Che sviluppo economico?

        Ancora un esempio di come l’Argentina si svende…

  56. fritz dice:

    …sempre con le dovute molle, come con tutte le notizie coniugate al futuro. ;-)
    saluti

  57. Vincy91 dice:

    Ciao a tutti, ho letto con molto interesse tutti i vostri consigli e commenti sulla vita in Argentina e sulla convenienza o meno di un eventuale trasferimento di un italiano in questo paese… Io sono un ragazzo di 20 anni e mi piacerebbe un sacco vivere e lavorare li… Certo, so bene le grandi difficoltà che questo comporta però sono attratto dall’Argentina!!! La cosa che più mi ha sorpreso è quella del costo della vita perchè finora ho sempre saputo che li la vita è molto molto più easy e tutto ciò mi sorprende parecchio…. Tra l’alto, detto molto sinceramente, io sono di Andria e ho le tasche piene di sto benedetto paese che non offre nulla a nessuno… sono stanco di vededere i poteri e le ricchezze rimanere sempre concentrati nelle mani della “casta”!!!! Qui la ruota non gira più, i ricchi sonoricchi e i poveri poveri e per quanto ne abbia provate tante, non c’è molta speranza almenoper il mio sud che tra poco sarà povero quanto il Perù, altro che Argentina….. :(
    Detto sinceramente, non ho molti soldi per realizzare questo sogno, ma capisco che ne servono parecchi…. Purtoppo però come me li guadagno i soldi per venire in Argentina se non ho un paese che mi garantisce un’occupazione e un futuro??? Mi sento un pò in trappola…. Inoltre, ho provato per tali motivi a chiedere aiuto un pò in giro per trovare qualcuno che mi aiutasse, ma quando pronuncio la parola Argentina fanno tutti 10 passi indietro….. Strano, ma è così!! Mi rivolgo a voi veterani argentini allora affinché mi diate delle dritte, vi ringrazio per l’attenzione e per la collaborazione e vi saluto tutti!!!!!!! :)

  58. luciano dice:

    L’Argentina è proprio strana . Qui in Italia ci si angoscia se l’inflazione dall’ 1,7 passa al 2,1 e da voi l’inflazione reale è al 25/30 per cento e il Governo dice che è solo l’11 poi pero’ vengono concessi aumenti salariale del 30 per cento .
    Leggo che la gente coi soldi sta esportando capitali a tutto spiano. .Non riuscite a promuovere investimenti nel vostro paese e dovete vivere in regime di autarchia perche’nessuno concede prestiti all’Argentina . Negli USA sono pronti a sequestare qualunque bene venga fatto risalire allo Stato Argentino e idem in Germania ,. nel mentre il vostro vicino Brasile è diventato una potenza mondiale e si permette , per dimostrare la sua importanza, di negare l’estradizione a Batisti brigatista assassino..
    E’ un paese anomalo . Boudou sta cercando inutilmente di raggiungere un accordo col Club paris per sbloccare investimenti ma dopo aver annunciato che l’accordo era vicino è ancora in alto mare .Purtroppo la fama di paese inaffidabile pronto a cadere in bancarotta e quindi non pagare i debiti è ormai un ‘etichetta appiccicata al paese che vi da una fama poco rassicurante a livello economico.
    Qual’è il futuro dell’Argentina ??? E se la soia unica importante esportazione dovesse scendere di prezzo a cosa assisteremo , all’ennesimo default ???
    E per fortuna che avete Leo Messi…..
    Leggo i vostri giornali e sono tutti pieni di pronostici funerei sulla tenuta dell’economia .Per pagare i debiti siete stati costretti a saccheggiare le casse dell’Anses cioe’ le casse dei pensionati e poi a quale altra risorsa potrete attingere .
    Mi pare che la Kirchner vincera’ a mani basse . Ma è una donna preparata o e’ solo un’altra evita un’icona che è simpatica alla gente ma capisce poco di politica ed economia.
    Che preparazione puo’ avere una donna molto attenta soprattutto alla consevazione del suo aspetto fisico.
    Una berlusconi in gonnella mi pare , caratteri a parte ,ma eguale incompetenza mi pare.
    In italia stiamo altrettano male ma per fortuna siamo insertiti nella comunita’ europea che ci salva e ci protegge un po’.
    Non la vedo bene per l’Argentina e non vedo quali miglioramenti ci possano essere in futuro se in un pèeriodo in cui in tutto il pianeta l’inflazione è al massimo del 3 per cento l’argentina viaggi sul 30 per cento..Passare dal 30 a inflazione infinita’ puo’ essere un attimo….e allora sarebbe tutto da rifare.

    Auguri

    • Tanoka dice:

      Beh Luciano, visto il tono del commento ci scuserai se ci tocchiamo dopo i tuoi “Auguri” finali.

      Ci sono un sacco di cose vere in quello che scrivi e un sacco di cose inesatte, secondo me figlie della lettura di un unico giornale argentino o al massimo due. La visione per esempio che la K sia una Berlusconi al femminile, incompetente e civettuola, denota una visione n po’ misogina e un po’ falsata, che puó essere venduta solo all’estero, visto che qui in argentina anche l’opposizione la considera tutto fuorchè un’ingenua impreparata.
      Poi per il resto niente da dire, l’inflazione al 30% è evidentemente un’anomalia mostruosa che probabilmente ci porterá nuovamente all’implosione.
      In sintesi, consiglio di diversificare le fonti d’informazioni, tutto qui.

      Auguroni!!
      jajaja

      • luciano dice:

        Scusa il tono , non volevo essere scortese . Diciamo un po’ provocatorio per stimolare la discussione .
        le mie fonti principali sono un forum di tangobondisti italiani inkaz.zati come jene , in cui la Presidentessa , quando viene nominata , è chiamata la Kretina ( figurati un po’ ) .
        Le notizie che da’ questo forum sono tutte negative e le fonti sono giornali tra i piu’ disparati e non ti staro’ a fare l’elenco .
        M’interessa sapere quali sono le notizie inesatte a parte l’apprezzamento poco elegante verso la Signora Kirchner .
        Scusate per l’aggressivita’ del post, frutto di una visione unilaterale che proviene giustappunto da questo forum .
        E’ implicito che vi ho mostrato una possibile faccia della medaglia . Se volete mostrarmi l’altra faccia sono ben felice .

        Auguri sinceri che tutto vada per il meglio

        Luciano

  59. Silvana dice:

    Luciano… sei politogo? Conosci la storia politica del mio paese? Sai chi siamo? Il tuo commento é troppo superficiale… l’inflazione non é l’unico indicatore per misurare le condizioni di vita di un paese. Nel tuo commento spregiativo verso la mia presidente vedo una visione eurocentrista della politica.
    Tu dici non la vedo bene per l’Argentina… io invece direi che non la vedi bene. “Desde lejos no se ve” dice una canzone argentina… avvicinati e cerca di capirci meglio.

    • luciano dice:

      Ciao
      non sono politologo pero’ conosco abbastanza la storia argentina per capire che un 30 per cento d’inflazione in un mondo in cui l’inflazione è bassissima e i tassi d’interesse altrettanto è un’anomalia che non promette nulla di nuovo.
      Se salisse l’inflazione anche nel resto del mondo l’Argentina si troverebbe a dover gestire inflazione da anni 80 che la porterebbe immancabilmente al default o bancarotta.
      E’ abbastanza assurdo che un paese cosi’ ricco di materie prime con ogni clima e quindi ogni possibilita’ di coltura debba sempre ridursi a mendicare aiuti internazionali o perdere la faccia con i creditori.
      per quanto riguarda Cristina Kirchner non so quale sia la sua esperienza politica . in fondo era la consorte di un politico e si è trovata ad esercitare un ruolo che non era il suo.
      Il paragone con Evita viene spontaneo .
      Se dite che è una persona all’altezza non posso che crederci , la mia era una semplice inferenza .
      Ciao

    • gus dice:

      ho visuto 33 anni in Argentina e sono D’accordo con luciano .Parlare di normalita nel vedere i miei che nei 90 guadagnavano 1000 dls spendevano 200 per fare la spesa —ed oggi guadagnano 1200 dls e pare fare una spesa mensile spendono 400 dls? e di affito per una casa per 4 persone in provincia la belleza di 400 dls? e i prezzi convertiti in euro sono Uguali a i prezzi italiani !Che fastidio da che la gente parla per parlare …………..senza sappere niente di quell che dice.Complimenti per L’articolo ..

  60. Silvana dice:

    Cristina Kirchner ha lavorato in politica da quando era all’universitá e prima di diventare presidente ha svolto diverse cariche legislative e essecutive… continui ad essere superficiale. Si potrebbero fare diverse critiche al suo piano politico, ma non si puó dire in assoluto che é impreparata per la carica che svolge che da un’ altra parte non ha ereditato dal marito, ma che le é stata conferita dalla volontá popolare.

    • luciano dice:

      Ho chiuso il mio post dicendo che ti credo , quindi mi pare superfluo polemizzare su questa cosa.
      Poi sai c’è preparazione e preparazione . carisma e carisma , ma non voglio che il top della discussione sia sulla figura di Cristina .
      Mi pare che il topic sia l’inflazione per la quale mi pare si faccia poco o nulla se non sbaglio e il controllo dell’inflazione è compito governativo e quindi anche di chi lo presiede senza per questo personalizzare la faccenda sulla figura di Cristina .
      Ciao

  61. Tanoka dice:

    Lasciamo allora perdere la figura di Cristina, che basta leggersi la sua pagina su wikipedia per vederne la traiettoria politica. Cristina è avvocato ed ex-senatrice…mentre Evita era attrice prima di conoscere Juan Domingo.

