Esiste un sito dell'amministrazione pubblica di Buenos Aires che ti permette di sapere velocemente se hai commesso infrazioni automobilistiche e se hai multe in sospeso. Avendo cambiato più volte indirizzo in questi ultimi anni le multe spedite via posta non mi arrivano quasi mai e il sito è stato fondamentale. Ho così scoperto di avere un paio di eccessi di velocità (maledette avenidas con limite di 60 km/h) e una sfilza indecente di divieti di sosta. Qui a Buenos Aires non mi faccio mancare nulla, una sera mi hanno persino portato via la macchina con il carroattrezzi e sono dovuto andare a ritirarla nello stesso ufficio del famoso video dalla giudice pazza Parrilli. Il fatto è che qui in città non si può parcheggiare sul lato sinistro della via, di qualsiasi via. Ricordo di aver visto qualche cartello con questa indicazione all'ingresso della città, ma vedendo che la norma non veniva mai rispettata da nessuno pensavo che non avesse importanza. E invece ne ha e la macchina sparafoto che passa di fianco a casa mia tutte le mattine alle 8 non ha pietá né paura di essere ripetitiva facendomi sempre la stessa multa. Se la tua multa è dell'anno in corso la stampi dal sito in questione, la paghi in un rapipago qualsiasi e lì finsce la questione, ma nel mio caso le multe erano vecchie e in quel caso il messaggio è da brividi: "Resolver en la UACF", la Unidad Administrativa de Control de Faltas. Ovviamente va letto con la voce di Fantozzi.
Arrivo nell'ufficio in questione, sulla 9 de Julio, e lì mi spiegano che devo discutere "i miei casi" con un controlador. Così mi ritrovo nel corridoio che vedete nella foto. Si tratta di un corridoio infinito, con piccoli uffici open-space, numerati. Mentre camminavo cercando il mio boia sentivo le conversazioni degli altri automobilisti con il proprio controlador "eh, ma non posso aiutarla, è già la terza volta che commette la stessa infrazione", con sguardo severo. Poteva sembrare un girone dantesco, con noi tutti ad espiare i nostri peccati, ma era piuttosto un enorme serie di San Pietro a cui confessarci, per avere in cambio le chiavi del paradiso o almeno quelle della nostra macchina. Io ho avuto fortuna, ho trovato una ragazza giovane, con i classici nonni calabresi e ci siamo messi a chiacchierare del clima, di quanto sia bella l'italia, di quanto le piacerebbe visitare la calabria. La cosa fantastica, o tremenda, è che alla fine abbiamo negoziato tranquillamente le multe. Mi hanno spiegato che i divieti di sosta non li potevano annullare, ma l'eccesso di velocità era minimo, lo cestiniamo. Le conversazioni nei box di fianco al mio avevano altri toni, signore che spiegavano trafelate che il cartello era piccolo, dietro l'albero, non si vedeva. Già tempo fa si parlava del valore aggiunto che regala l'essere italiano in argentina. Oggi ne sapete una nuova, se ve la giocate bene alcune multe non le pagate.










eh, io invece mi sono trovato in un autogrill in Austria e non mi hanno fatto il caffè; il cassiere come ha sentito che parlavo italiano con un amico mi ha guardato come fossi un criminale e ha fatto finta di non capire cosa io chiedessi…eppure ho usato i termini: coffee, Kaffee, caffè. Direi che c'è poco da capire!
Ce ne siamo andati senza caffè!
Questo mi dà un po di conforto e di ottimismo per i miei prossimi (mi auguro) colloqui di lavoro…
sei stato fortunato: il caffè degli autogrill austriaci è …pessimo