Un Americano a Córdoba

La vida te da sorpresas… prima sorpresa, il blog di uno statunitense a Córdoba, anzi in Alberdi, cuore futbolistico della città (e scusate la parzialità); seconda, un post che appassionato è dir poco su (indovina?) i mondiali, dalla prospettiva che non ti aspetti.

Uno pregiudica: vabbè agli americani che gliene frega del pallone, roba da latinos, al limite il calcio femminile… invece il Trevor non solo si è beccato un febbrone da mondiale che lèvati, ma è anche convinto che gli USA faranno un campionatone, anzi, che è metà del loro dovere.

Il post merita che ve lo leggiate tutto intero, per l'entusiasmo e perché ha anche dei buoni argomenti, ma riporto qualche passo per i pigri:

(…) Il mantra dei fans del calcio negli US è passato da "dateci qualche anno" a "portateci gli inglesi". Trovo ignoranza e chiusure mentali sul calcio americano a casa mia, figuratevi come mi trattano qui in Arg.(…) La squadra è un mosaico etnico, con giocatori che vengono dai piú vari ambienti socioeconomici, e sono arrivati dove stanno senza l'aiuto dei grandi media(…) Ci siamo fatti da soli (…)  Siamo 14º nelle classifiche FIFA; delle 13 squadre migliori di noi, tre non si sono qualificate, quindi fate voi i conti (…)

Non so quanta fortuna avrà l'invito finale a tifare Stati Uniti – ma la gente è generosa e se questi battono veramente l'Inghilterra tutto è possibile per la gratitudine nazionale.

Poi c'è il filmatino che chiude il post, che è riferito a USA-Spagna 2-0 del giugno 2009: un sottile piacere.

Fritz

Marco Biagetti è andato ad abitare a Córdoba nel 1998, sotto l'influsso malefico di una moglie. Adesso ha in più una figlia tween, una cagnolina casinara e quindici chili di panza. Fa una piccolissima produzione di patate, e somatizza le gioie dell'agricoltura a livello gastrico. Uomo di mondo, è nato a Roma ma ha fatto dieci anni di studio e lavoro a Viterbo

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