    Tutti i discorsi “ah, ma l’argentina, con tutte le risorse che ha, perchè si riduce così” sono riduttivi e un po’ demagocici, ignorano la storia recente, la politica locale, la corruzione, l’ingerenza dei capitali stranieri, ecc..
    Sarebbe come dire, “ah, l’italia, culla del rinascimento, come fa ad essere governata da un buzzurro corrotto presidente del consiglio?”. Sarebbe riduttivo, come risponderesti? O si guarda tutto il quadro o è inutile buttare lì considerazioni superficiali.

    Quindi, riassumendo, mi dispiace, ma non ci sono “notizie reali”, la realtà da quel punto di vista non esiste. Non c’è altra possibilitá che leggere clarin, la nacion, pagina12 e poi tirare le somme in base a coscienza e spirito critico del lettore. L’inflazione c’è, è un dato di fatto, ma c’è anche grande occupazione, forte consumo, una certa mobilitá sociale, ci sono i piani per i settori piú poveri della societá., ecc.
    Di questa situazione ognuno dà letture diverse, è inevitabile.

    saludos

  62. Aurelio dice:

    Ciao a tutti,
    sono un ragazzo piemontese di 17 anni e a metà agosto partirò per l’Argentina con AFS Intercultura e starò là per 6 mesi, vivendo in una famiglia e frequentando la scuola argentina. In questi giorni mi sto un pò informando sull’aspetto economico e avevo letto che 1 peso argentino vale 0,17 euro, ma quel’è l’effettivo potere d’acquisto attuale? Io ho circa 2000 euro da parte e non devo occuparmi ne del vitto ne dell’alloggio. Mi bastano per vestiti, cinema, sport e altre cose del genere? Quanto costa un gelato o un ingresso al cinema (tanto per avere un’idea delle possibili spese di tutti i giorni)?

  63. fritz dice:

    Aurelio, il cine da quasi 40 pesos (multisala 3d) in giù. gelato, un cono medio direi fra i 7 e i 15 pesos secondo qualità e marca. in bocca al lupo!

  64. Massimiliano dice:

    Stavo leggendo sui container perchè voglio tornare in Argentina con mia moglie. Sono di Milano e mia moglie di Florencio Varela, io ho la radicazione(sottospecie di cittadinanza con tutti quei documenti e in esubero fatti inutilmente soprattutto quelli de mal de chagas e torax frente, incredibile, siamo lebbrosi.) e volevo sottolineare le stupidate dette quì da tanta gente, penso argentina e non lo dico per razzismo o che lo dico solo per ragionamento. Si dice che in Argentina si spende molto rispetto all’euro ed è vero, ultimamente dopo il 2004 la moneta peso è rincarata terribilmente o meglio, le cose che vendono. Quando faccio la spesa a Milano che è cara, non è così caro comprare da mangiare come in uno stupidissimo super come DIA o COTO o altri come questi che per di più, il colmo, vendono prodotti di scarsa qualità rispetto ai nostri paesi come per esempio, un banale esempio, il prosciutto cotto praticamente plastificato ad un prezzo che sarebbe molto più caro che in Italia dato la bassissima qualità degli ingredienti, del gusto e per finire del mantenimento, cioè, la mancata igiene nel preservare gli alimenti e il frigor sempre molto bassi o spenti durante un periodo quindi, si potrebbero mangiare anche muffe che sarebbe uguale. Questo era un esempio ma, per tutti gli altri alimenti è lo stesso, 500g di pasta scadente la paghi 5 pesos contro 1 euro o meno del tipo Barilla in Italia o Milano, mi spiace dirlo ma è veramente meno costoso comprare da mangiare in Italia. Ricordo anche che è impossibile non fare la distinzione da uno che va in altri paesi, io calcolo in euro dato che ho ii soldi in euro e quando sono in Argentina e compro lì e vedo prezzi tipo quelli della carne, mi spavento, carne che non è nemmeno più all’altezza di quello che descrivono gli argentini, mi sembra dura e fibbrosa, una schifezza immangiabile a volte e devo pagarla in euro? o forse anche di più? 30 pesos un chilo di carne? ma che se la mettano en el orto! Abbiamo la carne meglio in Italia allora, cara ma mangiabile.
    Una cosa è aumentare i prezzi perchè si deve farlo per sopravvivere un’altra è aumentarli alla cazzo per specularci sopra, come fanno il 100% degli argentini che puntualmente ogni qualche settimana alzano la bottiglia di acqua, la coca cola, la carne e tutto sempre qualche centesimo in più rispondendoci alle nostre domande del perchè dell’aumento: “yyyyy es por que tenemos que aumentar sì o sì, aumenta todo”…Che cazzata che dicono, perchè una volta sono andato dai distributori e non è vero che era aumentato, forse qualcosa ma di centesimini, ossia 1 centesimo in più all’ingrosso che dai negozianti viene speculato in 50 o 1 peso in più, bastardi! La rovina di questo è solo il negoziante che è peggio del supermercato, che il supermercato è già subdolo per conto suo. Per esempio al super decido di comprare 500g di Spaghetti Barilla e li pago 6 pesos, vabbè, qualche tempo prima costavano meno ma tutto aumenta, ci facciamo questa mangiata. Poi, dopo qualche settimana ritorniamo sempre nello stesso super e mi voglio comprare ancora gli stessi spaghetti, bene, che vadano a fare in culo, 12 pesos! E perchè sto aumento del doppio? erano gli stessi spaghetti dato la scadenza sul retro, quindi, non erano stati importati dopo ma erano sempre gli stessi di prima quindi, cosa fanno, vedono che li vendono e:”TODO ME CHUPA UN HUEVO, Vendemolos al doble!”, questo fanno! Noi in Italia non stiamo bene, questo è certo ed io lo dico per primo che sono disoccupato da una vita e non riesco nemmeno ad avere amici dato che non esistono come si può fare in Buenos Aires, almeno quel lato devo dire che c’è ed è vivo ancora, meno male, mi hanno aiutato, parli con chiunque, non saranno tutti gentili ma dapertutto c’è il male e il bene, mentre, in Italia questo non esiste più, c’è il menefreghismo per la gente che viene dal consumismo, che sarebbe: io ho il macchinone e quindi sono un figo tremendo e divento anche più intelligente dato che ho un il mac, il televisore LCD da 70 pollici, questa è la realtà quì e allora? che cazzo se lo fanno a fare l’amico? hanno già tutto questa gente…sì! Ma è vuota dentro. Per finire, sarà più caro in Argentina, non si mangerà bene, ma chi se ne frega del mangiare a sto punto! preferisco lì va e comprerò meno cazzate. Ciao a tutti.

    • sergi o abelli dice:

      scusa Massimiliano Ho letto quello che hai scritto su del container per mandare alla argentina potresti dirmi gentilmente
      A quale ditta te sei rivolto e cosa si deve fare per il rimpatrio se ci sono delle agevolazioni per uno
      Che ha la doppia cittadinanza in conseguenza pagare di meno il trasloco grazie ti saluto

  65. Massimiliano dice:

    Dimenticavo, ci sono molti argentini che dicono che è caro un alimento, per esempio dicono di non comprarlo più perchè è aumentato ma, poi lo ricomprano, anche questa è una parte dell’argentino che non mi piace, dovrebbero essere più seri quando decidono, cambiano idea molto spesso e mi lasciano perplesso.

  66. Ciao tutti, sono Antonino,da napoli, io il 10 gennaio del 2012 sto per partire per Buenos Aires, sono un ex poliziotto, sono diplomato di infermiere professionale, ho bisogno di lavorare appena arrivo in argentina, cosa mi potete dire per trovare qualunque lavoro? Anche a pulire i cessi, e spazzare a terra, mi dareste una diritta? certamente non vorrei dormire in qualche portone o in strada, aiutatemi a darmi una diritta. vi ringrazio di cuore, un bacio .. Antonino

    • Massimiliano dice:

      Se sei solo senza nessuno che ti aspetta, se non sei mai andato in Argentina, sei nella cacca, ti aspetteranno milioni di fregature, non è un paese (come tutto latinoamerica) da fidarsi, se invece, conosci qualcuno di argentino, un amico una donna etc, allora vai già più sicuro. Alla spera in Dio non ti consiglio di buttarti proprio in quei paesi. E, attenzione al cambio del pesos, ti sembrerà poco ma spendi più che in Italia.

    • Massimiliano dice:

      non voglio essere porta sfiga, ovviamente se hai tutto il coraggio e la voglia immaginabile magari ce la fai pure. IN BOCCA AL LUPO

  67. Massimiliano dice:

    Comunque, l’Italia è diventata una merda, tutto specchio per le allodole(e di coglioni ce ne sono molti quì), belle auto, tutto brillante dappertutto ma, siamo vuoti, abbiamo il vuoto che ci aspetta in Italia e sarà sempre peggio. Meglio avere meno in altri posti ed essere felici.

  68. luciano dice:

    Cosa sta succedendo in Argentina ??? Improvvisamente gli Stati Uniti vi guardano male e hanno ordinato alle banche piu’ importanti di non farvi prestiti ,il FMI dice che le statistiche argentine sono fasulle , i titoli argentini a lunga scadenza, in moneta forte pagano interessi quasi del 15 per cento ,i CDS che misurano la probabilita’ di un altro default si sono impennati e sono passati da 450 inizio anno a 1000.
    Un’altro default in vista ?? Non si capisce se l’Argentina vada bene o vada male . Io penso che l’inflazione fortissima stia erodendo il potere d’acquisto dei beni di consumo ed è chiaro che se la vita costa come in Europa e gli stipendi rimangono la meta’ o i 2/3 mala tempora currunt .
    Cosa dite coi che ci vivete ?? Qual’è l’atmosfera che si respira ??
    Luciano

    • Massimiliano dice:

      Direi che al contrario noi italiani capiamo sempre quello che vogliamo, ossia al contrario. Te lo voglio dire perchè in Argentina ci sono dal 2004 e va sempre peggio perchè è la stessa gente che alza i prezzi, o meglio i negozi rivenditori non i produttori(che alzeranno ma di centesimi), tipo macellerie, supermercati vari(quelli peggio JUMBO e CARREFOUR), ovviamente la presidenza come in Italia fa schifo come al solito, perchè? non mettono dei blocchi ai prezzi e non alzano le paghe come dicono ma, al rovescio fanno di tutto per aumentare il lavoro nero, soprattutto nel mercosur proprio come stanno facendo in Italia e in tutta Europa facendo entrare stranieri a fiumi proprio per farli lavorare in nero e mandare in rosso i conti internazionali, così i cari illuminati possono sfondarci ancora una volta. Però hai ragione sulle banche argentine, si inventano il costo del denaro perchè tra il dollaro e l’euro in tutto il mondo ha qualche punto di differenza, invece, in Argentina tengono un distacco enorme fra l’euro e il dollaro così possono tassare sul cambio anche se la tassa non c’è e così via tutta una catena di mangia mangia senza nessun controllo da parte politica. Ti sbagli sul fondo internazionale FMI, l’Argentina ha terminato da un pezzo di pagare la deuda(il prestito) ma gli americani cosa fanno? continuano a dire che mancano ancora molti miliardi di dollari per finire, vabbè! facciamo che gli argentini gli regalano l’Argentina anzi, tutto il Latino America e così fanno a meno di invaderlo gli USA, perchè è quello che stanno cercando e succederà! Non è il fondo monetario che comanda, è la gente che in Capital Federal non capisce un cazzo!

    • ganzaborn@yahoo.com.ar dice:

      L’atmosfera è identica che in Italia, un esplosione a sorpresa, questo ci sarà, fino a che ci stufiamo e andiamo sul serio a rompere il culo ai politici

    • fritz dice:

      Luciano quello di cui più o meno si parla è sul bignami di qst settimana. saluti!

  69. Alex dice:

    Scusate ora faccio la domanda dello scemo …
    stando così le cose ed appurato che sono i commercianti coloro i quali hanno la fetta più grossa di responsabilità, a nessuno è mai venuto in mente, come nel resto del mondo, di aprire un alimentari a prezzo più contenuto?
    se le cose stanno così in un bacino di utenza come Buenos Aires a sfruttare la voglia di risparmio della gente ci si troverebbe ad avere la fila fuori no? o ho sbagliato qualcosa nel mio ragionamento?

    • ganzaborn dice:

      Ma no, non sei scemo, tutt altro, sarebbe bello ma nessun commerciante lo farà mai in nessun posto e tipo di lavoro quì in Argentina, non hanno il senso dei veri affari ma di vendere caro e basta. Per esempio i supermercati che detengono la maggior parte di oggetti e alimenti, non si fanno nessuno scrupolo abbassando come dovrebbe essere i prezzi ma, bensì, li mantengono maggiorati e per di più ci prendono per i fondelli pubblicizzandosì in televisione dando offertissime inverosimili perchè sono sempre care.
      Lo fanno anche in Italia ma i prezzi sono o erano più bassi davvero mentre in Argentina di vendono una merda al quadruplo, dico merda perchè qualitativamente non vale la pena quello che si sta comprando così caro, dovrebbe costare un decimo in meno. Ci sono cose poi importate e il negoziante argentino si fa questa storia nella sua testa: “Ho comprato questo all’estero e solo per questo lo rivendo più caro, tre volte tanto poi, ma che dico, è anche di qualità, allora, lo rivendo 5 volte tanto”
      Ecco come fanno a fare i loro conti i negozianti in tutta l’Argentina, che tu compra una cosa fatta dentro il paese vale tre volte tanto il suo vero valore e le cose importate di uccidono. Mancano totalmente di cognissione con l’umiltà(non sanno che cosa sia, però sanno essere sinceri, una contraddizione non da poco vedi il 2001 per esempio), il saper vendere e l’educazione con cui lo fanno che a volte è uguale a zero(ma quest ultimo vale in qualsiasi paese), voglio dire che ti fregano incoscenti che noi sappiamo cosa vale o no, pensano che non lo sappiamo e questo li rende superbi e ridicoli.

      • Alex dice:

        Cavolo … se mi dici così quasi quasi mi invogli a mettere su un minimarket di generi di prima necessità a buon prezzo a Buenos Aires! se in una città così immensa ancora non lo ha fatto nessuno … …

  70. antonio dice:

    ciao vorrei un consiglio o info….ho letto che a mendoza costruiscono villaggi vendono lotti terreno ecc…varrebbe la pena acquistare un lotto di 1000/2000 mq terreno ?e’ vero il prezzo di 10 euro mq o solo specchi oalloddole per attirare investitori e poi ….nulla?idea mia sarebbe comprar terreno poi col tempo costruirci casa e ritirarmi vivta tranquilla…

    • ganzaborn dice:

      Vita tranquilla in qualsiasi posto in Argentina, adesso è impossibile e impossibile sarà, non voglio spaventarti ma aspettati di tutto se ti isoli troppo in quei posti perchè rubano tanto, assaltano le case gruppi di pirletta che non sanno nemmeno rubare come possono essere anche più o meno professionali, comunque prima ti massacrano di legnate. Per i prezzi devi stare attento come ti ha scritto Fritz che ha ragione, sembra poco ma poi…..chissa? Informati bene se arriva la luce, il gas naturale e il telefono perchè se non ci sono una di queste tre cose o tutte e tre, aspetterai anni prima che vengano ad installartele, pagando una marea di tempo e tanto, te lo dico perchè in zone abitate come Florencio Varela, per richiedere un telefono nuovo ben avendo già il cablaggio fuori sui pali ci hanno messo 2 anni per il mio telefono e numero, sono lenti. Per le scartoffie aspettati una trafila di code e giorni buttati sempre perchè sono casinari e male organizzati, gurda per esempio per fare il DNI (documento identità) ci metti dei giorni per fare due file e poi aspetti 3 anni prima di averlo in mano. Comunque vista una città del latino america, viste tutte, tutte hanno file e file di burocrazia che se funzionerebbe aspetti sempre tanto lo stesso, almeno, in Italia hai la burocrazia(di merda sintende) però non è tanto malandata tuttavia come questi posti. Un consiglio, non zuccherare mai nessuno, voglio dire non dare bustarelle a nessuno perchè poi ti cercheranno sempre soldi tutti gli altri che troverai sulla tua strada per arrivare ai documenti, fai sempre in chiaro e se qualcuno ti fa la faccia di come stesse aspettanto soldi, fai la faccia come la fa lui e fine, così, ti allungheranno l’aspettativa però ti daranno lo stesso quello che vuoi. Prima di tutto ciò che ti ho scritto, una domanda: Ma ce l’hai i documenti di RADICACION e il DNI? senza quelli scordati tutto. Buona Fortuna! e ovviamente non prendere alla lettera tutto quello che ti ho scritto sulle rapine perchè può andarti bene o male come in tutti i posti.

    • ganzaborn dice:

      Dimenticavo, è un bel posto Mendoza, fanno pure degli ottimi vini, speriamo solo che non ci siano tanti “villeros”

      • fritz dice:

        questi commenti sul filo del razzismo per favore cerchiamo di evitarli, sì? grazie.

  71. fritz dice:

    Antonio, bisognerebbe sapere che tipo di urbanizzazione è, dove sta (a che distanza dalla città), quali servizi etc. Posso dirti che a Cordoba sud, circa 15 km dal centro, quei tagli là stanno sui 30-40 dollari/mq. Occhio alle carte e informati sulle imposte alla proprietà (tipo ICI) che dovrai pagare. Saluti!

  72. Luciano dice:

    Leggo il vostro interessantissimo sito e rimango sorpreso che vi sia poca eco degli avvenimenti politico economici di questo ultimo mese .
    Fufa di capitali , interessi sulle obbligazioni estere ormai al 13/14 per cento rispettom all’8 per cento di qualche settimana prima, crollo del prezzo della soia, riserve in diminuzione inflazione sempre galoppante . L’Argentina secondo i mercati è il terzo paese piu’ vicino al default dopo grecia e venezuela .
    I CDs argentini sono quasi a 1200 mentre Cile iruguay brasle perfino equadoro sono molto ma molto piu’ bassi.
    Di queste cose non c’è l’eco nelle discussioni sui media nei dibattiti . la Kirchner mantiene inalterato iol suo vantaggio anche adfesso che l’anninistrazione OBAMA votera’ contro ai prestiti delle banca Mondiale . ???
    .

  73. Manuchau dice:

    Luciano: L’ARGENTINA è andata in default nel 2001 e a distanza di pocchi anni le cose sono migliorate un bel po’, piutosto preoccupati delle manovre e patrimoniali italiane e se hai dei risparmi in banca reccuperali perche te li rubberano come hanno fatto in Argentina nel 2001. Per quanto riguarda alla Kischner, credo che Obama dovrebbe imparare molto da lei, e anche l’Europa dovrebbe imparare dalla sua politica protezzionista, invece quà hanno “delocalizzato” ci hanno messo in ginocchio i vari Marchionne e compagnia bella e ci troviamo a voler fuggire in sudamerica…

  74. Leonardo dice:

    Ciao a tutti!
    Ho letto un bel pò di post interessanti. Adesso sto lavorando in Italia, ho un dottorato di ricerca in qualità dei prodotti agroalimentari ed ho la possibilità di chiedere una borsa di studio in Argentina, penso a B.Aires o Cordoba. L’importo della borsa è 3200 pesos al mese: è una cifra alta per l’argentina? si vive bene con questo stipendio?
    Mi piacerebbe fare qst esperienza di un anno, ma non vorrei trovarmi più povero di qnd son partito!!
    Grazie a tutti per le eventuali risposte!

    Leo.

  75. fritz dice:

    Leonardo, dipende. Parliamo di Córdoba. Cominciamo con l’affitto, monolocale 1200-1500 al mese più condominio. L’ideale sarebbe avere qualcuno sul posto con cui smezzarlo (vedi questo post per il motivo: http://www.largentina.org/2007/12/28/affittare-casa-a-buenos-aires-la-garantia/ ). Se no, residencia estudiantil (insomma, casa dello stud. privata) 600-700 in su. Il resto dipende dal tuo stile di vita, è una cifra con cui può campare una famiglia, se non devi comprare da vestirti e non farci turismo secondo me ci stai dentro, ma sempre secondo me devi cercare di farti aiutare da chi ti dà la borsa a trovare un alloggio a prezzi “argentini”. Un monolocale “per stranieri” sta sui 3000 al mese. In bocca al lupo!

    • antonio dice:

      in risposta a fritz…no so bene di preciso dove a mendoza ecc. ho solo sentito un conoscente che parlava che era in contatto qui in italia co ditta che la’ vendeva lotti di terreno urbanizzati..e diceva su cifre di 10euro mq ma,appunto bisogna vedere se spersi a 50km dalla citta senza allacciamenti ecc..ma a parte cio’ se in effetti fossero per ipotesi lotti appetibili..ecc varebbe la pena investire ..magari negli anni pian piano costruirci una casetta ?costi?poi bisogna veder un mese quanto si spende per vivere normalmente?comunque sia mia impressione che sia in italai qui…che la’ ci hanno spremuto…e ora ci lasciano nella merd…..

      • fritz dice:

        Antonio, il costo medio di costruzione sta sui 600-700 dollari/mq. Per il resto mi sta chiedendo un po’ troppo: io ci penso tre volte prima di comprare un libro su internet, figuriamoci se le posso consigliare di comprare un terreno da là a qua. ;) Perché non si fa un giretto e si rende conto con i suoi occhi? un saluto!

  76. Leonardo dice:

    mmhhh vorrei dividere casa con studenti… non ho grandi pretese.. Cmq mi pare che la situazione sia drammatica… l’avventura mi piacerebbe, ma n vorrei trovarmi in una grecia sudamericana!! è davvero sull’orlo del fallimento l’argentina? ancora? e che stipendio ci vorrebbe per vivere bene (non ricchi ma bene, senza grosse rinunce..)?!?

    • Marco dice:

      Leonardo, non so da cosa deduci che la situazione sia drammatica. Vivo a Baires da ormai due anni e mezzo e posso dirti che tra l’Italia (che sì mi pare sull’orlo del fallimento, se non economico, almeno fallimento-paese) e l’Argentina, preferisco restare qui senz’ombra di dubbio.

      È difficile dire che stipendio ci vorrebbe per vivere bene, dipende da molti fattori (appartamento, quartiere…)

    • ganzaborn dice:

      La situazione in Argentina è drammatica sì! e lo è proprio tanto ma è da anni che lo è, dico in questa drammaticità assurda, infima e beffarda. Quello che ti dice Marco è tutto da vedere perchè forse lui si è sistemato bene e allora ti dice che si sta meglio che in Italia e, per quanto riguarda l’Italia posso dirgli che si sbaglia a scrivere che va in fallimento paese, è ovvio che ci va ma per i soldi, se no, per cosa fallisce un paese, azienda o altro? Credo una cosa però, la crisi non c’è, viene creata per farci affondare e mantenerci schiavi e te lo dico io che non sono mai riuscito a trovare un lavoro a libri, tutta una vita in nero, e questa cosa con l’Italia me la lego al dito perchè c’è gente spregevole e son sempre di più in sto paese di merda! Merda Italia, non lo sopporto più sto paese! Per quanto ti riguarda Leonardo, puoi ottenere un colpo di fortuna come una fregatura e ne troverai tante a Buenos Aires che certo non pecca di onestà, tutti vogliono passare sopra agli altri e in modo molto invadente a volte, peggio che in Italia così, non darti un costo della vita che quì è sempre più cara perchè appunto tutti se ne vogliono approfittare, le parole sugli affitti e stile di vita di Marco sono fondate, dipende in che zona vai e lì, non sei in Italia che dove vai vai trovi il quartiere simpatico o antipaticuccio, quì trovi il quartiere più o meno e il quartiere te meno e te rubo tutti i dì.

      • Marco dice:

        L’Argentina non è il paese il paese dei nababbi o il paese senza crisi o dove tutto sia facile.
        Credo però che qui per un giovane preparato ci siano più possibilità che in Italia, poi forse mi sbaglio. Anche lo stile di vita è completamente diverso e forse certe cose che in Italia si stanno perdendo, qui si possono ritrovare.
        Per quanto riguarda l’Italia, mi riferivo al fallimento paese come un fallimento politico, sociale ed economico dove manca un futuro per i giovani.

        • ganzaborn dice:

          Io dico che se ne sbattono i coglioni se siamo preparati o meno, itlaiano o di altri paesi, gli argentini sono ottusi e sempre lo saranno, non dico tutti ovviamente ma, ce ne sono assai troppi!

        • ganzaborn dice:

          L’argentina se non lo sai, era proprio il paese dei NABABBI, dopo si sono fregati tutto!

    • ganzaborn dice:

      Leonardo, se vuoi fare qualche salto in avanti non andare in Argentina che ne fai 20 indietro e anche in qualsiasi altro posto latinoamericano. Se non c’è futuro in Italia o in Europa, figurati nei paesi come l’Africa o Latino America, nemmeno gli Stai Uniti ce la fanno più. Vai dove ti porta l’idea di stare bene e non certo in questo blog che sembra una setta(inventata da quel tipo assurdo che si fa chiamare Tanoka). Siamo diventati una setta come i cinesi dato che ci scriviamo quì ed infatti, detto, fatto!

      • Valeria soledad dice:

        Gazaborn ma tu dove vivi? in un atollo? su marte? sulla luna?
        mi sembri solo un provocatore…infatti non avrei dovuto neanche rispondere ma per mia fortuna ho la libertà di leggere questo blog…che tu tanto disprezzi del quale però sembra tu non ne possa fare più a meno.

        Come fai a dire che in Argentina e in tutto il latinoamerica sono venti passi indietro?

        Comunque complimenti riesci nel tuo intento di provocatore…senza molto di interessante da raccontare a parte la tua amargura nei confronti della vita.

        • fritz dice:

          Intanto che vado a comperare i cappucci neri per la setta (taglia unica, no? va bene per tutti), vorrei dare una delle mie famose opinioni non richieste: sarebbe opportuno abbassare un pochino i toni, se è possibile. La casa ringrazia. saluti!

        • ganzaborn dice:

          L’amargura come dice lei Valeria Soledad, se la sta inventando, è il paese Argentina che da amarezze e delusione, troppe delusioni, non c’è niente che duri in quel paese, c’è solo un poco di semplicità che però mi sembra che è rimasta nelgi anni 50 o 60 grazie a qualche anziano che racconta com’era la storia prima. Se sto provocando e lei prende come provocazioni i miei consilgi agli italiani e non che vorrebbero andare a lavorare in Argentina o creare qualcosa in quel paese, è ovvio che debbo raccontargli la verità e non fandonie(balle!). Cara Valeria, lei viva pure nella sua fantasia e se la cerchi pure, sia felice, ma non è certo in Argentina che ci sarà questo che vuole o che vorrebbe non fosse vero. Adesso hanno bloccato anche il cambio da pesos a dollari, reales, euro etc, dica lei se un turista non può godersi la vita in quel paese, perchè? altro corrallito de los bancos?

  77. Valeria soledad dice:

    Leggendo gli ultimi commenti credo che il problema sia sperare nel paese dei balocchi dove magari non rimboccarsi le maniche e vivere da nababbi. La crisi economica è mondiale inutile trincerarsi dietro le convinzioni che un paese sia meglio di un altro; credo infatti che se non ci si rimbocca le maniche di certo nessuno viene alla nostra porta a portarci il cibo.
    Dal mio punto di vista, però, è innegabile che inn un paese come l’ Argentina ci siano molte più prospettive di crescita quindi di lavoro e di nuovi progetti, mi sembra infatti che spesso la meritocrazia sia ancora in auge cosa che qui in Italia ci siamo scordati.
    Sbaglio o el sueldo basico negli ultimi mesi è stato aumentato in percentuale? Ossia cresce l’inflazione (come in italia) cresce anche se di poco il sueldo basico( cosa che in italia praticamente non esiste).

    • ganzaborn dice:

      Concordo con Marco che il nostro paese di fa scappare e non invogliare, questo mi sembra il punto ma, ho trovato nell’Argentina una voglia di fare che quì in Italia ho perso da 20 anni, praticamente da quando ne avevo 17 di anni, nemmeno i miei mi hanno aiutato a crescere pensando a loro stessi e i loro loschi guadagni, i miei avevano una panetteria e l’ho vista crescere all’apice del guadagno come disintegrarsi grazie al lavoro nero, perchè ero in nero anche lì, come tutti gli altri posti che ho trovato a Milano e non sto parlando di Caltanisetta(senza offesa per nessuno) ma di una città che dovrebbe crescere sempre più, invece va nella merda! Ma scusate, parlavo di Buenos Aires se non di tutta l’Argentina che mi ha fatto vedere cose e pensieri indietro di 30 o 40 anni di cui non andrei fiero ed è per questo che lì mi è venuta voglia di fare e aiutare anche, perchè no?. Di fare soldi non ci penso nemmeno e non ci credo nemmeno quì in Argentina, e nemmeno in altri parti del mondo, con questo concordo con Valeria, però, non voglio approfittarmi delle persone con le mie conoscenze e sottometterle o fregarle come fanno a Buenos Aires in molti, e parlo di argentini, non mi piace la loro mentalità ristretta al “prendo tutto io e te niente” perchè sono molto egoisti e pretendono di avere sempre ragione(dico molti ma non tutti ovviamente) ossia: “se la saben toda” e invece non sanno un benemerito! Noi lo abbiamo persa questa credenza in noi che però era vera cultura e non fuffa e quindi il paese se ne va in declino con questa fuffa e, come tutti gli imperi, stiamo affondando anche noi con questo sistema corrotto. Il sueldo basico in Argentina l’ho visto ma in blanco ancora no e conosco amici e persone che lavorando in blanco non ha ricevuto nessun aumento da anni quindi rimane a 1100 o 1300 pesos al mese che non sono niente ormai nemmeno quì. Gli unici aumenti sono dei lavori statali, cioè, de el estado, quellì glieli aumentano ma nessuno dice che le pensioni non le aumentano, anzi, quasi le ribassano come in Italia, quindi, è meglio non dire niente di nessuno, cosa è meglio o cosa no, posso cadere in contraddizioni ma, si contraddicono gli stessi nostri paesi, che sia l’Italia o l’Argentina. In Italia per esempio sappiamo tutti che non aumenta nessuna paga nemmeno quella statale, tagli assurdi e inutili dappertutto eppure di lavoro ce ne sarebbe, proprio non capisco, i giovani li vogliono prioprio fuori dai coglioni. Poi, ultimamente le persone straparlano della Spagna che lì c’è il benessere, ma dove? non è vero, è un posto saturo anche quello e hanno anche loro molti problemi. Comunque, non possiamo nemmeno sperare perchè chi vive sperando muore cagando!

      • Valeria soledad dice:

        Io mi ritrovo nel ragionamento di Marco, infatti nel mio commento mi riferivo alla meritocrazia cosa che in italia ormai non esiste più; mi dispiace che ganzaborn(???? What?? jajajaj) abbia avuto esperienze così negative, io non ti nego che nella mia prima esperienza bonaerense mi sono ritrovata ad andare a lavorare in un call center con orari europei , che ovvio con il fuso erano abbastanza destabilizzanti 04:00 am- 14:00 pm , e ad avere un ottimo contratto en blanco; fidati che molti nn reggevano e che quindi desistevano malgrado l’ottima paga…i feriado non li ho mai presi erano soldi troppo importanti per me e non mi andava di perderli per un asado…questo è quello che dico; insomma alla fine a piangere siamo tutti bravi la domanda è : riusciamo a fare delle rinunce e a fare VERI sacrifici?? O ormai ci siamo talmente abituati a piagere e ad accocolarci con la nostra bella situazione di poveri cristi in crisi che non gurdiamo oltre il nostro naso?
        p.s.
        i soldi se fatti con rigore e duro lavoro non li schifa nessuno…almeno io la vedo così; ovvio nn si accettano compromessi morali.

        • ganzaborn dice:

          Buon per te Valeria. Quel what non ho capito se è una presa in giro o no, comunque non importa.
          Devo dirti la verità, se devo finire in un altro paese per piangermi addosso hai sbagliato a leggere quello che ho scritto, in pratica ho scritto tanto ma ho descritto che l’Italia è un posto di merda in questo momento. Poi, ho spiegato la mia situazione come lo fanno tanti quì, se no che cazz…ci scriviamo a fare quì? Vuoi stare con gli argentini, ma stacci! Ci sto anche io, non li rinnego ma di certo non vado(essendo preparato come scrive Marco) a lavorare in un centro di chiamate al telefono o call center come vuoi chiamarlo. Tanto di cappello che lavori lì, ma ognuno sceglie quello che vuole. E poi, con questo dire che “molti non reggevano e desistevano” cosa vuol dire? che tu sei la più brava e forte? non ti stai rimpiendo anche tu in qualche modo l’ego? lo facciamo tutti comunque, che lo diciamo o meno. E con questo direi che finisco quì. Ciao e senza offesa.

          • Valeria soledad dice:

            Guardo mi dispiace se le mie parole o abbiano ferito il tuo di ego, ma mi sa che questo ragionamento ti riporta dritto dritto al mio commento precedente: ossia il paese dei nababbi arrivano gli europei e vogliono il buon posto, zero sacrifici e tutto pagato. Fondamentalmente credo sia questo quello che tu stia scrivendo, dato che dici di essere preparato e che non ti metteresti mai a rispondere al telefono; poi però ti lamenti che non trovi un lavoro dignitoso e en blanco. Io credo che è proprio questo l’errore più grande, ossia credere di arrivare nel bel paese e che tutti stanno aspettando il laureato europeo per dargli un super lavoro con super stipendio o cose simili. Io non credo, scrivendo che molti hanno desistito, di essere la più forte o cose del genere ma io ci sono stata primo perchè mi ci trovavo bene secondo perchè essendo arrivata dall’italia conn soli 100 euro in tasca o lavoravo o lavoravo di certo non mi mettevo a fare la schizzinosa perchè io qui ho studiato o robe simili. Credo infatti che quello che spinge l’emigrazione è la voglia di crearsi un futuro migliore, facendo ovviamente anche i lavori più umili ma onesti all’inizio. Così hanno fatto i miei quando sono venuti in italia dall’argentina, così faccio io che me ne vado dall’italia verso l’argentina.P.S. nei post precedenti hai scritto che l’italia ormai fa schifo e che l’argentina e i suoi abitanti ti sembrano troppo furbettti….non ti resta che scegliere un altro paese….ma sai come si dice paese che vai usanze che trovi….
            good luck.

        • ganzaborn dice:

          Pero tu vivi in Italia, e grazie al cazz….

          • Valeria soledad dice:

            ahora vivo en argentina querido cuando queres nos tomamos unos mates y charlamos,si? dale..chau buon anno e buona pasqua!!!

          • Ganzaborn dice:

            Allora vedrai la realtà e non raccontare palle alla gente!

          • Valeria soledad dice:

            Chau querido..ci risentiamo tra un paio di mesetti.

  78. ganzaborn dice:

    Cambiare paese solo per i soldi, che CAZZATA! Poi ci si deve VIVERE!

  79. Leonardo dice:

    Ma quanti di voi vivono in Italia? quanti in Argentina? che età avete? che tipo di lavoro fate?
    Perchè alle volte ho la sensazione che si parli a caso o per sentito dire, specialmente quando si parla d’Italia. Io non posso parlare di Argentina (che per me è sempre stato un buon paese dove vivere) ed ho appreso da voi la situazione economica e di inflazione, nei giornali in Italia non se ne parla. io non farei paragoni sulla base economica perchè c’è un abisso in termini di ricchezza del Paese.

    L’italia è pur sempre il 7° paese industrializzato nel mondo, siamo il primo per risparmi delle famiglie, l’86% delle famiglie ha casa di proprietà, il welfare è cmq a livello europeo e cmq sempre meglio degli USA. La crisi c’è ma il problema è il debito pubblico e la speculazione finanziar9ia, se si parla di economia reale, di produzione, l’Italia è migliore di Francia e Germania (perfino!): il distretto manifatturiero del nord produce un pil come quello di tutta la renania + paesei bassi+ danimarca insieme!! Milano è la città a più alto PIL d’Europa! Cis ono molte eccellenze in diversi campi in molte regioni. La burocrazia non avrà l’efficienza tedesca o inglese, ma non può essere paragonata a stati sudamericani!! Ci sono tante cose da migliorare e che non vanno, in primis la classe politica, ma da qui a paragonare uno dei fondatori e pilastri dell’unione europea astati sudamericani, ce ne corre!!

    Magari il Brasile, ecco, uno dei B.R.I.C che secondo me in pochi anni raggiungerà standard europei. Per esempio non hanno più bisogno della cooperazione internazionale perchè fanno da soli… indici economici e di reddito vertiginosi ecc; ho parenti a San Paulo e vivono come noi… ma il Brasile è un capitolo a parte e troppo lungo.

    Prima o poi lavorerò almeno 1 anno in Argentina perchè voglio fare questa esperienza, ma qui mi premeva ribadire il concetto che buttare merda per brutte esperienze personali o per partito preso non è giusto. L’Italia è ancora un buon Paese per vivere, nonostante tutto. E lo dico io che sono abbastanza esterofilo e come vi ho detto ho vissuto in spagna e ho già in tasca un visto per l’australia!!!!

  80. Marco dice:

    Leonardo, posso risponderti per me. Ho 28 anni e vivo a Buenos Aires da circa due anni e mezzo.
    È vero come dici tu che l’Italia è il settimo paese industrializzato e che il nord Italia (da dove provengo!) ha un distretto manifatturiero invidiabile, nonostante questo ho deciso di immigrare. Non parlo per “sentito dire”, in Italia mi sono formato, ho studiato e ho vissuto praticamente tutta la mia vita, ma al momento non vedo prospettive per il futuro per i giovani. La maggior parte dei miei amici (quasi tutti laureati) non lavora, lavora in nero o lavora in settori non pertinenti allo studio. Certo bisogna fare i sacrifici, soprattutto quando si è giovani e a volte “accontentarsi” di lavorare anche in un call center (come Valeria, a cui faccio i complimenti!) anche se si è preparati e tutto.
    Ti dico, la mia scelta di immigrare ovviamente non è dovuta solamente a motivi lavorativi ma anche ad un diverso stile di vita che qui apprezzo moltissimo nonostante tanti problemi che caratterizzano l’Argentina.
    Non vorrei far passare il messaggio che “odio” l’Italia o ne parlo male quando sono all’estero, assolutamente, è pur sempre il mio paese!!!

    P.S.: non so se si può fare “pubblicità” ad altri siti, ma Leonardo se sei interessato a dati economici del nord Italia, ti posso passare uno studio di alcuni fra i migliori economisti italiani, potresti sorprenderti notando che il Nord Italia non è la zona più ricca d’Europa come qualcuno vuole far credere.

    • Losano francesco dice:

      Scusami, ma se sei laureato ti manca un’informazione. Tu al massimo potrai emigrare, non immigrare.

  81. Valeria soledad dice:

    ciao Leonardo, io di anni ne ho 27; a differenza di alcuni sono italo-argentina e quindi mi prendo le belle cose che entrambi i paesi hanno da offrirmi!!jajaajajjaajja (pequeno chiste, por lo que la toman demasiado en serio).
    Ho vissuto tutta la mia vita qui in italia, tolto l’anno di esperienza in tunisia, ho anche vissuto in argentina e a breve( mese prox) sono di ritorno da quelle parti con un biglietto di sola andata… la mia può sembrare una situazione più semplice di quella di altri italiani nel paese ma in realtà fondamentalmente non lo è; infatti se togli solo la comodità di avere già tutti i documenti non ho altri vantaggi. Anche io come molti italiani ho dovuto imparare a conoscere la mia terra; questo per la semplice ragione di essermi formata cm persona in Europa.
    I motivi che mi spingono a tornare sono tanti: sarà il richiamo del dna, sarà che qui (sud italia) purtroppo non vedo tante vie d’uscita, sarà che magari malgrado tutte le contraddizioni di baires mi piace da matti viverci.
    I miei commenti non sono stati scritti nè per autoelogiarmi nè tantomeno per criticare l’italia paese che amo tanto….erano un point of view…tutto qui!
    però ti lancio una provocazione: come mai se tanto elogi il sistema socio economico italiano hai già un visto per l’ Australia? Cosa ti fa pensare che ciò che porta te ad andare in Australia non sia la stessa cosa che ha portato altri italiani in Argentina? il fatto che l’Argentina sia in sudamerica? Questo non mi è chiaro…infondo tutti noi stranieri in terre straniere abbiamo le stesse aspettative ,credo, magari realizzare i nostri piccoli o grandi sogni nel cassetto.

    @ marco grazie x i complimenti, ma davvero credo di aver fatto al cosa più naturale al mondo…..alla fine tenes q comer algo…jajjajaajjaaj…..y si contestar al telefono te deja comer tranquilo…uno lo hace!! ;)

  82. Valeria soledad dice:

    Fritz io mi scuso se le mie parole sono state mal interpretate…magari è il delirio della mia febbre che mi fa parlare…però onestamente non accetto che si venga in questa piazza virtuale a criticare le scelte di vita di ognuno di noi….nè tantomeno accetto che si possano dire determinate cose su paesi e persone…con questo finisco qui di commentare qst post…anche perchè so che non potrei mai trattenermi…sai a 27 anni si tende ad essere molto passionali nelle opinioni e nella maniera di esprimerle….

    P.S.
    per me la tunica rossa….dona di più al mio colorito olivastro….jajajjjajajajaja
    gracias

  83. leonardo dice:

    Ciao ragazzi!
    @Valeria: in effetti il rosso dona sul colorito olivastro! :D

    Allora, sono contento di aver scatenato un pò di risposte. Concordo un pò con tutti voi, sia con Valeria e Marco che con Ganzaborn… I motivi che ti spingono a muoverti sono tanti e secondo me non devono essere solo economici; io ho vissuto fuori e voglio vivere ancora qlke anno in giro, fare esperienze, veder il mondo, conoscere altre persone e modi di vivere e pensare.
    Mi sento cittadino del mondo e per questo ho il visto per l’Australia, perchè credo sia un grande Paese, aperto a coloro che vogliono entrare per lavorare (vedi il working Holiday Visa), una nazione “al sole” che però ha usi e costumi più inglesi quindi efficienza e puntualità. Senza contare che (mi sono informato bene, bene, bene.. sia amici già trasferiti che notizie ufficiali) hanno bisogno di gente che vada a lavorare là (qualificati certamente) e pagano alla grande (anche per lavori manuali tipo raccolta uva: 24$/h con contratto e contributi che ti vengono restituiti al rientro in Italia, perchè rischiano la chiusura e tu l’espulsione). Detto qst in australia lavorerei un anno.. due.. non penso di starci a vita, poi chissà, da cosa nesce cosa sono sempre aperto alle news e a tutto!! :D

    Il sudamerica per me ha un fascino irresistibile, ho lavorato in spagna come ricercatore anche per questo, come tappa di avvicinamento! anche perchè sono convinto che il Brasile (già ora) e l’Argentina saranno la nuova Europa, saranno i Paesi che guideranno il futuro tra qualche anno, insieme a Cina, Russia e India. Il mondo bipolare con Usa e Ue è finito da un pezzo. Mi sento vicino alla cultura latina e muoio dalla voglia di vivere, “toccare con mano” el sur america. Baires, poi… partirei subito!!
    Cosa mi frena? Che adesso sto lavorando qui in Italia, ma per fare il salto anche solo per un anno, sento che dovrei avere un paracadute nel caso andasse male, cioè un solido conto in banca per cui potrei rientrare senza troppi danni. Ora come ora non è il mio caso e quindi mi sono posto delle domande sull’accettare o meno un lavoro pagato in moneta latina, rischiando di tornare più povero di quando sono partito!!
    Perchè è vero che non si sceglie solo per il lato economico, ma resta sempre un problema!!!

    Quindi concordo un pò con tutti voi, anche con ganzaborn alla fine e per questo guardo volentieri all’Australia.

    Grazie a tutti per le risposte! vi leggo sempre con attenzione.

    Leo.

  84. Claudio dice:

    Ciao, quel che vorrei sapere per pura curiosità è quanto si riesce a guadagnare al mese facendo un lavoro umile come il cameriere.
    Grazie in anticipo.
    Cordiali saluti,
    Claudio.

  85. Dario Raso dice:

    Un saluto a tutti. Da qualche mese sto leggendo tutto ciò che riguarda l’Argentina perchè a metà novembre parto da Torino per Buenos Aires. Arriverò allo sbaraglio con un po’ di prodotti italiani da presentare: non so se andrà male o bene, ma io ci provo lo stesso. Ho capito che il problema principale sarà affittare una casa, ma dovrò risolverlo perchè non posso permettermi di stare in albergo per tutto il tempo. Nei miei programmi è previsto un mese al massimo in albergo, poi dovrò per forza trovare una casa perché intendo fermarmi parecchio, un anno o due, o molto di più. inoltre la mia donna mi raggiungerà a breve.
    Non voglio per forza stare a buenos aires, mi piacerebbe trovare una località di mare non troppo turistica né sperduta. Qualcuno può darmi informazioni? Dario Raso notesitalia@yahoo.it

  86. Fae dice:

    Da italo-argentino cerco di spiegare una cosa che forse ad alcuni non e’ chiara.
    La differenza principale e’ come “le crisi” vengono affrontate.
    In Argentina e’ un caratteristica ormai genetica, se non c’e’ ne una la si aspetta, se una e’ in corso la si affronta e’ poche ciance.
    Per farvi comprendere si uniscono le caratteristiche del romano (il pianto rende il 30%) con il napoletano (ci si arrangia), ed una incrollabile forza (inerziale) ad andare avanti comunque.
    In molte situazione l’argentino “chiagne e fotte”, in altre si adatta all’ambiente e se deva fare 4 lavori li fa senza vittimismo, e’ abituato all’imprevedibile sinusoide “del mango” che a volte c’e’ e a volte no, intanto non si smette di pensare alla “casita” e magari “con pileta”.
    Quello che manca in Italia e’ la speranza, magari siamo stati abituati ad una stabilita’ che ci ha addormentati, i giovani sognano poco e ancora cercano il posto fisso ma voglia di sbattersi poca e sopratutto culturalmente ci siamo azzerati ed appiattiti su idee vecchie e faziose.
    La qualita’ della vita in Argentina e’ migliore con meno soldi? potrei dire si anche perche’ la base vera della felicita argentina e’ ancora la famiglia, gli amici, le abitudini, i riti alimentari e tutto quello che si puo’ sentire annusare ed abbracciare.
    Come dicono i buddisti il cambiamento deve essere dentro di te, se non risolvi le tue cose, semplicemente di porti il tuo mondo dietro.
    Grazie a mia madre ho sempre avuto un pezzo di Argentina dentro (anche perche’ ci sono nato), ed e’ quella parte di me che mi fa adattare, vivere con pochi soldi quando devo farlo, ambientarmi senza differenziarmi e senza l’atteggiamento da conquistadores che vedo trasparire ogni tanto in qualche commento.
    Se decide di vivere e abbracciare la filosofia di un paese bisogna essere pronti ad affrontare i problemi quando si presentano, gli argentini non hanno “un uscita secondaria” o un conto in euro, semplicemente affrontano gli eventi. In Italia non lo sappiamo piu’ fare.

  87. leo dice:

    Bah, sinceramente qst discorso che in Italia i “giovani sognano poco e ancora cercano il posto fisso ma voglia di sbattersi poca e sopratutto culturalmente ci siamo azzerati ed appiattiti su idee vecchie e faziose” mi sembra un discorso retorico, populista e riportato “per sentito dire”, tipo chiacchiere da bar.
    Ne conosco decine di giovani e meno giovani che si sbattono e battono la testa tutti i gg con 2 o tre lavori per sbarcarcare il lunario e non necessariamente in lavori per cui hanno studiato e speso per formarsi. Ho lavorato all’Università dove il precariato è la regola e dove ci sono molti che lavorano come camerieri quando appendono il camice del laboratorio. Gente laureata, magari con master o dottorato (io stesso ho lavorato lo scorso anno anche come piastrellista) che lavora in Università con pochissimi mezzi e cerca di fare supplenze a scuola, che fa ripetizioni a ragazzi e il fine settimana lavora come cameriere.
    E questi sono solo minimi esempi, senza andare a scomodare chi adesso fa il camionista o l’autista per vivere da solo mentre cerca un lavoro attinente alla laurea, o chi studia e lavora per mantenersi e pagare una stanza singola a Roma o Firenze al costo di 500 euro al mese.
    I discorsi alla Brunetta lasciamoli fare ai buffoni come il ministro. Il ritornello che in Italia non c’è voglia di lavorare ha sinceramente rotto il cazzo. E il fatto che si voglia delle tutele non è affatto da biasimare, anzi dev’essere di stimolo a che le tutele siano conquistate o riconquistate. In nord europa, in germania o francia il welfare state è molto più alto che da noi e le tutele sociali molto maggiori. Occorre guardare a qui modelli, non a quelli che stanno peggio di noi.
    Quindi per favore evitiamo di parlare per sentito dire lanciando le solite frasi da bar sui giovani.
    Da un giovane sinceramente incazzato.

  88. Fae dice:

    Il sentito dire non mi appartiene, ho vissuto 38 anni in Italia su 40, non sono in Argentina perche’ l’Italia mi ha stancato e bla bla bla, sono qui per altri motivi.
    Ci ho sguazzato in mezzo ai giovani causa mia professiore Italiana fino a ieri, puoi riportare tutti i casi virtuosi che vuoi sono sempre la minoranza.
    La situazione che conosco io (Roma) e’ diversa, e’ molliccia e stantia, molto rumore per nulla, proteste filoguidate sia da una parte che dall’ altra, vera sostanza zero.
    Volete fare la rivoluzione, e fatela no!.
    Tutti a protestare ma non facciamo tardi che dobbiamo passare al pub a San Lorenzo.
    “inchia che bastardi sti politici, ahoo, domani dovemo fa la fila dalle 5 de matina pe compra l’iphone.
    Insomma fate il cacchio di qualcosa.
    Passare la vita sui tetti o andare dietro al comico 5 stelle non lo vedo produttivo, farvi manovrare come soldatini a molla da qualsiasi forza politica neppure. Protestare in universita’ e poi non dire una parola sul baronato imperante mi pare ipocrita come cosa. Schifare i corrotti e appena c’e’ la possibilita’ di farsi infilare in qualche ministero anche come uscere, la si sfrutta. (e che so scemo).
    Non mi sembra di essere populista,dal mio vissuto mi sono formato questa idea: in tutto e per qualsiasi cosa si viaggia divisi, cazzi propri ed incoerenti, bigotti fino al midollo, borghesotti da centro sociale a lungo corso, una massa egocentrica di materialisti vestiti firmati Greenpeace, a tutti piace la spinta, il trucchetto, l’aiutino, il vicino di banco all’ esame, l’impiccio con l’assicurazione, il fatturato fantasioso, il cd masterizzato, lo scarico gratis perche “non ho i soldi” e intanto ho le nike da 4 piotte….
    Qui mi fermo.
    Non sono di destra ne di sinistra, (dieci anni e mai votato) quello che mi fa incacchiare e l’ “ungue ungue” statico improduttivo e attendista, lamentarsi con le scarpette inchiodate sul posto.
    Se tu sei uno di quelli che cerca di smuovere la situazione, fai bene ad incacchiarti, fai male a distorcere la realta’, il reale non e’ solo quello che riusciamo a vedere, il fatto che tu ti sforzi tanto non significa che sono tutti come te. Quando mi fai esempi di gente che si sbatte ti do ragione, lo so che esistono, ma quanti sono? pochi.
    Ti rispondo subito al domanda “quale sarebbe la tua ricetta?”.
    Non ho risposte, come sempre reagisco al destino, sono caduto molte volte e mi rialzo, per seguire quello che “ritengo giusto” ho vissuto molto peggio di molti miei amici “attivisti”, senza la mia coerenza non mi rimarrebbe nulla, ma senza questa non sono io.
    Appunto COERENZA.
    Quelli dei 70 come me si sentono un attimo disorientati, stiamo in mezzo, tra quelli prima di noi che ci stracciano i coglioni di come si stava meglio e quelli come voi che ci stracciano i coglioni che non “staremo cosi meglio pure noi”, e noi? chi ci a pensato? fottuti in tutti i sensi, generazione cuscinetto senza un godimento che uno, manco l’ipad. Abbiamo visto la grande promessa Internet diventata na monezza, e sopratutto, vi vediamo ingurgitati da falsi miti (e farisei oserei dire) come se nulla fosse, li a vendervi la privacy per farvi na partita a famville, schedati e profilati come i pupazzetti, faccioni parlanti e ululanti su youtube, quelli vi si stanno comprando pezzo pezzo, vi vendono l’io prefabbricato e manco ve ne accorgete. Mah..
    E’ diventato un delirio sta risposta, “el corderito patagonico” alle 10 di sera ha colpito ancora.

    Grande rispetto per te e per le tue idee, ma io ho le mie e che ci vuoi fare…non sono le stesse, capita.

  89. Alex dice:

    Scusate ma siamo qui a parlare di opportunità e non opportunità … quando ci si lamentava del fatto che a Buenos Aires tutti si approfittassero del prezzo degli alimenti io chiesi se nessuno avesse mai pensato ad aprire un negozio di alimentari che non facesse “creste” esagerate … mi è stato risposto che la cosa avrebbe avuto senso … nessuno lo ha ancora fatto? Lo dico in maniera provocatoria (immagino viviate bene con altre attività) ma se basta così poco per distinguersi con un’attività in un bacino di utenza di oltre 5 milioni di persone in teoria (sottolineo in teoria) si dovrebbe diventare ricchi in un paio d’anni! suppongo ci sia qualcosa che mi sfugge ma non capisco cosa … di certo è un paese che per chi ha la creatività sembra ricco di enormi opportunità …

  90. leonardo dice:

    @Fae:
    No, no!! le idee sono abbastanza le stesse!! concordo con te su quasi
    tutto a parte il “voi” che come avrai capito è più un “loro” perchè io
    mi chiamo fuori da qste folle di cerebrolesi; e a parte che,
    nonostante tutto, vedo molti che sono meno decerebrati di quanto ci si
    aspetti e che, appunto, si sbattono! Diciamo che sono ottimista e ho
    speranza in una rinascita del Paese e delle menti di quelli che hanno
    tra i 25 e i 40anni!! 25 perchè se scendo vedo il vuoto cosmico e se
    guardo alla media dei tardoadolescenti c’è da piangere.
    Però appunto parliamo di media, del mucchio, ma fare di tutta un erba
    un fascio non mi piace, ecco perchè ti ho risposto. Ti assicuro che la
    tua disamina la condivido in pieno. Ma voglio, devo, sperare e forse
    anche sognare. Da una goccia può nascere un fiume e da un fiume un
    mare!!

  91. leonardo dice:

    @alex:
    suppongo sia l’alta inflazione che fa galoppare i prezzi mentre i salari restano fermi, per cui fare la spesa costa sempre di più..

    • fritz dice:

      leonardo, no, i salari non sono stati fermi, almeno fino ad oggi; sono aumentati almeno quanto l’inflazione “non ufficiale” e in alcuni casi hanno anche recuperato qualcosina. saluti!

  92. leonardo dice:

    e allora n c’ho capito una mazza!! che senso ha dire quanto csota la spesa e lamentarsi dei prezzi alti se gli stipendi si adeguano o anzi salgono di più? il potere d’acquisto è diminuito o aumentato? se è aumentato o rimasto lo stesso, star qui a mostrare la spesa e parlare di quanto si spende al mese non ha senso!

  93. tanoka dice:

    leonardo, la situazione é complessa. L’inflazione é grave a prescindere, anche se aumentano i salari, perché non colpisce solo il potere d’acquisto della gente, ma un sacco di altre cose. La spesa pubblica, i costi delle aziende, la capacitá di esportare, ecc..

    E poi, e poi….non é che tutti hanno uno stipendio indicizzato con l’inflazione. I lavoratori non dipendenti? i pensionati? i disoccupati? chi lavora in nero?

    inflazione al 25% no good. Stop.

  94. Alex dice:

    L’inflazione al 25% effettivamente è imbarazzante, ma in un paese che cresce poderosamente di anno in anno come l’Argentina post crisi è un effetto collaterale difficile da evitare.
    Sempre meglio che avere l’inflazione reale all’8% con i salari fermi da 10 anni (di quale stato starò parlando? :-P)

    • Luciano dice:

      Inflazione al 25 significa a parita’ di cambio col dollaro che conviene sempre di piu’ avere dollari e vendere pesos e infatti quest’anno c’è stato il record di esportazioni di capitali .
      Questo significa che le rizserve disponibili , quelle libere diminuiranno fino ad estinguersi e allora sara’ un altro default.
      Questa è la logica dell’inflazione .
      Oppure l’alternativa è svalutare del 50/60 per cento il peso o ancora di piu’.con le conseguenze altrettanto spiacevoli che tutte le merci importate avranno aumenti in proporzione e e l’inflazione aumentera’ ancora fino a diventare incontrollabile.

      Mettiamo in chiaro una cosa : tutto il mondo normale ha inflazione bassissima perche’ c’è crisi economica e le bnche centrali stanno riducendo all’osso i tassi d’interesse .

      L’anomalia argentina non puo’ che avere le gambe corte

  95. Aeryn dice:

    Ciao,
    mi intrometto in questa discussione per avere una rassicurazione. Mio fratello tra pochi mesi si trasferirà in Argentina che secondo lui è la nuova terra promessa piana di opportunità, dove con poco si vive bene, il lavoro non manca, … Purtroppo a causa di una spaccatura interna alla famiglia non sappiamo molto di quello che andrà a fare, sappiamo solo che lavorerà per una ditta di riciclaggio.
    Volevo solo sapere se è vero che in Argentina si vive così bene, se è vero che con uno stipendio che lui dice in euro essere di 700€ si vive dignitosamente. E’ vero che lui è fortunato perché la sua ragazza ha già la casa e lei ha un ottimo lavoro (so solo che è una laureata)
    Ma lui che arriva in Argentina a più di 40 anni ha la possibilità di farsi una pensione Argentina?

    Insomma, arrivato in Argentina può dormire sonni tranquilli o dovrà sempre stare vigile e pronto perché anche da loro le cose potrebbero mettersi male da un momento all’altro?

    grazie

    • fritz dice:

      Aeryn,
      sonni tranquilli di questi tempi… forse in Svizzera, ma non ne sarei nemmeno sicuro al 100%. Detto questo, in linea di massima per la pensione argentina servono almeno 65 anni di età (uomini) e 30 di contributi. Per quanto riguarda lo stipendio, io direi che quella cifra là per uno appena arrivato è un buon inizio. Se poi hanno la casa e un altro stipendio in famiglia per ora non hanno problemi. Poi ovviamente dipende dallo stile di vita, ma mi sembra che per il necessario e un pezzetto di superfluo vadano bene. In bocca al lupo!

    • ganzaborn dice:

      Ditte di riciclaggio ce ne sono poche, auguri

      • canzius dice:

        ehm….ditte di riciclaggio ce ne sono una marea.
        E tra le altre cose son decenni che danno un “indegno” però utile modo di sussistenza a migliaia di famiglie marginate.

  96. Antonio dice:

    Ciao a tutti

    Mi trasferirò a Gennaio per 5 mesi a Baires. Lavorerò gratis presso una ONG del posto, e non so se riuscirò a trovare qualcos’altro per guadagnare qualcosina. Per cominciare, quanto credete costerebbe un affitto? Intendo anche un monolocale per 2 persone (siamo una coppia), non nel quartiere più “in” ma neanche in una zona malfamata? Sto cercando su internet, ma temo che siano tutte prese per i fondelli per stranieri, e che in realtà si possa trovare anche altro..
    Voi cosa mi consigliate dunque? Quale zona? E quale sarebbe un prezzo onesto per un appartamento del genere?

    Grazie 1000

    • Valeria soledad dice:

      Ciao Antonio, io mi sono trovata nella tua stesa situazione un mesetto fa, gli affitti temporari sono molto costosi e soprattutto calcolati in dollari…e delle volte delle vere bettole per prezzi assurdi. Il problema è che qui è molto difficile affittare in pesos se non hai un amico o parente che ti faccia da garante con la sua proprietà immobiliare per un affitto che come minimo dovrebbe essere di un anno.

      Io ho trovato la soluzione in questa pagina: http://www.pisocompartido.com.ar/index.html
      dato che mi dici che viaggi con la tua fidanzata dovresti vedere/ chiedere per una stanza compartida…ad es dove vivo io ora c’è una coppia che ha preso quel tipo di stanza….sono case molto grandi solitamente e hanno tutti i servizi..in più nel prezzo dell’affitto hai incluso tutte le spese.

      cmq se vuoi altre info ti lascio la mia mail: valeriafrade@gmail.com

      chau!!

      Suerte!!

  97. Eliseo dice:

    Ciao,: Sapete dirmi cosa costa un container de 20 desde genova a Buenos Aires, voglio tornare a casa, Gracias…

    • ganzaborn dice:

      Auguri te digo!

    • dino dice:

      per portarti via tutto uno grande 3500 euro ma ti ci sta tutta la casa!!! ma forse andando a chiedere nel tuo comune forse te lo fanno anche gratis prova a chidere!!!

    • Valeria soledad dice:

      Se sei argentino, ti conviene parlare bene al consolato…mi sa che ti abbonano la procedura di sdoganamento della roba in container!!!

      chauu

      • canzius dice:

        e pure l’auto è esente tasse importazione se è di tua proprietà da almeno 6 mesi e tu non sei rientrato in argentina (nemmeno per vacanze) piu di 30 giorni nell’ultimo anno prima del rientro.

  98. dino dice:

    si ma ragazzi come è stato detto se fatte il paragone tra argentina e italia e normale che vi sembra carissimo…in argentina ce un’inflazione da paura…e ve lo dico da argentino ma gli stipendi non stanno alla pari ma ci stanno abbastanza dietro…quindi i prezzi sono in base allo stipendio medio la…no come qua in italia che la vita e sempre piu cara ma gli stipendi mica li alzano anzi ce sempre meno lavoro…allora cos’è meglio vivere in un paese nella quale ce inflazione altissima ma ce lavoro o vivere qua dove ce sempre meno lavoro uno stipendio minimo e di 750 euro? aprite gli occhi ragazzi si spenderà di piu ma di certo si sta meglio… pensateci…qua in italia sta succedendo la stessa cosa che è successa in argentina e vi posso assicurare che non è per niente bella…

    • Tanopeligroso dice:

      I confronti che ho letto sono molto interessanti, ma credo siano tutti parziali, nel senso che non si può confrontare il prezzo di un singolo articolo tra Italia ed Argentina per giudicare se la vita è piu cara di qua o di là.
      E la stessa cosa vale se ci si ferma alla spesa al supermarket (anche se il cibo è una componente fondamentale del costo della vita). Secondo me, va valutato il costo globale di un “paniere” inteso come totale di spese per : cibo, tasse, istruzione, spese mediche, sport, cinema, vacanze … per una famiglia di media (tre persone) e confrontarlo con lo stipendio medio della stessa famiglia.
      Ho sentito parlare di 2.000 pesos al mese di stipendo (netto ?) medio. Vorrei sapere qual’è il costo del “paniere” di cui sopra e poi potrò giudicare se la vita a Baires è cara o no. Chi lo sa ?

      • fritz dice:

        Tanopelig., hai perfettamente ragione sul punto di vista globale ma proprio perché hai ragione non è possibile darti una risposta sola: quanti figli? (qui la famiglia media è più 4 che 3, e forse anche 4,5) un’auto? due? nessuna? scuola pubblica o privata? affitto o proprietà? città, paese o campagna? cassa mutua sindacale o assicurazione malattie privata? eccetera. infatti se cerchi “canasta familiar” o simili su google trovi diversi panieri (per esempio quelli che i sindacati compilano tra i loro affiliati). Quanto agli stipendi, secondo l’ist. naz stat., la media delle entrate individuali è fra i 2000 e i 2500 pesos, ma sono compresi anche i disoccupati etc, quindi un salario medio direi 3500-4000.
        saluti!

        • canzius dice:

          Dimentichi un altra cosa fondamentale FRITZ : in che provincia?
          i costi fissi son parecchio differenti tra provincia e provincia, come lo sono gli stipendi.

          A Misiones un ottimo Colegio Privado ti costa sui 300 pesos al mese ( 11 quote ndr) e per quella stessa cifra direi che difficilmente trovi un asilo a Buenos Aires.
          Il cinema 3D costa 25 pesos contro i circa 45-50 di baires.
          Cafè con leche e 2 medialunas saladas son 10-12 pesos comodamente seduto al bar leggendoti “el territorio” e il “clarin” o la “nacion”. A Baires nemmeno ci bevi il caffè per quel prezzo.
          Ed è cosi praticamente in tutto.
          Ma un cameriere di un locale rinnomato è fortunato se guadagna piu di 1500 pesos “en blanco” piu un migliaio in nero con turni di 9 ore per 6 giorni settimanali.
          Un contratto provinciale, tanto anelato dalla popolazione locale, non supera i 2500 pesos contro i 5000 di un contrato nacional.

          Quindi direi che quando si parla di Argentina, inflazione, costi, etc , sia il caso di specificare che ci si riferisce praticamente solo a Buenos aires e la sua area.
          La realtà nelle provincie è altamente differente. Soprattutto qui nel NEA.

  99. Don Diego De La Vega dice:

    Buenos Aires, se parliamo di fare la spesa al supermercato, è cara quanto Roma se non di più. La qualità della comida (il cibo) è però nettamente inferiore.

    Un cappuccino poi non costa meno di 2 euro (a Roma te lo prendi a Piazza di Spagna un cappuccino a quel prezzo, ed è molto più buono). Una Margherita grande, che a Roma costa 5.50 €, qua la paghi 8.
    I vestiti anche non costano certo di meno, anzi.

    L’unica cosa sulla quale si risparmia ancora sono i mezzi pubblici (ma per quanto?) e gli affitti degli appartamenti. Per tutto il resto Baires è cara quanto e più di Roma.

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